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B2 Femminile

Solo il Torre saluta la stagione con un successo

Sicuramente la categoria che meno soddisfazioni e più problemi ha riservato alla nostra pallavolo. La pallavolo trentina vede chiudere la propria B2 con due delle tre nostre portacolori retrocesse in serie C e il solo DeltaDator Torrefranca, sulla carta, a difendere i colori gialloblù nella prossima stagione fra i semiprofessionisti. E quest'ultima giornata è stata un po' l'emblema di tutta la stagione, col Torre che batte Villorba e chiude a ridosso delle migliori mentre Argentario e Ata Domonet, più o meno combattendo, vengono sconfitte rispettivamente da Pan d'Este Padova e Meolo.

QUI DELTADATOR TORREFRANCA - Chiude in bellezza la sua stagione il DeltaDator Torrefranca che, in una classica gara da ultimo giorno di scuola, piega Villorba in quattro set. Una gara non certo spettacolare che ha suonato il rompete le righe per questa agrodolce stagione biancoblù, nella quale un Villorba parecchio falloso (42 errori complessivi) ha agevolato il successo del DeltaDator. Un successo comunque meritato, con Gasperotti e socie che meglio hanno sfruttato il gioco al centro tanto cercato anche dal Villorba con le esperte Gracis e Sbardella e che, soprattutto, ha sbagliato meno nei momenti chiave. Per Bortolotti (ma si ritirerà davvero ora il capitano? fra poche settimane si saprà) tre punti che valgono un più che onorevole sesto posto finale. In avvio Koja opta per Pernici opposto e Gasperotti laterale e il primo set resta in equilibrio sino al 14-16. Poi Montagner d’esperienza e potenza scava il break (19-23) decisivo. Tutta un’altra musica nel secondo parziale, col Torre in carrozza più preciso ed efficace in attacco (10-5 e 19-9) e Villorba all’angolo. Terzo set e le centrali di casa dal 16-15 spingono le biancoblù 21-17, quel tanto che basta per aggiudicarsi il set. Nel combattuto quarto set tre muri di fila di Sommadossi (17-16) e poi gli errori finali di Villorba infiocchettano il set per il DeltaDator.

QUI ARGENTARIO MA.F. SRL - Il leit motiv è lo stesso degli ultimi due mesi: l’Argentario semina ma non raccoglie. Anche se già retrocesse le biancocelesti ci tenevano a chiudere in bellezza con la vice-capoclassifica Pan d’Este e, nonostante il ko in quattro set, per parte della gara se la sono giocata. Trascinate da Castellano e Facenda che, con Marconcini, hanno trovato una buona continuità in attacco. Il gruppo ha raggiunto una maturazione, peccato solo che il successo del Meolo tolga anche il quartultimo posto alle cognolotte. Padova l’ha spuntata perchè, alla fine, nei momenti importanti e quando serviva non sbagliava e la palla la metteva a terra. Una cosa che Sala e socie hanno pagato spesso a caro prezzo in questa loro prima stagione in serie B. Nel primo set le patavine provano subito a scappar via (5-11 e 10-16), ma Marconcini e gli errori veneti riportano sotto le trentine (23-24) prima che Salmaso chiuda. Il secondo parziale è un monocolore Padova (5-11, 8-16 e 17-20) sempre avanti finchè Fontanari e compagne non infilano un parziale di 5-0 (20-23) facendosi pericolose ma senza chiudere la rimonta. Grober, in campo nel quarto set, sul 6-2 cade male da muro e accusa una distorsione alla caviglia sinistra che la costringe a correre all’ospedale. Il set, comunque, è dominato dalle cognolotte (8-2, 16-13 e 22-17). Quarto parziale in equilibrio, invece, sino al 17-18 quando Salmaso e Zaninello siglano l’allungo decisivo (18-22) per la padovane.

QUI ATA DOMONET - Si chiude con una nuova sconfitta questa amara e travagliata stagione dell’Ata Domonet. Ed il ko di Meolo, nella sfida con un’altra squadra già retrocessa, è uno di quelli pesanti in chiave raggiugimento del quartultimo posto unico obiettivo ancora a disposizione della squadra di Mongera. Invece è arrivata una sconfitta in quattro set per un’Ata che ha comunque recuperato all’ultimo alcune sue pedine come Adamoli (infortunata al ginocchio ormai da settimane) e Damonte data per assente alla vigilia. Una brutta sconfitta rimediata da una Domonet imprecisa in ricezione e che ha trovato in una buona Damonte come principale sbocco offensivo, in una gara nella quale l’Ata ha pagato soprattutto alcuni errori di troppo nei momenti chiave. Un risultato questo che, insieme al ko dell’Argentario con Padova, permette a Meolo di agguantare il quartultimo posto finale sperando così in un ripescaggio. Anche se ci sono altre quartultime degli altri gironi che hanno più punti del Meolo. Dopo i primi due set persi dopo aver giocato alla pari solo per metà parziali l’Ata domina il terzo set, prima di un quarto “venticinque” giocato punto su punto sino ai vantaggi. Dove, però, è Meolo a trovare lo spunto decisivo.

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