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B2 Femminile

La Uti nuovo braccio pesante del S. Giacomo

Trovatosi di fronte all’esigenza di sostituire Irene Plaickner, capitano della squadra nelle ultime due stagioni e soprattutto “braccio peasante” del sestetto allenato da coach Giacomo Guarienti, il San Giacomo Raiffeisen - società neopromossa nella B2 nazionale del volley femminile - non si è fatto trovare impreparato, puntando su di una atleta affidabile come la patavina di origini nigeriane Jessica Uti, il cui acquisto a titolo definitivo è stato definito nelle ultime ore dal presidente Merlo.

La 26enne schiacciatrice di colore è reduce da un campionato di B1 in forza alla Pallavolo Narni, compagine della provincia di Terni. Due stagioni or sono, invece, Jessica (180 cm x 72 kg) ha militato in B2 con Siracusa. Dopo aver sostenuto la settimana scorsa un provino di tre giorni a San Giacomo insieme a quelle che saranno le sue prossime compagne di squadra, Jessica Uti ha rapidamente trovato un accordo con il presidente Maurizio Merlo, confortato nella sua scelta dal benestare tecnico di coach Guarienti e del vice presidente nonché team manager Marco Marazzi.

La 26enne schiacciatrice patavina si aggregherà stabilmente alla sua nuova squadra a partire da lunedì prossimo. "L’innesto della Uti - spiega il vice presidente Marco Marazzi - ci permette di colmare il vuoto lasciato da Irene Plaickner e di portare in dote alla squadra una ragazza di categoria che alle spalle ha già un buon bagaglio di esperienza".

Con la definizione dell’ingaggio di Jessica Uti salgono a tre i nuovi acquisti del San Giacomo Raiffeisen, che in precedenza si era assicurato i servigi dell’opposto Eleonora Barbi (Torrefranca) e del libero Nicol Mattei (Neruda)."Ma la nostra campagna di rafforzamento non finisce qui - commenta il presidente Merlo -. Definiremo a breve l’acquisizione di un altro centrale, che andrà ad aggiungersi alle riconfermate Anesin e Girardi, e di un jolly giovanissimo e di sicuro avvenire che può ricoprire più ruoli. Ma sino alla fine rimarremo vigili sul “mercato”. Perché se ci capitasse un’altra occasione buona come lo è stata la Uti, potremmo pensare di operare un altro innesto di un certo spessore, in modo tale da garantire alla squadra un campionato senza affanni che funga da base per un futuro più ambizioso".

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