Esordio vincente per l'Anaune, Trenta ko a Brescia
Una vittoria, anzi, una vittoria e quasi due per l'esordio delle nostre compagini di B1. Con una buona prova l'Anaune ha la meglio in quattro set della Robur Ravenna allenata da Nino Beccari, mentre la Trenta Nardin se la gioca alla pari con Bedizzole per quattro set. Alla fine la spuntano i bresciani ma, senza Bristot e con Burgsthaler a mezzo servizio l'impressione fatta all'esordio è più che positiva.
QUI ANAUNE BLUE CITY. Inizia con una vittoria il cammino dell'Anaune Blue Team nel nuovo campionato di B1. I nonesi, guidati da un Lollo Bernardi strepitoso (27 punti con 1 ace e 7 muri, 56% in attacco e 81% di ricezione positiva), hanno piegato in quattro set la Marcegaglia Robur Ravenna. Stoico Agazzi, in campo nonostante la schiena dolorante e bravissimo nel chiudere comunque con un ottimo 50% in attacco. Ottima impressione ha destato questo Ravenna, squadra “erede” del Lugo terzo l'anno scorso e rinforzato da Gelli e Ranghieri. Ma, alla lunga, i meno errori e soprattutto un'ottima efficienza in battuta e nella correlazione muro-difesa premiano i nonesi che iniziano così con il piede giusto. Primo set senza storia, con i nonesi sempre avanti e bravi a gestire il vantaggio senza patemi. Nel secondo set Ravenna ci prova, tiene la gara in equilibrio per la prima parte di gara ma, nel finale, un break firmato Vecchi e Bernardi lanciano l'Anaune. Un leggero calo e qualche errore di troppo dei padroni di casa lancia Ravenna nella parte finale del terzo parziale, prima di un quarto set nel quale il gioco torna tutto in mano ad Agazzi e soci.
(fonte Anaune Blue Team - www.anauneblueteam.it)
QUI TRENTA NARDIN VOLLEY. Inizia con una sconfitta l’avventura in B1 della Trenta Nardin Fiemme Fassa. I ragazzi di Hernandez giocano una buona partita a Bedizzole ma pagano a caro prezzo alcuni passaggi a vuoto e soccombono sotto i colpi di un Meneguzzo in stato di grazia. Alla fine è un 3-1 che lascia un po’ di amaro in bocca, pensando a quello che sarebbe potuto essere, ed invece non è stato, con solo un po’ più di costanza di rendimento e con (ma non vogliamo che sia una scusa o un alibi) Bristot in campo e Burgsthaler in condizione. Alcune buone indicazioni ci sono state, ed è da quelle che bisogna ripartire già dall’allenamento di questa sera. Prime tra tutte la consapevolezza di aver giocato per lunghi tratti dell’incontro alla pari con una formazione ostica come Bedizzole e di avere ancora ampi margini di miglioramento, sia da un punto di vista individuale che di squadra. Complimenti comunque agli avversari che si sono confermati squadra ben equilibrata, compatta e con una bocca da fuoco (Meneguzzo) infermabile in attacco ed insuperabile a muro.
(fonte Trenta Nardin - www.fiemmefassavolley.it)