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B2 Femminile

Vince solo il Torrefranca, l'Ata ko a Monza

QUI DELTADATOR TORREFRANCA - Faticando, combattendo e tirando fuori la grinta. Il DeltaDator Torrefranca vince all’esordio in casa battendo, in quattro set tiratissimi, un’ottima squadra davvero come l’ambiziosa matricola Crema Volley. Punti e morale, insomma, per un Torre ancora in costruzione. In costruzione perché uno dei punti di forza delle biancoblù, ricezione e gioco al centro, non sempre ha funzionato a dovere facendo spesso cadere il peso dell’attacco sulla palla alta. Dove Del Fabbro, 20 per cento in attacco attaccando qualcosa come 45 palloni, ancora non è al top dopo l’infortunio muscolare e Reniero (29 per cento) nemmeno. In un match sempre giocato punto su punto, alla fine, la differenza l’ha fatta il cinismo e la precisione di Gasperotti e socie che nei momenti caldi della partita non hanno mai sbagliato. Mentre Crema, invece, ha collezionato qualcosa come 29 errori in quattro set, soprattutto quando non si doveva sbagliare. Hanno difeso tantissimo e bene le cremasche complice, appunto, una palla alta trentina non ancora al meglio ma è soprattutto in ricezione che spesso hanno pagato l’ottima verve biancoblù. La regia di una ispirata Francesca Bortolotti, efficace anche al servizio, ha poi trovato in Basadonne (37 per cento) e Penasa (36 per cento) al centro due ottimi terminali offensivi.

Di seguito il commento a fine gara del coach del Torrefranca Orlando Koja.

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QUI ATA DOMONET - Senza storia e senza parole. L’Ata Domonet torna da Monza dopo una gara senza storia, battute e annichilite da quell’ambizioso Monza che, a ragione, punta dritto verso la B1. Tre set senza storia tanta era la superiorità delle lombarde. Un ko anche annunciato contro una squadra che, questa estate, per tentare il salto di categoria ha imbottito il sestetto con ben quattro atlete provenienti dalla B1. Non era certo questa una delle partite da vincere per la Domonet, surclassata dal maggior potenziale delle padrone di casa. La cronaca di questo match è presto fatta: Monza scappa via sin dai primi punti e l’Ata la segue solo da lontano col binocolo. A poco è servito alle bianconere di via Fersina battere bene e mettere, a tratti, in difficoltà la ricezione monzese. Quando anche con palla scontata e staccata si ha gente che la sfera la mette giù, allora, problemi non ce ne sono davvero. "Siamo stati anche sfortunati - commenta coach Mongera - perchè avevamo Gardumi col mal di schiena e anche Fronza non al meglio, così ho “approfittato” di questo match per far giocare tutte. Ma io sono sicuro di poter dire che in cinque anni di B2 non ho mai visto una squadra così forte e competa". "Sapevo che sarebbe stata una partita difficile ma non pensavo di trovarmi di fronte una squadra così competitiva - conclude Mongera -. Fortissime in tutti i fondamentali, micidiali in battuta ed infermabili in attacco. Un palleggiatore di un’altra categoria ed una batteria di attaccanti da far invidia".

QUI SAN GIACOMO - E’ Crema amara, quasi acida quella che assaggia il San Giacomo nella seconda giornata di campionato. Questa volta il passivo è di 3-0. Una sconfitta che brucia, perché le altoatesine hanno affrontato una diretta concorrente per la salvezza, almeno sulla carta, come l’Autorotor Crema battuta sette giorni anche dall'Ata. Questa volta le ragazze di Guarienti alla voce set vinti lasciano la casella vuota però rispetto alla prima di campionato hanno lottato in tutti i parziali di gioco. Purtroppo perdendo, senza mai chinare il capo davanti alle avversarie ma sbagliando troppo e non essendo mai incisiva nei momenti cruciali dei set. E’ mancata la cattiverie nelle fasi cruciali del match e su questo (e sul solito tasto dolente, la ricezione) Guarienti dovrà lavorare.

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