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B2 Femminile

Festeggia solo il Torre mentre la Barbi se ne va

Per la terza settimana di fila il "copione" per la B2 femminile nostrana è sempre quello: il DeltaDator Torrefranca festeggia mentre Ata Domonet e San Giacomo recriminano. Le biancoblù di Mattarello infilano il terzo successo di fila, dopo una battaglia di cinque set contro il Brembo Bergamo, mentre la Domonet deve arrendersi in quattro set all'Asola Mantova. Deve ancora trovare la prima vittoria stagionale, invece, il San Giacomo ko pure a Pianengo ed ora senza la Barbi che ha lasciato la squadra altoatesina per motivi personali.

QUI DELTADATOR TORREFRANCA. Cinque set di battaglia, punto su punto, risolti solo ai vantaggi del tie-break per infilare la terza vittoria consecutiva. Ha dovuto sudare il DeltaDator Torrefranca contro un Brembo modello “aspirapolvere”, che ha difeso tutto, ma alla fine è riuscito a spuntarla. Sono riuscite le biancoblù a raddrizzare una situazione che le vedeva sotto 1-2 e con l’attacco di palla alta che funzionava a singhiozzo. Tanto che contro una squadra compatta e ben organizzata come le bergamasche è arrivata una prova superlativa delle centrali. Con la “solita” Basadonne autrice, per la seconda volta di fila, di 28 punti (50% in attacco) e con l’esplosione di Olivotto, 17 punti con il 44% in attacco. Questo nonostante una ricezione non sempre precisa, con Francesca Bortolotti che s’è affidata spessissimo ai suoi posto-3 visto che su palla alta Reniero, sostituita poi da Gasperotti, ancora deve trovare la condizione migliore, Roberta Bortolotti (20%) è andata a corrente alternata mentre una positiva Del Fabbro si dimostra in crescendo (43%). Ottima squadra questo Brembo davvero organizzato in difesa e anche molto simile al Torrefranca in quanto a ricezione e cercare spesso le centrali, anche se su palla alta possono contare su atlete già in forma che hanno a lungo fatto male alle biancoblù. Torrefranca che ha avuto la capacità di non mollare, di sfruttare il muro e di riuscire a non sbagliare quando la palla scottava. Nei momenti importanti del match il maggiore sangue freddo delle trentine ha permesso di arrivare ai prossimi due derby in striscia positiva. Primo set in equilibrio (12-12, 20-20), finché nel finale chiudono Basadonne e il muro di Olivotto. Secondo set equilibrato sino al 18-19, ma Brembo allunga 20-23 e chiude. Battaglia anche nel terzo set (22-22) e le bergamasche si impongono grazie a due errori trentini. Quarto set e Torre sempre avanti (16-10 e 24-17), Bergamo torna sotto (24-23) ma Olivotto chiude prima che la frittata sia fatta. Equilibrio anche nel tie-break (10-10, 15-15) finché due errori lombardi chiudono il match.

Di seguito le interviste a Roberta Bortolotti e Orlando Koja realizzate a fine partita.

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QUI ATA DOMONET. Terza sconfitta di fila per l’Ata che torna da Mantova con le tasche piene di amarezza e con qualche cerotto in più. Un ko in quattro set che, in più, ha registrato l’infortunio ad Angela Daloiso la cui entità sarà valutata in questi giorni. Al cospetto di una squadra organizzata come l’Asola, dotata di una giocatrice di palla alta da categoria superiore come la Magri, solo a tratti le bianconere di via Fersina riescono a tenere il passo delle padrone di casa. Troppo spesso la ricezione va in affanno, Gardumi è costretta a macinare chilometri per il campo e l’attacco non riesce a trovare quella continuità di cui ha bisogno per rendere a dovere. Soprattutto perché su palla alta non è stata certo una serata brillante per le varie Prandi, Daloiso, Pivato e Pistolato. Troppi errori, soprattutto nei momenti chiave del match, mentre è al centro che Adamoli e De Carli hanno risposto presente all’appello con ottima regolarità. Ma non è bastato a giocare per tutto il match alla pari con le esperte mantovane anche se, alla fine, la Domonet ha da recriminare per la rimonta nel quarto set non coronata alla fine dal tie-break che avrebbe portato qualche utilissimo punticino nelle casseforti di via Fersina. Il primo set è tutto da dimenticare per le trentine, poco efficaci in battuta e poco reattive in difesa. Mantova prende un buon vantaggio già ad inizio parziale e poi non deve fare altro che amministrare. Il copione cambia completamente nel secondo parziale, quando muro e difesa cominciano a funzionare. Adamoli e De Carli collezionano 10 punti in due in questo set, Mantova s’inceppa e l’Ata trova lo strappo decisivo. Nel terzo set, però, Magri e socie scappan subito via con l’Ata in totale balia delle avversarie. Padrone di casa dilaganti anche nel quarto set fino al 23-16, quando un ottimo turno al servizio di Gardumi riporta sotto le atine (23-22). De Carli si guadagna il set ball (24-25) ma Pistolato spreca, Magri ringrazia e con due diagonali sigilla i tre punti per le mantovane.

QUI SAN GIACOMO. Sulla partita di Pianengo, in sè, c'è ben poco da dire. La superiorità delle cremonesi è palese e ben poco può fare il sestetto di Guarienti. Un sestetto che sta già cominciando a perdere i pezzi, visto che è ormai certo che il braccio pesante veronese Eleonora Barbi ha deciso di lasciare la squadra di coach Guarienti per motivi personali. Una brutta perdita che va ad abbassare il potenziale della squadra, ancora alla disperata ricerca di un primo risultato positivo che dia una sterzata di tranquillità e carica alla squadra. In terra lombarda Danese e soci fanno quel che possono, ma il divario con le padrone di casa è troppo ampio e allora la partita si trasforma in un monologo del Pianengo. Ed ora arriva un altro brutto cliente, ovvero il derby a Maso Hilber con il DeltaDator Torrefranca.

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