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B1 Maschile

L'Anaune infila la quarta, la Trenta ko con Oderzo

Come Atene e Sparta, le situazioni di Anaune Blue City e Trenta Nardin sono molto diverse, come il sole e la luna. I nonesi, senza Fino e con Simone in piedi per miracolo, centrano la quarta vittoria di fila in casa del San Donà. I fiemmesi, ancora senza Bristot e Burgsthaler, subiscono la quarta sconfitta di fila per mano dell'Oderzo. Molto diverso, finora, è stato anche il calendario delle due formazioni trentine, tanto che adesso l'Anaune è attesa da una serie di big match contro le squadre più forti mentre la Trenta sarà impegnata in alcuni scontri diretti per la salvezza.

QUI ANAUNE BLUE CITY. E il poker è servito. Contro un’Alisea San Donà battagliera, contro gli infortuni dell’ultima ora, contro gli ormai “soliti” cali di concentrazione. Contro tante cose ma, alla fine, la Val di Non Anaune Blue City coglie la sua quarta vittoria in altrettante gare di campionato espugnando il campo della matricola San Donà nonostante abbia dovuto cambiare sestetto all’ultimo momento. Venerdì sera, infatti, un attacco di calcoli renali ha messo ko “El Puma”, Giandonato Fino. Ma visto che la fortuna è cieca mentre la sfortuna ci vede benissimo, nella stessa sera si ferma anche il secondo alzatore Lucas Simone per un dolore alla schiena. Ma il ventenne argentino, nonostante questo, ha voluto giocare a tutti i costi ieri in terra veneziana, nonostante la difficoltà nei movimenti. Inevitabilmente l’Anaune ha risentito di questa situazione d’emergenza e, così, ne è venuta fuori una partita combattuta nella quale i nonesi l’hanno spuntata soprattutto grazie all’esperienza. A quella di gente del calibro di Agazzi e Bernardi, abituata ormai da anni a non sbagliare i palloni importanti, con i due ex Sisley Treviso protagonisti del match insieme alle buone prove dei due centrali. Poco appariscenti, ma molto concreti. E così è stato anche a San Donà dove due set, i primi due, sono stati vinti nel rush finale. Ottima la prova dei padroni di casa soprattutto a muro ed in difesa mentre, rispetto alle gare precedenti, i gialloneri nonesi hanno trovato una minor efficacia in battuta e qualche errorino in più del “solito”. Ma tanto è bastato per mantenere l’imbattibilità in campionato, collezionando il quarto successo di fila che vale il primo posto in classifica a pari merito con l’Avesani Verona dell’ex tecnico della Blue City Michele Marconi. Che sarà una gara dura e difficile lo si capisce sin dai primi scambi. Quando San Donà prova sin da subito a spingere al servizio, ma Agazzi scalda subito il braccio (6-8). In attacco i nonesi si trovano davanti una squadra molto organizzata in difesa, mentre al servizio non sempre i nonesi si fanno pericolosi. A regnare, così, è l’equilibrio (15-16) con i due sestetti che vanno avanti a braccetto sino alle battute finali. Dove viene fuori tutta l’esperienza dei nonesi che chiudono. Il secondo set è praticamente la copia in carta carbone del primo. Grande equilibrio sin dai primi scambi (6-8 e 15-16), Agazzi e Bernardi sono i punti di riferimento in attacco dei nonesi mentre l’ex baby Sisley Puhar trascina i suoi. Si arriva, così, nuovamente a giocarsi tutto nell’anticamera del 25 e, ancora una volta, sono i nonesi a spuntarla. Ma nel terzo parziale accade quello che non ti aspetti. Già in avvio di set Vecchi e compagni accusano uno di quei cali di concentrazione e rendimento già manifestati in precedenza. E subito San Donà ne approfitta: 8-5. Il ritmo di gioco noneso cala, i veneti battono molto bene e scappan via 16-11. Chiudere il set, ormai, è una formalità. I gialloneri, ormai, sono usciti dal gioco in questo set. I nonesi partono forte (6-8) e, forzando il servizio e stringendo le maglie difensive volano 9-16. Chiudere il match, ormai, è una pura formalità. Ed ora arriva un vero big match, contro la corazzata Zinella Bologna del centrale perginese Alessandro Paoli, ex di turno. Ma prima, domani, dalle 12.30 alle 13.30, i nonesi saranno in tv alla Prova del Cuoco su Rai Uno.

QUI TRENTA NARDIN. Oderzo in campo gioca e vince. La Trenta Nardin, con la testa altrove, offre la sua versione peggiore e incassa in poco più di un’ora la sua quarta sconfitta in altrettante gare di campionato. Una partita mai in discussione, con i trevigiani che hanno fatto - letteralmente - tutto quello che hanno voluto su Rizzo e compagni. Apparsi mai lucidi, mai dotati della necessaria concentrazione e approcciatisi a questo match nel modo peggiore. La situazione infortuni è sempre la stessa brutta croce per la squadra fiemmese, ma contro Oderzo davvero nulla e nessuno ha girato come avrebbe potuto e dovuto. Il sestetto veneto, dal canto suo, ha disputato un match praticamente perfetto. A cominciare dalla battuta. Dove i trevigiani hanno infilato qualcosa come 14 ace in tre set, con due vecchie conoscenze della nostra pallavolo che hanno fatto letteralmente impazzire la seconda linea biancoblù. Pecorari, ex centrale dell’Itas Diatec, ha infatti infilato qualcosa come 7 ace, seguito a ruota dall’ex posto-3 della Tridentum (allenata a suo tempo proprio da coach Hernandez) con 6 ace messi a terra. Ricevendo, anzi, pardon, non ricevendo riuscire a giocare diventa davvero difficile. Tanto che in fase d’attacco, già di per sé sbilanciato su palla alta vista l’assenza (che si prolungherà ancora per settimane) di Bristot e Burgsthaler, passare è stata davvero dura. Discreto Capra (65% in ricezione e attacco), Foglia in ombra per tutto il match e Rizzo (ancora non al top della forma e si vede) solo a sprazzi è riuscito a reggere sulle proprie spalle praticamente tutto il peso dell’attacco trentino. Insomma, la classica partita nella quale non salvare nulla. Anzi, da appallottolare ben bene e chiudere nel cassetto delle “gare da dimenticare al più presto”. In sé Oderzo ha fatto, e bene, tutto quello che andava fatto. Accanto ai demeriti della squadra di casa, infatti, vanno sottolineati anche i meriti degli ospiti. Squadra ambiziosa, partita con qualche colpo di tosse di troppo ma che in queste ultime settimane sta crescendo partita dopo partita. Viceversa, settimana dopo settimana la situazione in casa Trenta Nardin si fa sempre più difficile. Quattro sconfitte in quattro gare di campionato bruciano, soprattutto quelle deludenti contro Conselice e Oderzo. Serve un risultato positivo che rinfranchi testa e animi, oltre al trovare al più presto un nuovo assetto di gioco finché non rientreranno i due “corazzieri” di posto-3 che possa reggere l’urto di questa B1 davvero d’alto livello. Hernandez opta ancora per Valt e Gabrielli centrali con il neo acquisto “a gettone” Pixner in panchina, confermando poi il resto del sestetto di questa prima parte di stagione. E dire che la prima fiammata della partita porta proprio la firma della Trenta (7-4) che, guidata da Rizzo e Daniele, prende un primo vantaggio (14-11). Ma a questo punto la Trenta si blocca. Tanto che Oderzo, cominciando a spingere al servizio, inizia a fare quello che vuole e infila un parziale di 8-0 (14-19). Il set, in pratica, finisce qui. Ai trevigiani basta amministrare il vantaggio, prendendo a pugni una Trenta costretta alle corde. L’inizio del secondo parziale è da incubo per i padroni di casa: 1-4 e 5-10. La cronaca di questo set è presto detta: Oderzo infila sette ace in questo parziale, Daniele deve correre a destra e a manca per palleggiare e il risultato è uno solo. Ovvero, 25-14 per la squadra guidata in panchina dall’ex Itas Del Federico in un set senza storia. Del terzo parziale v’è ben poco da dire. Agli ospiti basta continuare a spingere al servizio e sfruttare poi l’ottimo muro-difesa. Adesso, oltre a cercare di recuperare tutti gli infortunati al più presto, i biancoblù devono pensare ad un prossimo delicato match. Ovvero lo scontro diretto per la salvezza in casa di Vicenza da vincere a tutti i costi.

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