Carattere ed entusiasmo, la Diatec mette sotto Perugia per 3-1
La Diatec Trentino “operaia” plasmata da Angelo Lorenzetti mette a segno il primo colpo grosso della stagione. In un PalaTrento pieno come un uovo, anche grazie ai tanti nazionali azzurri presenti in campo contemporaneamente, Giannelli e compagni riescono a superare la Sir Safety Perugia, una delle squadre più forti (e facoltose) del campionato, grazie ad un colpo di coda inferto all'avversario e al match a metà del secondo set, dopo aver subito pesantemente la supremazia avversaria, che aveva portato in dote agli umbri il primo set con facilità quasi irrisoria. L'importanza di questa vittoria non si limita alla sola classifica, ma si estende anche alla carica che trasmette alla squadra, valorizzata dal fatto che Trento aveva giocato solo due giorni prima contro Latina.
Primo set (18-25), il servizio perugino fa a fette il cambio palla trentino
La prima sorpresa arriva quando le squadre entrano in campo: confermato Nelli in contromano al posto di Stokr, stupisce la scelta di Lorenzetti di lanciare in campo la diagonale Van de Voorde – Mazzone al centro della rete, sacrificando Solé. Dopo pochi scambi gli errori e le incertezze della Diatec pesano già non poco sul punteggio: Urnaut attacca out, Mazzone sbaglia la battuta, Nelli l'attacco, Lanza subisce un ace su un servizio tutt'altro che irresistibile di De Cecco. Sul 4-7 la situazione è delicata, diventa definitivamente ingestibile quando l'austriaco Berger comincia a picchiare dalla linea dei nove metri: due attacchi vincenti di Zaytsev e due ace (su Colaci e Lanza) spediscono la Sir Safety a +7 (5-12), divario incolmabile. Trento trova tre break point grazie ad un errore e a Nelli (muro ed ace), ma non riesce a mai a riportarsi sotto e nel finale gli attacchi di Russell e ancora le battute di Berger fanno sfracelli.
I NUMERI – Finisce sottoterra la ricezione trentina con il 33% di tocchi positivi e il 6% di tocchi perfetti, mentre Perugia volta con il 71% e il 43%. Podrascanin in attacco fa faville (4 su 4), Zaytsev (6 su 8) e Russell (4 su 6) pure. Dall'altra parte della rete il solo Lanza (50%) riesce a combinare qualcosa.
Secondo set (25-21), la Sir comanda fino al 6-11, poi il copione viene ribaltato
L'avvio della seconda frazione non lascia presagire nulla di buono per la Diatec. Il turno in battuta di Podrascanin riprende il discorso dove i compagni l'avevano lasciato: ace fra Colaci e Lanza che si spostano, muro di Birarelli sulla pipe di Urnaut, attacco di Zaytsev e siamo già sul 3-7. Il solco diventa ancora più profondo quando Zaytsev mette a terra la palla break del 5-10. Perugia non solo batte meglio, ma riesce anche a toccare molto a muro e a finalizzare il lavoro con gli attacchi di Zaytsev. La Diatec capisce che deve cambiare qualcosa e, sotto 7-11, comincia a forzare al servizio con Urnaut, che costringe all'errore prima Zaytsev e poi Podrascanin. Sul 10-12 Zaytsev spara ancora millimetricamente out (conferma del videocheck) e Giannelli, con una transizione rapidissima da posto-3 a posto-4, va murare in solitaria Russell, liberando l'urlo di gioia del PalaTrento. È l'aggancio sul 12-12 e nulla sarà più come prima. Trento è un fiume in piena e con il regista al servizio arrivano un muro di Nelli su Berger e un contrattacco vincente dello stesso opposto toscano, dopo una spettacolare difesa di Giannelli. L'onda non si ferma e travolge tutto ciò che di perugino trova dinnanzi: ace di Lanza nell'angolino di posto-5, muro di Van de Voorde sullo stranito Bergere la Diatec vola a +4. Da 5-11 al 18-14 il parziale, impressionante, è di 13-3 per la squadra trentina.Un paio di battute sbagliate e un primo tempo di Podrascanin riportano Perugia a -2, ma nel finale un primo tempo e un muro di Van de Voorde chiudono i conti.
I NUMERI – Decolla l'attacco trentino (71%), aiutato da difesa e ricezione, quello della Sir non sfigura affatto (58%), ma pesa la differenza a muro (4-1) e negli errori in attacco (1-3), entrambe a vantaggio della Diatec. Per Nelli c'è un sontuoso 71% in attacco, per Lanza 100% (2 su 2)
Terzo set (25-19), la partenza bruciante trentina manda subito in apnea Perugia
Riportato sullo 0-0 il punteggio sul tabellone, ci si attende che anche la Sir cancelli il ricordo della seconda frazione riprenda a giocare con l'irruenza del primo. Invece stavolta è la Diatec a scattare dai blocchi con irruenza: una sapiente richiesta di videocheck richiesta da Lorenzetti ribalta il punto di Zaytsev in un tocco dell'asta, il turno in battuta di Giannelli vale una rabbiosa ricostruzione vincente di Lanza e un ace su Russell, così in un lampo siamo 6-2. Sul 127-7 Trento dilaga, prima con il servizio di Nelli (primo tempo di Mazzone), poi con quello di Urnaut (errore Podrascanin e smash di Giannelli), infine con quello di Mazzone (errore di Zaytsev). Sul 18-9 i giochi sono ampiamente fatti. Nel finale c'è spazio per un ace di Nelli (24-14) e per una mini-rimonta perugina dettata dalle battute di Birarelli.
I NUMERI – L'attacco ospite piomba al 30% di efficacia (22% per Zaytsev, 0% per Berger), trascinato dalla ricezione (37% di positive, 21% di perfette). Ma sono soprattutto i 5 errori in attacco di biancorossi a liberare la strada alla Diatec, che paga dazio solo a muro (1-4).
Quarto set (25-21), il grande equilibrio dura fino al 21-20, è la frazione più appassionante
Perugia ha le spalle al muro e parte con grande convinzione. Si porta subito sullo 0-4 grazie alle battute di Berger e a due omaggi trentini (invasione di Mazzone e attacco out di Nelli). Ma è solo un attimo. Urnaut va in battuta e fa il diavolo a quattro, ristabilendo la parità grazie a due ace consecutivi e a uno smash di Giannelli su palla vagante. Poi è equilibrio, rotto in due sole occasioni da altrettanti break trentini, quello del 9-8 (invasione di De Cecco) e quello del 14-12 (attacco in rete di Russell). In mezzo tanti cambi palla, ma anche tante azioni lunghe che strappano gli applausi del pubblico. Il muro permette a Perugia di salvare il cambio palla due volte (su Urnaut e su Lanza), poi sul 19-17 un altro errore del nervosissimo Zaytsev vale il 21-18. Un errore di Lanza in attacco regala alla Sir l'unico break point del set dopo lo 0-4 iniziale, ma dopo dopo lo schiacciatore veronese trova il secondo (fortunatissimo) ace di giornata colpendo la rete e mandando fuori tempo Berger. Sul 24-21 chiude Van de Voorde, con un ace in posto-5 su Baretto, che lascia passare un pallone al fiele.
I NUMERI – Perugia attacca meglio della Diatec (52% contro 43%) e mura molto di più (3-0), ma incassa quattro ace (contro 0), fatali alla fine. Il buon 57% di Russell e il 100% di Birarelli e Podrascanin non bastano per compensare il 5 su 12 della coppia Zaytsev – Berger. Dall'altra parte della rete Giannelli attacca più palloni dei suoi centrali (75%), Nelli prende il volo (5 su 8), pur segnando il passo i due posti-4.