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La Val di Non cala il Settebello, la Trenta va ko

Da una parte un volo che continua. Dall'altra parte una sfortuna che continua. La Val di Non Blue City Anaune cala, con grande autorità, il Settebello, ovvero il settimo successo consecutivo ai danni di un Morciano preso veramente a pallonate. Mentre la Trenta Nardin fa il conto infortunati: a Ravenna devono stare a guardare Foglia e Gotsch, con la Robur che si porta a casa il match in tre set.

QUI VAL DI NON BLUE CITY. E la Val di Non Blue City Anaune calò il "settebello". Settima vittoria di fila per la squadra di Willy Taborda che, in poco più di un'ora liquida 3-0 la pratica Rovelli Morciano, infilando così quel successo che mantiene i nonesi in vetta alla classifica con un punto di vantaggio sull'Avesani Verona. Un successo conquistato d'autorità da Agazzi e compagni, bravissimi ad imporre sempre il proprio ritmo e la propria qualità di gioco alla gara, sfruttando armi quali la battuta ed il muro-difesa. Dai nove metri davvero fenomenale la prova di "Mister Secolo", Lorenzo Bernardi, autore di qualcosa come cinque ace praticamente consecutivi nel secondo set e di lunghe serie di battute che hanno mandato in tilt la seconda linea ospite. Il sestetto di Taborda può mettere facilmente questo fieno in cascina e spiegare le vele per prepararsi alle grandi battaglie che l’attendono all’immediato orizzonte, forte dell’imbattibilità e del primo posto in classifica. Sul match c’è ben poco da dire, tanta era la disparità fra le squadre in campo. I nonesi hanno fatto appieno il loro dovere, tirando tutti molto bene il servizio e poi lavorando nel muro-difesa (dove Toschi in difesa s’è nuovamente messo in luce) hanno fatto quello che volevano. In attacco, poi, la disparità diventa ancora più ampia con i riminesi che faticano a metter palla a terra mentre sono buone le percentuali nonese: Bernardi 43% (con quasi il 90% di positività in ricezine), Agazzi 45%, Vecchi 65%, Bulgarelli 70% e Guerrini 30%. Un incontro senza storia, bruttino dal punto di vista agonistico, dal ritmo lento e poco combattuto, in cui lo spettacolo più grande consiste nel vedere Lollo Bernardi.

Di seguito i commenti di Lorenzo Bernardi, Giuliano Agazzi e Luca Guerrini al successo contro Morciano.

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QUI TRENTA NARDIN. AAA, cercasi disperatamente amuleto contro il malocchio. In casa Trenta Nardin ormai l’unico pensiero è capire chi sta portando sfortuna in questo avvio di stagione, visto che dalla trasferta di Ravenna i biancoblù tornano a casa con zero punti, un ko in quattro set sulle spalle e due infortunati in più. Sul campo di una delle squadre rivelazione di questo inizio di stagione, infatti, coach Hernandez perde Foglia prima ancora che inizi il match, visto che si scaviglia nel riscaldamento, e poi a fine secondo parziale deve rinunciare anche all’altoatesino Götsch confinato in panchina da problemi alla schiena. In posto-4, quindi, per due set su quattro Degiuli con un Capra strepitoso, l’ultimo ad arrendersi in un match che riserva solamente delusioni a Rizzo e compagni. La partita vera e propria, in sé, quella fatta di battute, muro, ricezioni e attacco finisce con la fine del secondo set. Terzo e quarto parziale sono, invece, una passerella per i padroni di casa ben orchestrate in regia dall’Over 40 Venturi, per anni protagonista in A1 e di recente vice-Vullo agli Europei Veterani vinti proprio da Zorzi e compagni. In una situazione così fare qualsiasi cosa diventa difficile, se non impossibile. Ecco allora che la Trenta è il bersaglio e Ravenna il fucile puntato che spara e colpisce in pieno l’obiettivo. La situazione di classifica dei fiemmesi adesso si fa complessa. La salvezza è ad appena tre punti di distanza, ma l’aver vinto solamente una volta finora in sette gare può pesare soprattutto a livello mentale. Ma per poter esprimere il proprio gioco i biancoblù hanno bisogno di tutti gli effettivi a disposizione, a partire da quel Burgsthaler che ancora deve fare il suo esordio quest’anno in maglia Trenta. E, così, adesso diventa prioritario recuperare fisicamente più giocatori possibili ed al più presto anche. Perché in questo finale di girone d’andata gli scontri diretti sono tanti e vincerne il più possibile è troppo importante.

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