Un brutto San Giacomo si arrende all'Alba Como
”Abbiamo toccato il fondo. Speriamo adesso di non dover raschiare”. Cruda ma realistica e lucida l’analisi del vicepresidente Marco Marazzi, al termine del match casalingo dal quale il San Giacomo Raiffeisen è uscito sconfitto con un netto 3-0 per mano del Cs Alba Como, diretta concorrente del sestetto diretto da coach Guarienti nella corsa alla salvezza nel campionato di B2 nazionale del volley femminile. Dopo la buona prestazione nel Veronese contro lo Zevio ed il primo punto stagionale conquistato al tie-break, il San Giacomo Raiffeisen ha denunciato un preoccupante regresso nella settima giornata d’andata. Quella che doveva segnare l’auspicata svolta nel campionato sin qui oltremodo sofferto di capitan Anesin e compagne. Ed invece, complici probabilmente l’importanza del match e l’incapacità di sostenere le pressioni derivanti dalla necessità di cogliere il primo successo in campionato per agganciare il trenino-salvezza, si è visto il peggior San Giacomo della stagione, praticamente mai in partita e lacunoso in tutti i fondamentali. Lacune non solo tecniche (“Se la cosa che è funzionata meglio è la ricezione, nostro strutturale tallone d’Achille, è tutto dire”, è stato il commento amaro di coach Guarienti), ma anche temperamentali. Il San Giacomo si è infatti mostrato scarico, privo del necessario mordente e di quella vis pugnandi che è requisito dal quale non si dovrebbe prescindere in questi match. Ed invece il Cs Alba Como ha trovato dopo metà primo set la strada spianata verso una vittoria ottenuta in meno di un’ora, col secondo set – vinto dagli ospiti 25-10 – a fotografare la prestazione totalmente da dimenticare del San Giacomo, che rimane all’ultimo posto della classifica con un solo punto all’attivo e con ben quattro lunghezze di ritardo dalla prima squadra (l’Ata Domonet) che precede Anesin e compagne in graduatoria. Unica nota positiva, ma è ormai una costante, i 14 punti dell’enfant prodige Raphaela Folie, top-scorer del match. Un dato che se da una parte conferma il talento cristallino della giovanissima centrale prelevata in prestito dal Caldaro, dall’altra parte – invece – evidenzia la fragilità della squadra nel suo complesso, visto e considerato che la migliore in campo del San Giacomo risulta in ogni partita una ragazza di appena 16 anni. Analisi che non sfuggono di certo al presidente Merlo ed allo staff tecnico. E difatti il San Giacomo si sta guardando attorno per potenziare la squadra. Ma in attesa di eventuali rinforzi, c’è l’esigenza di far leva immediatamente sul carattere e sulla voglia di riscatto, giacché sabato prossimo è in programma a Crema, contro la locale formazione, un’altra sfida salvezza.