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B2 Femminile

Trento-Verona 2-0, vincono sia Torrefranca che Ata

Finalmente un weekend bello positivo per quasi tutti i sestetti in rosa di casa nostra. Almeno per quel che riguarda il lato trentino della nostra cadetteria femminile, visto che sia Ata Domonet che DeltaDator Torrefranca vincono contro due squadre veronesi e portano in classifica ossigeno puro. Ko annunciato, invece, per il San Giacomo contro la capolista Busnago.

QUI TORREFRANCA. Dal paradiso allinferno con ritorno in paradiso nel breve volgere di pochi minuti. Una bella altalena di emozioni premia il DeltaDator Torrefranca, uscito vittorioso al quinto set dallo scontro diretto d'alta classifica in casa del Cerea Verona. Una vittoria importantissima, ottenuta sul campo di una rivale che in casa era imbattuta e che, fra le mura amiche, aveva battuto anche Monza seconda della classe e Pianengo. Un successo che permette alle ragazze di Koja di restare al terzo posto della classifica, a soli tre punti di distanza dal secondo posto di Monza. Vittoria ottenuta anche contro una situazione fisica molto precaria della squadra, che in settimana aveva visto Roberta Bortolotti e Penasa confinate a casa dalla febbre e Gasperotti bloccata da un fastidioso mal di schiena. E che, per come si erano messe le cose, poteva essere più rotonda. Subito avanti per due set, infatti, le biancoblù hanno subito la rimonta delle padrone di casa brave a rientrare in partita sfruttando anche un calo fisico di Basadonne e compagne. Ma poi, proprio sul più bello, le trentine hanno serrato nuovamente le fila portandosi a casa questo prezioso tie-break. Nella prima parte di gara una prova buonissima in ogni fondamentale, imponenedo il proprio ritmo alle veronesi, poi alla lunga venendo meno la freschezza atletica minata dall'influenza allora le veronesi sono riuscite ad uscire dal guscio. Il primo set è subito combattuto e tirato, con le due squadre che procedono a lungo a braccetto. Nel finale, però, lo sprint giusto lo trovano le trentine. Il secondo parziale, invece, è poco più di una formalità per il Torrefranca. Partito subito benissimo il vantaggio è immediatamente di quelli impossibili da colmare per una squadra in difficoltà come quella veronese. Tutto però cambia nel terzo set. Le biancoblù di Koja tengono la testa avanti sino al 9-16, poi un brusco black out permette alle veronesi di rifarsi sotto infilando un parziale "shock" di 11-3 (20-19). Si torna a combattere palla su palla nel quarto set, il parziale scorre via sul filo dell'equilibrio ma ad avere più benzina è il Cerea che allunga proprio al momento giusto. Si arriva così ad un tie-break nel quale c'è poca storia: parte meglio il Torrefranca prendendo subito quel vantaggio che sarà determinante.

QUI ATA DOMONET. La vittoria che serviva, che doveva essere ed è stata. Dopo sette sconfitte consecutive l'Ata Domonet volta pagina, esce dal tunnel e piega in un importantissimo scontro diretto per la salvezza l'Antares Verona. Un successo pieno e meritato, giunto in tre set dominati a lungo che permettono alle bianconere di rimettersi in carreggiata nella corsa salvezza. Portandosi in scia proprio a Verona, ad un solo punto di distanza dall'Antares. Poco da dire su questo successo netto di Fronza, contro un Antares che ha mostrato evidenti limiti e che ha trovato nel solo opposto roveretano Silvia Fondriest (bel braccio davvero la lagarina) un punto di riferimento importante. Dal canto proprio la Domonet ha fatto esattamente quello che doveva fare per vincere. Ha battuto bene, forzando moltissimo dai nove metri e dando così il colpo di grazia ad una ricezione di cristallo come quella veneta. Ricevendo in questo modo il gioco ospite è stato spesso scontato, ricco di errori (alla fine 24, un set intero praticamente regalato all'Ata) e quasi mai in grado di impensierire la Domonet. Anche perchè Ambrosini, altro punto di riferimento dell'Antares, in chiusura di primo set deve abbandonare il campo per una botta al dito e tutto per le ospiti si complicano. Con una buona ricezione contro un servizio non sempre certamente ficcante come quello veronese, Gardumi ha potuto giocare spesso con palla in mano cercando spesso le proprie centrali con Adamoli al 39% in attacco (5 su 13) e Bogatec al 60% (6 su 10). Su palla alta, invece, chiamata spessissimo in causa Damonte ha risposto presente con un discreta prova in attacco (30%, 9 su 30) ma davvero ottima in battuta ed a muro, mentre Prandi ha chiuso con il 40% (8 su 20) e Daloiso con il 25% (7 su 28).

QUI SAN GIACOMO. La partita più scontata dall'esito più scontato. Il testacoda fra la capolista imbattuta Busnago e San Giacomo si chiude con un tre a zero senza tanta storia a favore delle lombarde. Partita senza storia, con un divario fra le due formazioni palese e che è emerso sin dai primi scambi. Il San Giacomo, così, infila la sua tredicesima sconfitta consecutiva, nove in campionato e quattro in Coppa Italia, restando all'ultimo posto della classifica. Con la salvezza che diventa sempre più difficile.

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