La Diatec vince la prima contro Perugia, equilibrio massimo
La Diatec Trentino comincia la serie di semifinale scudetto contro Perugia nel migliore dei modi, ovvero vincendo per 3-1 e in un colpo solo conferma la propria imbattibilità casalinga stagionale (19ª vittoria consecutiva), nonché posa la prima pietra di quell'edificio chiamato finale scudetto, assai difficile da erigere al cospetto di una formazione attrezzatissima come quella umbra. Ieri sera al PalaTrento la Sir Safety ha infatti confermato il proprio valore e quando è riuscita a gettare sul mondoflex tutti i cavalli del proprio motore ha messo i gialloblù in un angolo. Come nel primo set, nel quale ha fatto polpette della Diatec, e come nella fasi centrali di tutte le altre frazioni, se si considera che i ragazzi di Bernardi si sono trovati avanti 19-21 nella seconda, addirittura 22-24 nella terza, 16-18 nella quarta. È stato sempre nel finale che la squadra trentina ha piazzato i propri colpi di coda vincenti, talvolta in maniera miracolosa, come accaduto nel terzo set, e si è presa la vittoria, ma se dovessimo stabilire per quale motivo tecnico Perugia ha perso questa partita sarebbe molto difficile dare una risposta precisa.
Gli umbri, infatti, hanno attaccato come Trento (55%), hanno murato di più (7-8), hanno raccolto lo stesso numero di ace (7) e di battute out (22), hanno commesso un errore in meno (10-9). Lo stesso numero di punti complessivi conquistati (92-93) premia la Sir Safety. Dunque? Si può controbattere che la nettissima superiorità ospite mostrata nel primo set, diluita nelle quattro frazioni, è determinante per riequilibrare tutti i numeri, e che quando il rendimento è così simile sono inevitabilmente qualche episodio, una scelta tattica, un po' di fortuna a decidere chi prevale. Non per nulla a fine match Lorenzetti ha più volte affermato che il livello di gioco espresso dai suoi ieri non è sufficiente per prevalere nella serie. Limitando lo sguardo al breve periodo, di certo non sarà sufficiente per permettere alla Diatec di vincere sabato a Perugia. Intanto, comunque, la serie è sull'1-0.
Primo set (16-25), Perugia concede un solo break point e domina
L'avvio dell'incontro è brutale per la Diatec, che si ritrova immersa nello stesso combattimento impari già visto nella prima frazione della gara di regular season giocata il 29 ottobre (18-25 allora). Questa volta va pure peggio, perché dopo un ace di Zaytsev su Lanza (2-3), ci pensano le battute di Russell a tenere Giannelli lontano da rete. Un fallo del regista, che va palleggiare nel campo umbro, un murone di De Cecco su Stokr, un primo tempo nel metro di Podrascanin e un ace su Bari dopo appena una rotazione completa di sestetto rendono subito improbo il match per Trento (5-9).A rendere incolmabile il gap ci pensano i servizi di Birarelli, che oltre a trovare un ace su Urnaut (ricezione in palleggio che sfugge) mette le basi per un altro primo tempo in ricostruzione di Podrascanin (6-12). Il problema dei bianchi non è solo un cambio palla arenatosi per sei o sette fatali minuti, ma anche la fase break, che non batte chiodo. Dopo che Birarelli, un giro dopo, ha raccolto altri tre break point con un ace e due errori consecutivi di Lanza (12-21) arriva il primo punto da servizio proprio, che è un omaggio di Atanasijevic (15-22). Finisce 16-25 in 21'.
I NUMERI - La Diatec non attacca male (53%), dato che lo 0% di Lanza e il 25% di Stokr vengono bilanciati dal 100% di Urnaut, Van de Voorde e Solé. Il problema è che incassa quattro ace (a zero), non mura mai e concede a Perugia un sontuoso 72% in attacco.
Secondo set (25-22), crescono attacco e muro di casa, la Sir cala in battuta
Capita l'antifona, la squadra di Lorenzetti si rimbocca le maniche e dopo il cambio di campo inizia con il piede giusto, soprattutto grazie a due battute letali di Van de Voorde, che raccoglie l'ace su Bari e quello su Zaytsev (3-1). Un'invasione di Russell regala il 6-3 alla Diatec, che gira a mille fino al 9-7, quando inciampa nuovamente nei servizi di Birarelli: ace su Lanza, attacco di Zaytsev, errore di Lanza, pipe di Russell, muro di Podrascanin su Van de Voorde: per un paio di minuti (9-12) siamo ripiombati in pieno primo set e non è una bella notizia per i tifosi trentini. Una battuta out del centrale marchigiano interrompe la serie letale e un attacco di Lanza porta finalmente un nuovo break (12-13), ma fino al 17-18 Perugia non molla un cambio palla. A quel punto tocca ancora a Van de Voorde mettere in difficoltà la ricezione di Zaytsev e permettere a Solé di murare Atanasijevic: è l'aggancio, che crea le premesse per un finale infuocato. Sul 19-20 Lanza attacca out, ma per fortuna poi si riscatta con due buoni servizi, che valgono l'errore di Russell e un gran muro di Urnaut su Atanasijevic (22-21). La Diatec sente l'odore della preda, sono le situazioni che predilige e che sa come affrontare. Sul 22-21 Solé mura Birarelli al centro, strozzando il contro-break della parità sul nascere, poi Lorenzetti gioca la carta Antonov in battuta: Oleg batte bene, ancora meglio si comporta Urnaut, che mura Atanasijevic. Antonov scarica un altro bel servizio nella metà campo umbra e Urnaut lo premia attaccando alla grande la palla del 25-22, due perle dello sloveno che gli varranno l'mvp a fine match.
I NUMERI - Questa volta è la Diatec a far girare al meglio l'attacco (67% - 48%) ed anche a muro le cose migliorano nettamente (4-1), grazie a Urnaut e Solé. Alla fine pagano gli 8 servizi sbagliati (contro 3 della Sir), perché gli ospiti ricevono malissimo (39% di tocchi positivi, 17% perfetti). Per Stokr e Urnaut 75% in attacco, Atansijevic crolla dal 71% al 17%.
Terzo set (26-24), anche stavolta l'equilibrio si spezza solo nel finale
È la frazione che probabilmente decide l'incontro. Con un inizio spavaldo la Diatec si porta 5-2, due ricostruzioni consecutive messe a terra da Solé esaltano il PalaTrento e mettono subito la Sir in una posizione di sudditanza, che peggiora quando Atanasijevic spara out (8-4). Giannelli e compagni sono concentratissimi, bravi a sfruttare ogni spazio concesso loro da una Perugia un po' rintronata dopo il finale di secondo set, come accade quando Van de Vorde punisce Bari, raccogliendo l'ace dell'11-6. Sul 12-8 gli umbri reagiscono: l'attacco di Zaytsev e l'invasione di Urnaut in attacco valgono il 12-10, un ace di Lanza sul nastro, che rende imprendibile la sfera, tampona la rimonta, ma poi Zaytsev lo punisce al servizio e sul turno in battuta di Podrascanin l'operazione aggancio e sorpasso si completa: invasione di linea di Stokr, muro di Atanasijevic su Urnaut e attacco del ritrovato Atanasijevic fanno 15-16. Trento respira grazie a due servizi out avversari, poi Urnaut raccoglie l'unico ace della sua partita (19-19). Si avanza a break e contro break fino al 21-22, quando Stokr, murato, deve lasciare il campo a Nelli, che firma il cambio palla del 22-22. Lanza sbaglia la battuta, Podrascanin mura Solé al centro e la Sir è a un passo dalla conquista del set (22-24). Solé porta il cambio palla, ma c'è un altro set ball da annullare: Lorenzetti inserisce nuovamente Antonov per Solé in battuta e la scelta si rivela incredibilmente fruttuosa: ace su Zaytsev (24-24), attacco di Urnaut sulle mani del muro a tre dopo una grande difesa dello stesso Oleg ed errore finale di Atanasijevic per il 26-24. Bernardi e tutta Perugia protestano perché hanno visto un tocco del muro, Satanassi li respinge, gli umbri non hanno più videocheck da giocarsi, Birarelli chiede al direttore di gara di chiamarlo in causa su propria iniziativa, Satanassi gli nega questa possibilità e finisce con un cartellino rosso al capitano umbro, sventolato ad inizio di quarto set.
I NUMERI - Anche in questa circostanza la Diatec attacca meglio (52% contro 48%) e trova molti più ace (4-1), ma paga a muro (0-4). Il maggior numero di errori al servizio (6-3) viene metabolizzato anche questa volta. In attacco spicca Lanza (60%), mentre Stokr e Russel crollano al 33%.
Quarto set (25-22), nel finale è il muro a chiudere i conti e rompere l'equilibrio
Ricevuto dal cartellino di Satanassi il break dell'1-0, la Diatec ne raccoglie un altro grazie all'ace di Van de Voorde su Zaytsev (3-1). Atanasijevic ha qualcosa da farsi perdonare e pareggia i conti sul 6-6 con un ace su Urnaut. La Sir diventa pericolosamente fluida nella conquista del cambio palla, ma sbaglia troppo al servizio per poterne raccogliere i frutti, finché Stokr non pesta ancora una volta la riga dei metri confezionando il break dell'11-12. Atanasijevic restituisce il regalo sbagliando prima il servizio e poi l'attacco (14-13), ossigeno puro per la Diatec, che poi però si vede murato Stokr (14-15), inevitabilmente sostituito da Nelli. Un muro di Zaytsev sul compagno azzurro Lanza dà ulteriore impulso a Perugia (15-17), Van de Voorde blocca a muro l'attacco del possibile 15-18 dell'italo-russo, un intervento importante, perché tiene in gara la Diatec. Sul 17-18 Nelli va al servizio e scarica due bordate su Zaytsev, che portano una sua ricostruzione vincente e una ricezione lunga, chiusa da Lanza. Ristabilita la parità, tutto è pronto per l'ennesimo finale al cardiopalmo. Sul 19-19 Lanza attacca out, almeno sembra, perché poi il videocheck svela il tocco del muro, anche se Lorenzo Bernardi non è affatto d'accordo. Dal 21-21 la Sir non mette più a terra un attacco: Atanasijevic sbaglia la battuta, poi Giannelli batte su Russell, costringendolo ad attaccare staccatissimo e Nelli lo mura. Un attimo dopo Van de Voorde blocca Atanasijevic chiudendogli la diagonale. La Diatec ha tre set point in mano: il primo lo annulla Berger, entrato per Russell, il secondo no: l'austriaco spara lungo il servizio e Trento festeggia.
I NUMERI – Perugia attacca meglio (47% - 57%), pur ricevendo peggio (54%-33%), realizza un muro in meno e due errori in più su azione, tre battute out in più: chi sbaglia paga dazio. Lanza chiude la frazione con un entusiasmante 6 su 8 in attacco, compensando Urnaut allo 0%. Zaytsev (67%) e Russell (57%) non bastano a Perugia.
Il tabellino
La galleria fotografica di Matteo Bettega