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Duplice ko in B1: a Oderzo primo ko dell'Anaune

Duplice ko, il primo stagionale, per Val di Non Blue City e Trenta Nardin. Per i nonesi è giunta la prima sconfitta stagionale nel big match in casa di Oderzo, mentre la Trenta Nardin è crollata davanti alla Zinella Bologna.

QUI VAL DI NON BLUE CITY. E il decimo giorno la Val di Non Blue City Anaune si riposò. Prima o poi doveva arrivare questa prima sconfitta in campionato per la capolista nonesa ed ora è arrivata. L’unico rimpianto è che arrivata in questa decima giornata, nel giorno dello scontro diretto con la seconda della classe, sul campo di quell’Oderzo che insieme a Verona è l’avversaria numero uno dei gialloneri nella corsa alle primissime posizioni. Sul parquet trevigiano è andata in scena una vera e propria battaglia, che ha visto i veneti spuntarla solamente al quinto set. Dopo che i ragazzi di coach Willi Taborda erano riusciti a raddrizzare una situazione diventata alquanto complessa, portando il match sino ad un tie-break combattutissimo. Nonostante questa sconfitta la squadra nonesa resta comunque in vetta, mantenendo un punticino di vantaggio proprio su Oderzo. Ed ora molto delicato e importante per difendere il proprio primato diventa il match pre-natalizio di sabato sera contro Verona, contro la “terza incomoda” nella corsa al vertice. Un match, quello di Oderzo, che la squadra guidata dall’ex regista di Trentino Volley Horacio Del Federico ha saputo interpretare nel modo migliore. Ovvero forzando sempre il servizio, spingendo moltissimo e mandando spesso – per la prima volta in questa stagione – in affanno la ricezione trentina. Mai nessuno quest’anno aveva messo così tanto sotto pressione Bernardi e soci, Oderzo l’ha fatto con il servizio ed è riuscito a ribattere il tentativo della Val di Non di fare lo stesso. Merito di un Deltchev stellare, che ha ricevuto su medie altissime nonostante anche i nonesi tirassero a mille il servizio. E con palla in mano il talentuoso regista Bacci ha potuto fare un po’ quel che voleva. Dal canto proprio i nonesi hanno dovuto incassare la serata non eccezionale della propria diagonale principale, con Simone (titolare in campo al posto dell’acciaccato Fino) non sempre lucidissimo e Agazzi sempre marcato a vista dal muro (dove Pecorari con 9 block personali è stato devastante) veneto. Proprio con una buona correlazione muro-difesa, poi, sono arrivati quei punticini in più che hanno fatto la differenza in un match tanto equilibrato. Forzando il servizio se Toschi e Bernardi hanno molto bene spesso è stato Vecchi, l’”enciclopedia del volley”, l’oggetto delle loro attenzioni. E il modenese ha faticato, anche se si è prontamente rifatto con una ottima prova in attacco. Tanti i volti noti nell’Oderzo: dall’ex Blue City Luca Moro all’ex Itas Pecorari, passando per Del Federico e per l’ex centrale della Tridentum Paolo Mattia. Alla fine si sono affrontati due sestetti molto simili, con le medesime armi per entrambi che rispondono ai nomi di battuta e muro-difesa, che ha premiato quella squadra che ha saputo sfruttare meglio queste doti nei momenti caldi del match.

QUI TRENTA NARDIN. La notte è scesa sulla Trenta Nardin. Per i biancoblù fiemmesi è giunta una brutta battuta d'arresto al cospetto di quella Zinella Bologna nobile decaduta dell'italica pallavolo. Contro la squadra del centrale perginese Alessandro Paoli, buona la sua prova, i padroni di casa sono incappati in un match primo di mordente, della necessaria grinta. Un approccio non certo dei migliori è costato caro ai ragazzi di Hernandez, incapaci poi durante il corso del match di trovare quel ritmo giusto per tenere il passo degli emiliani. Con Rizzo, Capra e Meneghelli (quest'ultimo pure mezzo malato) in serata no a doversi caricare il peso della squadra sulle spalle sono stati così Foglia e Burgsthaler. L'ex banda di Morciano, nonostante la caviglia ancora non sia del tutto a posto dopo l'infortunio, è presto diventato un punto di riferimento importante per Daniele. L'alzatore modenese ha dovuto fare i conti con una ricezione molto spesso imprecisa e incostante, cosa che non ha permesso all'ex regista della Blue City di usare con costanza il gioco al centro. Cosa che, appunto, ha reso troppo prevedibile il gioco fiemmese ed eccessivamente sbilanciato sulla palla alta. Un dispiacere soprattutto per Ubaldo Capra, che proprio sabato aveva ricevuto l’ufficializzazione del premio “Lorenzi”. Lo storico riconoscimento consegnato ogni anno da Promovolley e da una giuria di giornalisti locali che valutano valori sportivi, umani e di attaccamento alla maglia oltre che i risultati per assegnare questo premio. E prima della partita la società delle due valli ha voluto premiare in anticipo il martello borghigiano, prima della premiazione vera e propria che si terrà domani alle 18.30 al PalaBocchi. Nonostante questa bruciante sconfitta, però, i biancoblù di Hernandez restano agganciati al treno salvezza, ad una manciata appena di punti di distanza dalla quota salvezza. Un divario che Capra e compagni cercheranno di ridurre e dovranno riuscire a ridurre già da sabato prossimo, quando inizierà un bis di scontri diretti per la salvezza che metteranno gli uomini di Hernandez a confronto con Nuvolera e San Donà.

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