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B1 Maschile

Splendida Val di Non, Verona va ko in soli tre set

La Val di Non Blue City Anaune mantiene il primato, "asfaltando" l'Avesani Verona in soli tre set nel nig match fra prima e seconda della classe. Può mangiarsi le mani invece la Trenta Nardin, vittoriosa 3-2 a Nuvolera ma quando era avanti 2-0 la vittoria piena sembrava più che a portata di mano dei fiemmesi.

QUI VAL DI NON BLUE CITY ANAUNE. E ora l’Anaune può davvero versare lo spumante e tagliare il panettone. I gialloneri di Fino sconfiggono i veronesi di coach Marconi, ex Blue City Trento, e vanno in vacanza forti di un primato mai intaccato. Tre soli set bastano a stabilire la netta superiorità del sestetto di casa, trascinato da un incontenibile Bernardi, che da solo realizza 21 punti e si fa trovare pronto in ogni ruolo, a partire dal servizio, fino in ricezione, dove i veronesi lo chiamano in causa ripetutamente nella speranza di contenerne l’attacco. Meriti dei nonesi dunque, ma anche tanti i regali di un Verona un po’ Babbo Natale. Basti guardare all’apertura dell’incontro, dove sull’8-7 sei dei punti dei gialloneri sono dovuti a errori di Frosini e soci. Proprio Frosini è l’uomo che è venuto a mancare in campo veronese: Mescoli, sempre molto preciso e pulito nel piazzare la palla, sbaglia forse nel cercarlo troppo spesso e volentieri. L’opposto modenese, già vincitore in B1 la scorsa stagione, non è in serata, sbaglia tanto ed è sempre controllato molto bene a rete. Và meglio quando si chiama in causa il braccio di Quartarone, così come Peruzzo, anche lui vecchia conoscenza dei trentini, mette a segno qualche bel punto di rapina. Ma non può bastare se dall’altra parte della rete tutti sembrano in serata, a partire dal “solito” Agazzi che appena và al servizio mette scompiglio tra le fila scaligere, a continuare con la perla Bernardi, a cui davvero nulla si può contestare sabato, fino al sempre pronto Toschi, un libero che è un’assicurazione sulla vita.

QUI TRENTA NARDIN. Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? Sono più le gioie per una vittoria in uno scontro diretto portato a casa oppure i rimpianti per ciò che poteva essere e non è stato? Amletico dubbio con il quale la Trenta Nardin saluta tutti e si butta nel Natale, tornando dallo scontro diretto per la salvezza sul campo del Nuvolera Brescia con due punti preziosi. Ma, per come si erano messe le cose, che possono stare anche stretti. Visto che i primi due parziali sono stati tutti di marca biancoblù, con i fiemmesi bravissimi ad arrivare vicini al bottino pieno. Alla luce di quanto è successo in terra bresciana e degli altri risultati di questo undicesimo turno, Daniele e compagni respingono l’assalto dello stesso Nuvolera. Ma si è perso un punticino importante rispetto alla quota salvezza, passando da due a tre punti di distanza. Dopo due set vinti molto bene è entrato, pesantemente, in gioco l’opposto di casa Missaglia. Autore di qualcosa come 30 punti in cinque set, il siciliano ha guidato i suoi alla riscossa dal terzo set in avanti mentre negli 81 metri quadrati della Trenta la luce piano piano si spegneva. In un match che ha restituto alla Trenta il Rizzo dei giorni migliori: 26 punti e il muro bresciano che impazziva a stargli dietro. Positive quindi anche le prove di Bristot e Daniele, mentre molta fatica ad essere incisivi in questo match hanno fatto Burgsthaler e Foglia, alla lunga sostituito da Götsch. Nessun fondamentale in casa trentina ha avuto la necessaria continuità, si è vissuto di molti alti e bassi, con solo il muro (su Mazzotta a parte) che ha provato a tenere un alto rendimento per tutti e cinque i set. Ed ora, nei due match che mancano per chiudere questo girone d’andata, due appuntamenti molto importanti. Prima la trasferta in casa dell’Avesani Verona terza della classe, quindi lo scontro salvezza interno da vincere a tutti i costi contro San Donà. Certo, alla fine, i rimpianti per l’occasione scivolata via si concentrano soprattutto in un determinato momento. Ovvero in quel terzo set nel quale i ragazzi di Hernandez non sono riusciti ad imporsi nonostante i 12 errori commessi dai padroni di casa. Nonostante un Nuvolera ormai in bambola la Trenta non ha avuto il cinismo e la freddezza di sigillare il match portandosi a casa tre punti pieni.

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