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B2 Maschile

Mezzo e Itas, due sconfitte che bruciano molto

Peggio di così, probabilmente, il 2008 della B2 maschile non poteva cominciare. Due sconfitte e, fin qui queste in sè, vabbhè, ci possono anche stare. Le cose brutte sono i modi con i quali queste sconfitte sono arrivate. Ma il nuovo anno della quarta categoria nazionale di volley inizia anche nel segno dei problemi, delle polemiche e dei cartellini.

QUI MEZZOLOMBARDO. Da Legnago, tana della vice-capolista, i rotaliani tornano a casa cornuti e mazziati. Prima perché, fra infinite proteste verso la coppia arbitrale, i padroni di casa sono riusciti a spuntarla 16-14 al tie-break. Poi perché in quel maledetto quinto set i biancoblù della Piana hanno dovuto incassare qualcosa come un giallo, un rosso ed un quasi coccolone a coach Angelini. Ma andiamo con ordine. Per quattro set i rotaliani giocano benissimo, tengono testa alla vicecapolista e vanno anche avanti 2-1. I veronesi impattano e si arriva così al tie-break. Nel quale già nella prima parte alcune decisioni arbitrali fanno scattare le proteste trentine. Subito dopo il cambio di campo ennesima protesta rotaliana e capitan Zancarli si becca il rosso diretto e il martello arcense deve accomodarsi in panchina. Legnago è avanti ma i rotaliani sono in rimonta finché, sul 14-15, un’altra decisione arbitrale contestata ferocemente dagli ospiti e stavolta il giallo è per Pasquale, dirigente del Mezzolombardo, per proteste. Morale: 14-16 e successo Legnago. Una cosa che fa scattare su tutte le furie coach Angelini. Che quasi si rompe una mano prendendo a pugni il tavolo del segnapunti ed inveisce contro il primo arbitro. "Chiedo scusa per il mio sfogo - commenta il tecnico arcense - ma mi erano partiti i classici “5 minuti”. Ma in 35 anni che sono nella pallavolo non avevo mai visto errori del genere ed un comportamento così da parte degli arbitri. Hanno sbagliato in modo inconcepibile, arrogante e sbagliando anche nell’applicazione del regolamento". Certe le squalifiche di Zancarli e Angelini, quindi assenti quasi sicuramente nel derby di sabato con l’Itas e poi si vedrà quanto a lungo.

QUI ITAS DIATEC TRENTINO. Peccato, peccato davvero. Perché questa sì che è una vera occasione sprecata. Contro il Fiorenzuola Piacenza i gialloblù dovevano vincere, avevano bisogno di quei tre punti importanti per riavvicinare la quota salvezza. Invece al PalaTrento è andato in scena un match nel quale gli emiliani hanno sfruttato le pecche dei gialloblù. Itas che ha pure dovuto cominciare il match senza il suo opposto, Mair, bloccato a letto dall’influenza e sostituito da Gervasi. Bravi gli ospiti ad offrire un gioco pulito e con pochi errori, ad avere la pazienza di non forzare e ricostruire lasciando ai baby di via Manci l’incombenza di sbagliare. Ed i gialloblù, infatti, hanno giocato molto bene in ricezione ma hanno pagato la scarsa vena degli attaccanti principali, Lanza e Gottardi, andati sempre in calando nel corso del match. E poi hanno commesso troppi errori. Quegli errori che hanno permesso a Fiorenzuola di imporsi nei momenti importanti. Resta la consolazione che, avendo perso anche Castelnuovo, la quota salvezza è rimasta a soli tre punti, anche se con questo successo gli emiliani si portano a sole due lunghezze dal quartultimo posto occupato dai gialloblù. Il primo set è equilibrato. Le due squadre proseguono a braccetto per tutto il parziale finché, nel rush finale, il break lo trovano gli ospiti. Senza storia, invece, il secondo set. L’Itas spinge in battuta e gioca su ottimi livelli, dominando il set. Si torna a combattere palla su palla nel terzo set e, ancora una volta, qualche errore di troppo dei padroni di casa nel finale infiocchettano il parziale per gli emiliani. Quarto set con i gialloblù già negli spogliatoi, Fiorenzuola festeggia e l’Itas si mangia le mani.

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