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B2 Femminile

Doppio scontro diretto: Torre-Busnago, Ata a Crema

E venne il tanto atteso momento del big match. Venne il momento di prima contro seconda, del match verità per capire se inseguire il sogno B1 tramite promozione diretta oppure tentare l’approdo ai playoff. Ovvio, c’è ancora tutto il girone di ritorno da giocare, certo è che per il Torrefranca la sfida di domani contro la capolista imbattuta Busnago è di quelle da segnare non in rosso bensì in arancione. In una prima giornata di ritorno che vedrà anche l’Ata Domonet impegnata in un delicatissimo scontro salvezza, in casa di quell’Atalantina Crema che è una delle avversarie alla corsa salvezza da tenere più in considerazione. Il San Giacomo, infine, sarà impegnato sul parquet del Cerea Verona.

QUI DELTADATOR TORREFRANCA. Potremmo usare mille parole diverse, mille modi per definire questo scontro. Da big match a partita della verità, da scontro decisivo a fuori i secondi. Perché da sempre in qualunque campionato lo scontro diretto fra prima e seconda è match degno d’essere atteso, visto, vissuto e goduto. Il DeltaDator Torrefranca ha virato alla boa di metà stagione con un tasca un preziosissimo secondo posto, con due punticini importanti su Monza terzo. Ma adesso davanti a sé ha una di quelle partite che tutte le giocatrici vorrebbero giocare. Un match che non solo potrebbe portare le biancoblù ad accorciare quei quattro punti di divario che le separano dalle milanesi, prime in classifica e ancora imbattute. Ma che potrebbe, in caso di successo, dare una bella scarica di convinzione e grinta in più a Bortolotti e compagne in questo girone di ritorno. Perché questo big match arriva subito, alla prima giornata, e poi sarà una lunga “guerra di posizione” a distanza per non perdere punti, per controllare cosa fa l’avversario, per cercare di delineare un volto preciso a quell’alta classifica dove ancora quattro squadre possono ambire ai due posti che spalancano la finestra sulla B1. In un girone di ritorno storicamente più difficile di quello d’andata, dove anche andare sui campi di squadre che lottano per non retrocedere equivale ad un bel rischio. Ma un passo alla volta. Prima c’è Busnago. Prima c’è questo match contro una squadra costruita su misura per la promozione e nient’altro. E, finora, i risultati sono dalla loro: 13 vittorie in 13 gare, cinque per 3-0, quattro per 3-1 e quattro al tie-break. Ma nelle ultime due giornate proprio due tie-break delle milanesi (l’ultimo dei quali con il Pianengo Cremona, quarto della classe) hanno permesso al Torrefranca di “rosicchiare” due preziosi punticini alla capoclassifica. Una squadra esperta e fortissima questo Busnago, che questa estate s’è rinforzata con l’arrivo di una centrale dalla A2 (Benedetta da Busto Arsizio) e ben cinque ex B1: l’alzatrice Radaelli da Brugherio, l’opposto Meneghello da Donoratico, la schiacciatrice Bonfiglio da Albignasego, la banda Masci e il libero Cavallo da Sanda. Agli ordini del coach Davide Dalmati è giunta anche la nuova centrale Parolini da Monza (B2) e la giovane promettente schiacciatrice Vinciguerra dall’Asystel Milano. Insomma, per farla breve, uno squadrone. Contro il quale servirà il miglior DeltaDator possibile. La settimana in casa biancoblù è scivolata via con pochi problemi. Coach Koja ha tutta la rosa a propria disposizione, tutto il gruppo Torrefranca è carico a dovere e domani sera in campo potrà scendere il miglior sestetto posssibile, per questo tanto atteso big match.

Probabile sestetto: Bortolotti F. - Del Fabbro, Bortolotti R. - Reniero, Basadonne - Penasa, Pernici (L). A disposizione: Pasqualini, Casagrande, Gasperotti, Sommadossi, Olivotto, Gasperini (L). Allenatore: Orlando Koja.

QUI ATA DOMONET. Vietato distrarsi, vietato abbassare la guardia. Vietato distrarsi, vietato girare a vuoto. Perché dopo un periodo di bel gioco e punti preziosi messi in saccoccia, dopo alcuni punti che potevano essere e non sono stati (leggasi, ad esempio, Cerea Verona) e dopo un derby vinto senza quasi nemmeno sudare, per l’Ata Domonet arriva un match da non sbagliare. Arriva uno scontro diretto, una di quelle partite che in palio non mettono tre punti ma, praticamente, sei. Perché vincere domani vorrebbe dire dare la conferma di essere in un ottimo periodo, vorrebbe dire stare fuori dalla zona rossa della classifica, vorrebbe dire prendersi una bella fetta di sicurezze e convinzione in più. Che per le più giovani di sicuro è un gran bene. Le bianconere delle Acquecalde andranno a Crema, in casa di quell’Atalantina contro la quale battezzarono con un sudato successo questo loro campionato. E già il fatto di andare in casa da loro deve far alzare le antenne in via Fersina. Perché il girone di ritorno, si sa, è tutta un’altra storia. E diventano importanti i punti conquistati soprattutto in casa, su campi dove magari prima si poteva giocare in un modo ora ci si trova squadre disposte a giocare alla morte. A dare tutto, a conquistare qualche punto con le unghie e con i denti. Soprattutto se si tratta di scontri diretti. L’Atalantina, poi, viene dal rotondo successo su un’altra contendente alla salvezza come l’Antares Verona, può vantare tre punticini in più di Gardumi e compagnia schiacciante (17 contro 14) e sa che mettere sei punti di margine fra sé e la Domonet sarebbe un bel sospiro di sollievo. Viceversa, per l’Ata è importante tenere questa classifica di centro-bassa classifica la più corta possibile. Nell’arco di 4 punti (dai 17 dell’Atalantina ai 13 di Zevio e Crema Volley) ci sono ben cinque squadre, Como poi segue a quota 11 e per evitare penultimo e terzultimo posto più squadre ci sono in lotta più chance ha la Domonet di salvarsi. Tenere un bel groppone con il quale giocarsela soprattutto negli scontri diretti, da vincere a tutti i costi, per raccogliere poi qualche importante punto dal confronto con le prime della classe. L’Atalantina di Crema è una neopromossa, la rosa è composta per il 90 per cento da giocatrici riconfermate dalla passata vittoriosa stagione in C con qualche innesto mirato. Coach Cremonesi ha visto arrivare nella sua squadra la banda Caterina Strabla da Palazzolo (B2) e la giovane e promettente schiacciatrice ventenne Guerini direttamente dalla D lombarda. Per il resto la squadra è la stessa promossa dalla C della propria regione solo pochi mesi fa. Una rosa con l’età media intorno ai 20 anni, con alcune ragazze d’esperienza come la 30enne Mombelli, in molte alla loro prima esperienza in questa categoria. A dimostrazione di come l’Atalantina sia la classica squadra dove in casa ha una marcia in più basti pensare che finora hanno vinto quattro volte fra le mura amiche, dove ci ha lasciato le penne anche il Torrefranca, mentre l’Ata ha vinto la prima volta lontana dal PalaBocchi sabato scorso, nel derby col San Giacomo. Insomma, un match verità che le atine affronteranno al gran completo (eccezzion fatta per Avancini ancora ferma per problemi alla spalla). In settimana Pivato e Fronza hanno accusato qualche linea di febbre ma nulla di grave. Nulla che un paio di giorni di riposo non abbia sistemato e per domani sono ambedue abili e arruolabili. Tanto che in campo andrà il sestetto visto all'opera in questo ultimo mese di gare, con l'unica novità di Bogatec preferita a De Carli al centro.

Probabile sestetto: Gardumi - Damonte, Prandi - Daloiso, Bogatec - Adamoli, Fronza (L). A disposizione: Mattiace, Pistolato, Pivato, De Carli, Antonaci. Allenatore: Marco Mongera.

QUI SAN GIACOMO REIFFEISEN. Dopo un girone d'andata da incubo, chiuso con un solo magro punticino e solo il miraggio di qualche successo, per il San Giacomo si apre un girone di ritorno che sembra riservare solamente una lunga marcia verso l'estate. Verso la rincorsa di un titolo sportivo di B2 per ripetere la categoria e verso un inevitabile rafforzamento generale della squadra. Ma prima di pensare a queste cose ci sono ancora 13 partite, 13 sabati sera da passare in palestra, tante settimane di lavoro affinchè questo non diventi proprio un anno senza alcunchè di positivo. Arriva questa prima trasferta del girone di ritorno che porterà Folie e socie sul difficilissimo parquet del Cerea Verona, squadra che cerca punti buoni per non perdere contatto con il gruppo delle migliori. In casa finora le veronesi hanno perso solo una volta, contro il DeltaDator Torrefranca, per il resto cinque vittorie importantissime che spesso hanno fatto da contraltare a brutti passi falsi esterni. Squadra completa e compatta questo Cerea, dotato di una bella batteria di palla alta (l'ex roveretana Cristanelli, Grieco e l'opposto Mazzi) e di un liberio come Lo Sapio di spessore e ottima tecnica. Il San Giacomo andrà in terra veronese presentando in campo il sestetto delle ultime uscite, anche se è probabile che ancora una volta durante il match coach Guarienti dia spazio a tutte le proprie giovani.

Probabile sestetto: Danese - Uti, Bosato - Lapegna, Folie - Anesin, Girardi (L). A disposizione: Giora, Merlo, Fink. Allenatore: Giacomo Lanfranco Guarienti.

IL PROGRAMMA DELLA 14ESIMA GIORNATA
Domani, ore 20.30, a Trento (PalaBocchi, via S. Croce): DeltaDator Torrefranca - Vamp-Tech Busnago
Arbitri: Circolo di Bolzano e Mazzoli di Cremona
Domani, ore 21, a Crema: Autorotor Atalantina Crema - Ata Domonet
Arbitri: Gianaroli di Modena e Alzapiedi di Parma
Domani, ore 20.30, a Cerea (Verona): Isuzu Cerea Verona - San Giacomo Reiffeisen
Arbitri: Gallo di Verona e Belluco di Padova

ALL'ANDATA FINI'...
Nella giornata inaugurale di questo campionato un Torrefranca privo di Del Fabbro fu sconfitta in quattro set a Busnago, dovendo rinunciare nel secondo parziale anche a Basadonne (7 punti) che prese una botta al collo scontrandosi con una compagna e dovette esser portata di corsa in ospedale. Non bastarono, così, i 22 punti di Roberta Bortolotti per evitare il ko 3-1. Fu un esordio bagnato dal successo, invece, per l'Ata Domonet che grazie ad una Daloiso strepitosa (15) piegò in soli tre set (ma tutti e tre molto combattuti) la matricola Atalantina. Senza Adamoli al centro andò Damonte, autrice di 12 punti, con Pivato (6) schierata inizialmente nel ruolo di opposto. E fu sconfitta in quattro set, infine, per il San Giacomo in casa contro il Cerea Verona. Per le altoatesine 15 punti di Anesin e 11 di Uti, con Barbi ferma a 8.

IL RESTO DELLA GIORNATA IN B2 FEMMINILE
Con tutta l'attenzione che è per lo scontro diretto fra Busnago (35) e Torrefranca (31), le immediate inseguitri Monza (29) e Pianengo (26) sono impegnate in due match alla loro portata contro squadre alla disperata ricerca di punti salvezza come, rispettivamente, Antares Verona (16) e Alba Como (11). Non può sbagliare nemmeno il Brembo Bergamo (23), in casa dello Zevio Verona (13), mentre punti salvezza importanti il Crema Volley (13) li cercherà in casa dell'Asola Mantova (22) cui serve fieno in cascina per non perdere contatto col gruppo delle migliori.

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