Doppio ko, Val di Non in Laguna perde il primato
Per la seconda volta in questa stagione (la prima fu nella decima giornata d'andata) la B1 di casa nostra incassa solo amarezze. Duplice sconfitta per Trenta Nardin, in casa con Conselice dopo cinque vittorie di fila, e per la Val di Non Blue City Anaune che - falcidiata da infortuni e problemi fisici - viene sconfitta a Mestre dal Five Venezia e scivola dal primo al secondo posto in classifica.
QUI VAL DI NON BLUE CITY ANAUNE. Come’è triste Venezia... Per la Val di Non Blue City lo è di sicuro, visto che dalla Laguna Agazzi e soci tornano a casa sconfitti e con tanti cerotti e devono così salutare il primo posto. Con gli infortuni di Vecchi, Lamprecht e Bulgarelli in campo è andata una Val di Non inedita, mai vista prima, che ha fatto quel che ha potuto. Ma vincere, in queste condizioni, non era facile. Così i gialloneri sono stati sconfitti in quattro set dall’Idealux Five Venezia vedendosi, per la prima volta in questa stagione, “scippata” la posizione di regina del campionato da quell’Oderzo vittorioso a Bologna. Per la matricola veneziana tre punti d’oro in chiave salvezza, per i nonesi il segnale che fisicamente c’è qualcosa da sistemare al più presto. Nell’allenamento di venerdì Vecchi si rompe una mano quando ormai mancavano pochi minuti al “rompete le righe”. In campo parte Egon Lamprecht ma già a metà primo set un riacutizzarsi di un dolore alla schiena costringe il martello bolzanino a uscire, lasciando il parquet al “concittadino” Alex Mantovani. A metà secondo set, invece, un problema intestinale ferma Bulgarelli sostituito in campo da Alessandro Giuliani. Questa, in sintesi, la cronistoria dei problemi fisici accusati tutti in una volta dal sestetto di Taborda. In campo, quindi, è andato un sestetto senza il consueto potenziale in battuta e attacco. Fondamentali nei quali ha faticato, così come ha sofferto a muro la serata positiva della palla alta lagunare, tanto che il primo muro del match per i nonesi è arrivato solo a metà secondo set. Vedendo che era possibile piazzare il “colpaccio” i veneti hanno dato tutto, spingendo sempre e comunque il servizio, lavorando poi tanto su muro e difesa. Ovvio siano saltati automatismi, abitudini ed equilibri giocando così tanto sbilanciati in attacco su Agazzi e Bernardi. Una vera “manna” per il muro di casa, che ha marcato praticamente “a uomo” tanto Lorenzo quanto Giuliano. Per i gialloneri si tratta della terza sconfitta su sedici gare, la prima partita nella quale non sono arrivati punti. Il primo posto non c’è più ma la corsa a due con i trevigiani resta viva, visto che il divario in classifica è di appena due punti.
QUI TRENTA NARDIN. Non è uscito il sei sulla ruota della Trenta Nardin. Dopo cinque vittorie consecutive, infatti, il sestetto biancoblù è stato sconfitto fra le mura amiche di Predazzo in quattro set dal Conselice Ravenna. Un match dai due volti per il sestetto delle due valli, capace di passare dai primi due set nei quali ha giocato maluccio subendo l’intraprendenza romagnola prima di prendere in mano il pallino del gioco. Tanto che coach Hernandez può essere contento di questo, della reazione avuta da Daniele e soci che avrebbero potuto anche arrivare al tie-break ed incassare qualche prezioso punticino per rendere ancor più sicura una posizione comunque fuori dalla zona retrocessione. Ma nel quarto parziale, combattutissimo palla su palla, proprio sul più bello sono stati gli ospiti a pescare il jolly che ha consentito loro di tornare a casa con l’intera posta in tasca. Nelle fila trentine solita ottima prestazione di Burgsthaler, autore di quattro muri personali, ma una menzione speciale va per Ubaldo Capra. Il martello borghigiano sta dimostrando sempre più di tenere molto bene questa B1, sciorinando una ottima prova in ricezione e chiudendo con il 70 per cento in attacco. È venuto, invece, un po’ a mancare sopratutto in attacco quel Foglia (4 punti in quattro set), sostituito dopo due parziali difficili da un Götsch che si dimostra sempre preziosa “arma” sempre pronta quando viene chiamato in causa. Ma, alla lunga, i biancoblù hanno pagato questo carburare lentamente, questo metterci due set per trovare il ritmo giusto e le misure al buon gioco messo in campo dal sestetto dell’Emilia.