La Val di Non risorge e piega al 5° set San Donà
Risorge la Val di Non Blue City che piega, pur senza brillare, l'Alisea San Donà restando così in scia alla capolista Oderzo anche se si allontana di un altro punto. Quella capolista che ieri ha piegato in soli tre set la Trenta Nardin.
QUI VAL DI NON BLUE CITY. La Laguna non piace ai nonesi del volley. Dopo essere stati sconfitti domenica scorsa in trasferta contro il Five Venezia, Agazzi e compagni hanno dovuto combattere più di due ore per domare in cinque set una combattiva Alisea San Donà. Con le file rimaneggiate per il pesante forfait di Vecchi. Con la testa un po’ a Oderzo, la squadra che ha sottratto il primato al sestetto giallonero, che battendo ieri la Trenta Nardin guadagna un punticino sull’Anaune e sale a più 3. Sicuramente è un periodo in cui i gialloneri clesiani non sono baciati dalla buona sorte: perso l’importante Marcello Vecchi per una rottura della mano, Taborda non ha potuto nemmeno usufruire del neoacquisto Franceschi, chiamato pochi giorni fa per sostituirlo. Franceschi è, infatti, stato ricoverato poche ore prima della partita per un’improvvisa colica renale. Automatismi tutti da rivedere a poche ore dal fischio d’inizio quindi, ma con un Egon Lamprecht che si è dimostrato preziosissimo in più di una occasione, sciorinando una buona prova. Inoltre ecco il pieno recupero di capitan “Puma” Fino, che rientra in campo dal primo scambio. Nel primo set i nonesi comandano le operazioni, fino ad andare avanti 23-21 prima di incassare il ritorno degli ospiti. Secondo e terzo parziale vedono i nonesi comandare le operazioni con pochi patemi, prima che nel quarto il "suicidio" della Val di Non si completi lasciando campo al San Donà. Si arriva così ad un tie-break è una lotta punto a punto fino all’8-8, quando l’Anaune prende e scappa siglando il 15-11 finale. Fra le fila nonese ottimo Bernardi, autore di 27 punti.
Nella sezione "Interviste" di questo sito le audio interviste a Willy Taborda, Lollo Bernardi e Giuliano Agazzi dopo il successo su San Donà.
QUI TRENTA NARDIN. Con o senza condimento, con o senza maionese, con o senza contorno, la Trenta Nardin questa volta deve mangiarsi mani, gomiti e braccia intere. Che fosse una “mission impossible” per Daniele e compagnia schiacciante in casa della capolista Oderzo lo si sapeva. E, infatti, il risultato finale di un secco 3-0 a favore dei padroni di casa era da mettere in preventivo come possibile. Quello che non si poteva mettere in preventivo, invece, era che avendo in mano l’occasione di impattare il conto set dopo un parziale dominato la Trenta riuscisse a farne coriandoli. Perché avanti, nel secondo set, 24-19 l’harakiri del sestetto di Hernandez è di quelli belli pesanti. Un parziale di 7-0 a favore dei padroni di casa, zeppi di ex trentini come Pecorari, Mattia e Moro, consegna il successo anche del secondo parziale ad Oderzo. E, di fatto, dell’incontro. Ovvio, sull’1-1 la Trenta non avrebbe guadagnato nulla, ma magari chissà. E strappando qualche punticino alla prima della classe avrebbe fatto molto felice anche i “cugini” della Val di Non Blue City. Intanto, visti i risultati di questo 17esimo turno, i fiemmesi vedono riavvicinarsi alle proprie spalle minacciosa la zona retrocessione, con Nuvolera adesso a soli tre punti. Tornando al match di Oderzo, comunque, i biancoblù hanno dovuto incassare un Oderzo davvero compatto e tosto. Che ha saputo imporre il proprio gioco ed il proprio ritmo. Dopo un primo set nel quale i trevigiani hanno subito preso in mano il pallino del gioco, forzando tantissimo al servizio e cercando poi di tenere il cambio-palla il più regolare possibile. La Trenta ha provato subito anch’essa a forzare dai nove metri, ma Oderzo ha dato prova di compattezza gestendo le operazioni in tutto il primo set, difendendo nel corso del parziale l’iniziale vantaggio. In casa Trenta Nardin la matricola delle due valli ha la consapevolezza di aver fatto quel che poteva, anche se in nessun fondamentale ha particolarmente brillato. Rizzo, poco cercato da Daniele, non ha tenuto il ritmo offensivo dei giorni d’oro pur sbagliando poco. Mentre la gran parte del peso offensivo della squadra è caduta sulle spalle di Foglia, autore di qualcosa come 10 punti solamente nel secondo set. In ricezione buone prove di Capra e Meneghelli, anche se spesso la battuta sempre molto spinta dei padroni di casa ha mandato in difficoltà la seconda linea trentina. Ed ora, sabato sera, occasione immediata per rifarsi per il sestetto di coach Hernandez, visto che a Predazzo arriva Vicenza.