volley.sportrentino.it
SporTrentino.it
B2 Femminile

Torre da 10 e lode, l'Ata può mangiarsi le mani

Da una parte il DeltaDator pesca il record delle 10 vittorie di fila, andando a vincere anche in casa del Brembo Bergamo. E dall'altra l'Ata che domina per due set l'Asola Mantova ma non riesce a concretizzare e alla fine subisce la rimonta della squadra lombarda che si impone al tie-break. Ennesimo ko, infine, per il San Giacomo

QUI DELTADATOR TORREFRANCA. E record fu. Ora è proprio il caso di dirlo, è un DeltaDator Torrefranca da dieci e lode. Dieci, come le partite vinte di fila, nuovo record degli ultimi dieci anni di volley in rosa, superati gli 8 successi del Volano nella stagione 2002/2003 ed i 9 dell’Ata nell’annata 2005/2006. Grazie al netto successo in tre set in casa del Brembo Bergamo, adesso, in questa speciale “classifica” davanti alle biancoblù c’è solo la Blue City della stagione 2004/2005 con 14 vittorie, avendo impattato così i 10 successi consecutivi dell’Anaune nell’annata 2005/2006. Insomma, la vittoria di Presezzo, in provincia di Bergamo, ha celebrato questo DeltaDator capace di difendere il proprio secondo posto restando sempre a quattro lunghezze dalla capolista Busnago. In casa dell’ostico Brembo le biancoblù di Koja hanno sciorinato una prova precisa, pulita e molto efficace. Squadra capace di difendere tanto questo Brembo, ma che ha pagato a caro prezzo anche un pizzico di sfortuna dovendo rinunciare ormai da una settimana ad ambedue le proprie palleggiatrici. L’attacco bergamasco, così, ne ha risentito del continuo ruotare di alzatrici fra bande e centrali. Dal canto suo, comunque, Del Fabbro e socie hanno fatto una prova con pochissimi errori, interpretando la gara nel modo giusto. Battendo bene e ricevendo altrettanto, così da permettere a Basadonne e Penasa di fare quello che hanno voluto in attacco (43% per entrambe). Ma è stato soprattutto a muro che s’è vista la differenza: 17 block in tre set per le biancoblù. A riprova di come il muro-difesa abbia funzionato ecco la bella prova di Pernici in difesa. In campo Koja ha schierato un sestetto parzialmente inedito. Con Casagrande opposto (38% in attacco) e Del Fabbro (26%) in posto-4 in diagonale con Reniero, con Roberta Bortolotti in panchina. In tutti e tre i set il copione è lo stesso. Il DeltaDator va avanti, col muro argina i tentativi di rimonta bergamaschi e si porta a casa questi punti indispensabili. Non solo per il record ma, bensì, più per mantenere quel secondo posto che vorrebbe dire playoff per la B1.

QUI ATA DOMONET. Finisce con l’Ata sconfitta, incerottata e... rimontATA. Ok, il gioco di parole viene fin troppo facile, però fotografa bene una partita che la Domonet aveva iniziato col piglio giusto, nella quale ha avuto più occasioni per vincere ma che, alla fine, ha visto Mantova uscire dal PalaBocchi col successo in tasca. Avanti 2-0 le atine erano ad un passo dal portarsi a casa tre punti d’oro per mettere sempre più al sicuro la salvezza e guardare al centro classifica, obiettivo alla portata delle bianconere. Per fortuna il successo di Como su Verona permette a Daloiso e socie di incamerare un altro punticino per tenere distante la zona retrocessione, ora a 4 punti. Un match che l’Ata aveva cominciato attaccando molto bene, tenendo bene il cambio palla e giocandosela alla pari con una squadra che la precedeva di quattro lunghezze in classifica e che ha gettato nella mischia la Magri (banda ex Volano) solo dal terzo set in avanti. Ma nel terzo e quarto set il suicidio dell’Ata, quando due break nel finale rivitalizzano le lombarde. E, in più, la Domonet sul 9-6 del quarto set ha dovuto incassare anche l’infortunio alla regista Gardumi: una scavigliata in un contatto a rete con Bogatec, che appare leggera per fortuna della regista di San Pio X. Un’Ata che ha trovato in attacco una Damonte letale in avvio (18 punti in tre set) ma calata alla distanza (5 nei successivi, col 41% complessivo in attacco), una Daloiso più efficace rispetto alle ultime gare (31%, 13 su 42) ed una Prandi un po’ troppo altalenante (38%, 17 su 45). Una Adamoli ritrovata (5 muri col 41% in attacco) è stata poi uno sbocco offensivo in più.

QUI SAN GIACOMO RAIFFEISEN. Ennesima sconfitta in soli tre set per il San Giacomo che, privo di Lapegna, ha dovuto arrendersi al Pianengo Cremona in casa. Con Folie schierata opposto, autrice di 10 punti in tre set, miglior marcatrice in casa altoatesina è stata Anesin con 13 palloni messi a terra. Nel primo set il San Giacomo riesce anche a lungo a stare incollata alle ospiti, perdendo solamente per 23-25. Secondo e terzo parziale, invece, sono un monologo delle ospiti che si portano a casa questi tre punti buoni per restare agganciata al treno delle migliori. Vista l'assenza della Lapegna, così, coach Guarienti ha schierato Folie opposto con Bosato e Uti in posto-4, Anesin e Girardi centrali con Merlo libero.

© www.sportrentino.it - strumenti per i siti sportivi - pagina creata in 0,359 sec.

Classifica

Notizie

Foto e Video