Caso Ingrosso: Trentino Volley scrive alla Fipav
Riceviamo da parte di Trentino Volley e pubblichiamo integralmente una lettera spedita nello scorso mese di settembre al presidente federale Carlo Magri. Oggetto del contendere la posizione dei gemelli Paolo e Matteo Ingrosso, che la Fipav ha voluto con sè a Roma per il proprio progetto di beach volley senza finora riconoscere nessun indennizzo alla società trentina.
Alla c.a.Dott. Carlo Magri
Presidente FIPAV Viale Tiziano 74 00196 ROMA
Trento 21 settembre 2007
Gent.mo Presidente Magri,
mi permetto di disturbarTi per segnalare una spiacevole vicenda che sta creando molti problemi al lavoro, credo da Te apprezzato, del nostro settore giovanile, l’unico, con Cuneo, ad aver ottenuto la finale nazionale in tutte le categorie.
Due nostri atleti, Paolo e Matteo Ingrosso, da sempre prestati al beach volley (ben conosci la mia storia in questa disciplina ed il mio amore mai sopito), hanno, soltanto ieri, manifestato l’idea di lasciare Trento per trasferirsi ad Ostia ed intraprendere l’attività sulla sabbia, raccogliendo un’offerta che viene dai responsabili di settore della Federazione Italiana Pallavolo.
Ora è bene che Tu sappia, visto che spesso ci ricordi quanto importante sia investire nei giovani, che due anni fa per portare dal lontano Salento a Trento questi ragazzi, Trentino Volley ha speso qualche decina di migliaia di euro e che, per farli stare nel migliore dei modi (ristorante due volte al giorno, casa, viaggi, libri, ripetizioni, abbonamenti al bus ecc), abbiamo continuato ad investire. Faccio poi presente che i due ragazzi rappresentano un punto di forza della nostra formazione di B2 e dell’ under 20. Squadre che oggi rimangono orfane di due giocatori che, improvvisamente, hanno salutato i compagni (rifletti sulle conseguenze anche per il gruppo) e se ne sono andati.
Da me interpellato l’amico Libenzio Conti mi ha garantito che sarebbero venuti a Roma solo con un nulla osta di Trento in mano, ma di fatto i ragazzi non ci sono più e nessuno si è sognato di chiederci il nulla osta o presentare le scuse per un così spiacevole accadimento.
In piccolo riviviamo una vicenda…alla cubana. Gli atleti fuggono via attirati da chi fa promesse allettanti (purtroppo la FIPAV), ma l’aggravante è che in questo caso sembra non ci sia neppure la possibilità di una squalifica. In pratica i ragazzi se ne vanno e si trasferiscono a Roma, ospiti della…FIPAV. Così pensi si possa incentivare il nostro lavoro con i giovani? Cosa dovremo fare adesso per salvaguardare il nostro vivaio, far firmare a tutti una rinuncia a vita a fare attività sulla sabbia? E se domani Le Quaglie decidesse di chiamare Della Lunga o Piscopo, come potremmo difenderci se i due atleti avessero un contratto in scadenza?
Sono certo che Tu non sia al corrente di questa brutta storia e non voglio obbligare i due ragazzi a rinunciare ad una nuova esperienza, ma sollevo una questione di carenza di regolamento e sottolineo la poca professionalità dimostrata dai Tuoi collaboratori del Beach Volley.
Naturalmente attendiamo la Tua risposta e le necessarie spiegazioni, ma Ti informiamo che non rinunceremo, nel caso non venga fatta giustizia, a rendere pubblica questa situazione ed a difenderci per cautelare il nostro lavoro ed i nostri soldi. Di certo poi non consentiremo più ad altri nostri atleti di interesse nazionale nel beach di partecipare a Tornei e collegiali senza che, come è avvenuto quest’anno, ci giunga una convocazione (che veniva spedita a casa degli atleti anziché in Società!!!).
Con fiducia,
Giuseppe Cormio
General Manager
Trentino Volley s.p.a.