Diego Mosna contrario allo stop: «La SuperLega vada avanti»
La richiesta di sospendere le partite di Superlega, dopo che la Fipav ha deciso di posticipare a gennaio l’avvio della stagione dei tornei di serie B, a causa della pandemia, avanzata ieri dalla presidente di Modena Catia Pedrini, ha stimolato la risposta e le riflessioni del presidente della Trentino Volley Diego Mosna, che ha confermato la propria contrarietà allo stop. Questo il testo che ha affidato al proprio profilo Facebook.
«A fronte di alcune opinioni emerse negli ultimi giorni, che auspicano la sospensione temporanea del campionato, ci tengo a manifestare pubblicamente la mia contrarierà a questo tipo di ipotesi.
La sospensione della SuperLega equivarrebbe ad ammettere di aver perso questa battaglia contro il Covid-19 e, allo stesso tempo, renderebbe difficile la successiva ripresa dell’attività in condizioni migliori di quelle attuali. Sarebbe come accettare una conclusione anticipata del torneo, decisione ancora peggiorativa rispetto a quella presa a marzo. In altre parole: un de profundis per la pallavolo italiana di vertice e non solo.
Si tratta, naturalmente, solo di una opinione ma anche di una personale convinzione maturata dall’aver vissuto e dallo star ancora vivendo una realtà di chiusura parziale e totale di regioni e province e, di conseguenza, della vita normale. La sospensione del campionato sarebbe una resa di fronte ad un virus che ha creato una nuova pandemia; da quando esiste il mondo, l’uomo ha sempre fatto i conti con emergenze sanitarie di questo tipo e le ha puntualmente sconfitte. Arrendersi oggi lo reputerei un insuccesso a priori, dell’uomo e della collettività».
Di fatto rimane però vivo il problema relativo alla soluzione da adottare per recuperare tutte le partite rinviate fino ad oggi, che sono già cinque, ovvero Trento – Modena della 5ª giornata, Milano – Perugia e Ravenna – Verona dell’8ª giornata, Perugia – Modena e Monza – Ravenna della 9ª giornata. Una lista destinata certamente ad allungarsi nelle prossime settimane, dato che è illusorio pensare che da domani nessun giocatore delle squadre che finora non sono state toccate da questa infezione risulti positivo al test. Forse una soluzione praticabile potrebbe essere quella adottata dalla Lega Nazionale Dilettanti di calcio, che ha deciso di riservare i prossimi tre week end al recupero delle sfide ancora in sospeso, riprendendo il “normale” flusso delle partite solo nell’ultima settimana di novembre. La SuperLega potrebbe farlo al termine del girone di andata, che non è poi così lontano.