Il pagellone dopo Itas Trentino - Leo Shoes Modena

Simone Giannelli – palleggiatore – 7,5
Ad appena tre giorni dalla maratona di Verona e quattro dal suo rientro in palestra dopo la quarantena, il capitano disputa una gara ordinata, distribuendo il gioco in maniera più capillare rispetto a quanto aveva fatto in terra scaligera, in particolare perché chiama in causa maggiormente Michieletto, benché non supportato da percentuali esaltanti. È un match nel quale se lo può permettere, probabilmente, anche per prepararlo alla battaglia che lo attenderà lunedì. Al centro alimenta il grande feeling che vanta con Podrascanin, meno quello ancora in fieri con Lisinac. Il voto si giustifica pure con un discreto lavoro a muro, al servizio (1 ace) e in difesa e con il fatto che le energie sono ancora quelle che sono.
Nimir Abdel-Aziz – opposto – 7,5
Come accaduto a Verona, in attacco fatica molto prima di trovare il passo giusto (36% nel 1° set, 20% nel 2° set), un po’ perché fisicamente non è al top, un po’ perché Giannelli non lo serve benissimo. Ha la fortuna di potersi sempre rifugiare nel servizio per cambiare la partita (4 ace e 11 break), opzione che ha fatto le fortune dell’Itas in tutte e tre le frazioni e questo basta per renderlo determinante nel rompere determinati equilibri. Nel terzo parziale piazza anche un 67% in attacco e va dormire tranquillo.
Ricardo Lucarelli – schiacciatore – 8,5
Il trend ascendente del brasiliano continua e questo dimostra che non si tratta di situazioni occasionali. Se si eccettua il servizio, colpo che in questo periodo non crea grandi preoccupazioni agli avversari, negli altri aspetti del gioco vanta un rendimento molto regolare, caratteristica che lo rende elemento di equilibrio sul quale appoggiare il gioco di tutta la squadra. Giannelli lo innesca tanto quanto Nimir, 22 assist, e lui ne trasforma in punto 13 senza errori; in seconda linea fa un po’ più fatica (45% e 25%), ma non subisce alcun ace. A muro e in difesa fa il suo. Insomma un motorino perpetuo che sta diventando imprescindibile, come dimostra la sua efficienza finale (+11), la più alta del tabellino.
Alessandro Michieletto – schiacciatore – 6,5
Un po’ come era avvenuto a Verona, in attacco soffre molto per due set (17% e 40%) e non è solo un problema di palloni messi a terra, ma anche di errori (2). Giannelli lo chiama comunque in causa senza curarsene troppo e nell’ultima frazione si sblocca. Il suo contributo più importante, però, è quello che fornisce in ricezione e in difesa, dato che, destinatario di 21 servizi emiliani su 57, ne serve al regista bolzanino il 62% in maniera precisa e il 44% perfetta. Numeri fondamentali per garantire al cambio palla grande efficienza.
Marko Podrascanin – centrale – 7,5
Come Lucarelli ha nella assoluta regolarità di rendimento il suo marchio di fabbrica. Anche quando viene chiamato poco in causa dal regista o non gli va molto bene a muro i numeri lo premiano ed inoltre è sempre pronto a piazzare la zampata al momento giusto. In attacco ha fatto vedere ottime cose (9 su 12 con un errore), a muro ha ruggito due volte, in battuta non è stato devastante come a Verona, ma 3 break point non sono certo da buttare.
Srecko Lisinac – centrale – 7+
A differenza del Potke, in attacco non è una giornata felice (33%) per lui e anche a muro esulta una sola volta. La sua valutazione non può tuttavia prescindere, un po’ come avvenuto con Abdel-Aziz, dal contributo molto importante che ha fornito in battuta, dato che ha picchiato senza sosta per tre frazioni, portando 8 break point su un totale di 26, un capitale molto prezioso.
Salvatore Rossini – libero - 7+
In ricezione vince certamente l’eterna sfida con Grebennikov, dato che si porta a casa un 50% di tocchi positivi e un 19% di tocchi perfetti, ma tutto sommato i suoi ex compagni di squadra cercano di battere in altre zone del campo (senza troppa fortuna) e lasciarlo in pace. Si ritaglia quindi qualche spazio in difesa, anche se pure in questo caso la sfera non arriva spesso dalle due parti. Una serata senza tribolazioni, insomma.