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Itas Trentino da sogno, la Lube esce di scena in un'ora e 22

Il magico mese di dicembre dell’Itas Trentino non è terminato. Non solo perché, secondo il calendario, siamo ancora al giorno 14, ma anche perché la squadra continua a vincere con autorità a prescindere da chi si trova di fronte. Che siano avversari russi, cechi, tedeschi, veronesi, modenesi o civitanovesi a imporsi è sempre la squadra gialloblù. Nelle ultime due occasioni, con Giannelli in campo e in forze, Modena e Civitanova non hanno trovato vie di scampo: due 3-0, con parziali talvolta sofferti, ma con precisi connotati tecnici, che si ripetono sistematicamente e che potrebbero diventare il marchio di fabbrica di questo nuovo gruppo. Ci riferiamo, in particolare, alla straordinaria solidità della linea di ricezione, quando è composta da tre specialisti, quasi tre liberi, come Rossini, Lucarelli e Michieletto. Su chiunque si punti il mirino la palla finisce sempre, o comunque insopportabilmente spesso per la fase break avversaria, sopra la testa di Giannelli, che può smistare palloni su tutto il fronte dell’attacco senza grossi affanni. Non è che i vari Juantorena, Leal, Rychlicki, De Cecco e Simon si siano tirati indietro, dalla linea dei nove metri, ma a far correre il palleggiatore bolzanino ci sono riusciti ben poco. Per non parlare degli ace (8-1 per Trento), visto che l’unico realizzato da Simon, secondo Rossini, è stato frutto di un fraintendimento.
Così la risalita in classifica continua, persino più impetuosa di quella che si sarebbe potuta immaginare, e all’appello manca ancora il braccio pesante di Kooy, che prima dello stop aveva fatto vedere grandi cose in Champions League. Sarà affare di Lorenzetti scegliere chi lasciare fuori, dei tre, quando dovrà mandare in campo la squadra.

Primo set (25-22) – Fino a metà la Lube gioca da Lube, poi la battuta di casa fa la differenza

Si comincia senza sorprese nei settetti. L’Itas Trentino, ancora priva di Kooy, conferma lo starting six di queste settimane, Civitanova risponde con il suo assetto ideale. Le due formazioni sono reduci dai gironcini di qualificazione di Champions League, solo che i gialloblù l’hanno affrontato due settimane fa, i biancorossi in quella appena passata e viaggiando di più.
La battuta di Leal è quella che incide per prima sul match: il cubano tira forte e permette a Juantorena di murare Podrascanin, con uno scafato raddoppio al centro, e poi di appoggiarsi sul muro a tre per il 2-5. Per fortuna dei trentini un’invasione di Simon neutralizza un ulteriore possibile break point marchigiano, poi la parola passa all’Itas, che, grazie a due bordate di Abdel-Aziz dai nove metri, valorizzate dagli attacchi di Michieletto e dello stesso Nimir, va all’aggancio (5-5). Fino al 12-12 si vedono solo cambi palla, un flusso agevolato dalla fallosità del servizio ospite e dalla produttività di Leal e Simon in attacco: affidato alle loro mani il cambio palla è in cassaforte. Poi batte Michieletto e Lucarelli passa in diagonale, ma il break viene vanificato da un errore di Nimir (13-14), così come l’ace di Giannelli su un Osmany, colto un po’ di sorpresa, viene neutralizzato da un muro di Simon sulla pipe di Lucarelli (18-19).
La sfida è appassionante, se ci fossero i tifosi sugli spalti, nostalgia canaglia, avrebbero di che spellarsi le mani. Quelli trentini andrebbero in brodo di giuggiole, quando va al servizio Abdel-Aziz, che scarica tre bordate sulle braccia dei ricevitori marchigiani, permettendo a Michieletto di murare Juantorena e allo stesso Nimir di esultare per un ace in zona di conflitto fra Juantorena e Balaso e per un proprio attacco vincente. Sul 22-19 l’Itas ha la frazione in pugno e non se fa scippare, raccogliendo i cambi palla che mancano grazie a un provvidenziale muro di Podrascanin su Rychlicki, ad un servizio out di De Cecco e a un primo tempo di Lisinac.
I numeri – Percentuali da extraterrestri per i ricevitori trentini (86% i due laterali, 100% il libero), che influenzano il favoloso 64% dell’attacco, trascinato da Nimir (83%) e Lucarelli (80%). Bene anche Lisinac (3 su 3). La Lube non sta certo a guardare (59% con Rychlicki al 71% e Leal al 67%), ma non ha ace da mettere sul piatto.

Secondo set (25-23) – L’Itas rimane davanti a lungo, ma il finale è un testa a testa

La squadra di casa è carica come una molla e nella seconda frazione scatta subito in avanti grazie ad un servizio di Giannelli, che mette in difficoltà Balaso, e al susseguente attacco di Abdel-Aziz (2-0). Leal è una macchina da cambio palla, ma è anche il destinatario della fucilata di Nimir al servizio, che porta l’ace del 6-3, che diventa 7-3 quando Michieletto trova il mano e fuori. Il giovane schiacciatore è in palla e subito dopo si prende la libertà di realizzare un ace sul libero della nazionale. Civitanova sembra alle corde, ma ha i mezzi per reagire e lo fa con le battute di Juantorena, ma soprattutto grazie ad un ottimo sistema di muro e difesa: Anzani “stampa” Nimir, poi Leal fa 10-8 e Rychlicki 10-9. Giochi riaperti, ma non per molto, perché sul 12-10 Michieletto mura imperiosamente lo stesso opposto lussemburghese (13-10), imitato da Podrascanin che ferma Juantorena (16-12), immediatamente sostituito da Kovar. Il +4 sembra confortante, ma solo per chi non conosce le risorse di cui dispone la Lube, che infatti sul 19-16 stringe i denti, difende alla grande e affida allo spietato Leal i contrattacchi del 19-17 e 19-18. I biancorossi sentono che è il momento di rientrare a pié pari nel match e con i servizi dello scatenato cubano, valorizzano un errore di Abdel-Aziz, confermato da un doppio videocheck chiesto da Cesare e da Lorenzetti (tocco del muro e poi palla in-out), e danno a Kovar la possibilità di appoggiarsi sul muro a tre trentino, per conquistare il 21-22. Il sorpasso è cosa fatta. Un’altra Itas avrebbe perduto un po’ di fiducia, non questa. Dopo il servizio out di Leal, Abdel-Aziz violenta il nastro e le braccia di Balaso per due volte di fila con la battuta, Trento difende e va a segno con Podrascanin e con lo stesso Nimir. La curva Gislimberti sarebbe in visibilio. Sul 24-22 l’olandese sbaglia il servizio, ma subito dopo lo imita Simon.
I numeri – La ricezione trentina continua a stupire (80% Michieletto, 80% Rossini, 57% Lucarelli), mentre quella ospite crolla ad un 38% di positività (e 0% di perfezione), molto minore la differenza fra i due attacchi (61%-57%). L’Itas però vince al servizio (2-0 con un 3-6 di errori) e a muro (1-0). Lo strapotere di Leal (78%) è annullato dai balbettii di Juantorena (0 su 5), ancora ottimale la prova di Rychlicki (70%).

Terzo set (25-22) – La Lube pian piano si spegne e molla l’osso

Primo scatto di reni dei campioni d’Italia (1-3), grazie ad un muro di Simon su Nimir. Poi Lisinac decide di ritagliarsi un momento di gloria, raccogliendo il cambio palla e poi sfoderando due battute al fiele, la prima è buona, ma non impedisce a De Cecco di servire Simon, non fosse che Podrascanin capisce tutto e lo mura; la seconda è un ace da posto 1 a 5 su Leal. Da questo momento la marcia trentina procede a passo di carica, dato che Abdel-Aziz batte fortissimo su Leal e poi Balaso fa un pasticcio, alzando in bagher sulle mani di Giannelli, poi Nimir raccoglie l’ace su Juantorena (7-4). Ora tocca a Michieletto a fare il diavolo a quattro in battuta: errore di Rychlicki, attacco di Lucarelli e muro di Giannelli su uno spaesato Juantorena, subito sostituito da Kovar. Sul 16-12 Nimir raccoglie un altro servizio vincente ancora su Leal e il 17-12, che diventa un ingiocabile 19-13 quando Kovar sbaglia in attacco. È lo slancio definitivo, ma ci manca poco che con le battute di Simon (ace e doppio Rycklicki in attacco) e quella di Kovar (attacco di Leal) nel finale non riescano a confezionare un mezzo miracolo. Sul 22-20 Kovar sbaglia il servizio, imitato da Lucarelli, un primo tempo di Lisinac e una battuta out di Rycklicki mettono la parola fine sul match dopo appena 1 ora e 22.
I numeri – I due attacchi chiudono come avevano aperto, con rendimenti altissimi, ma sempre con una palpabile superiorità trentina: 65%-55%. Questa volta a muro gira meglio Civitanova (2-4), ma l’Itas si rifà con gli ace (4-1). Michieletto vola (75% in attacco), molto bene Lisinac (4 su 5) e Lucarelli (3 su 5).

Il tabellino

Itas Trentino - Cucine Lube Civitanova 3-0 (25-22, 25-23, 25-22)
ITAS TRENTINO: Giannelli 3, Lucarelli 12, Lisinac 9, Nimir 17, Michieletto 9, Podrascanin 6, Rossini (L); Cortesia, Sosa Sierra. N.e. Argenta, Sperotto, De Angelis. All. Angelo Lorenzetti.
CUCINE LUBE CIVITANOVA: Juantorena 3, Anzani 4, Rychlicki 18, Leal 15, Simon 5, De Cecco 2, Balaso (L); Kovar 3, Hadrava, Falaschi. N.e. Marchisio, Larizza, Diamantini, Yant. All. Ferdinando De Giorgi.
ARBITRI: Cesare di Roma e Giardini di Verona.
DURATA SET: 25’, 30’, 27’; tot 1h e 22’.
NOTE: partita giocata a porte chiuse. Itas Trentino: 7 muri, 8 ace, 14 errori in battuta, 3 errori azione, 62% in attacco, 60% (28%) in ricezione. Cucine Lube Civitanova: 8 muri, 1 ace, 15 errori in battuta, 3 errori azione, 57% in attacco, 32% (10%) in ricezione. Mvp Nimir.

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Autore
Andrea Cobbe
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