Il pagellone dopo Itas Trentino - Lube Civitanova

Simone Giannelli – palleggiatore – 8
Gestire il cambio palla di una squadra potendo confidare in una ricezione come quella sciorinata ieri dai suoi compagni è il sogno di ogni alzatore. Così come poter servire il pallone ad un opposto dal braccio molto pesante, come Abdel-Aziz, per tirarsi fuori dai pasticci, quando si è costretti a giocare in maniera scontata. Simone ieri ha potuto contare su entrambi questi i fattori e li ha sfruttati bene, così come la sua capacità di fornire assist diversi a Lucarelli e Michieletto e di attivare in velocità i centrali (ieri in verità solo Lisinac) anche quando il muro biancorosso era piazzato. In battuta alterna palle corte, per rendere difficile la vita a Leal quando è in prima linea, a palle profonde, raccogliendo un ace su Juantorena e un break. A muro va a segno una volta, sempre su Osmany, il suo obiettivo preferito.
Nimir Abdel-Aziz – opposto – 8,5
Lui dice che dopo essere stato sballottato fra il ruolo di opposto e quello di palleggiatore il suo stato di forma non è granché, a noi e agli avversari invece pare che stia giocando su alti livelli. Nimir è il classico atleta di talento nella fase della carriera in cui ha fame, la migliore per il club che lo ingaggia, perché in ogni servizio e in ogni attacco mette la cattiveria di chi sa che è salito su un treno importantissimo e deve fare di tutto per sfruttare questa opportunità. Ieri in attacco ha fatto faville nei primi due set (83% e 55%), rallentando nel terzo (40%), di fronte ad uno dei migliori sistemi muro - difesa del mondo. Ha chiuso con 17 punti all’attivo e una buona efficienza (+8), zavorrata dai tre muri subiti e dai tre errori. Al servizio ha al solito deciso la partita, propiziando 13 break point su 25 di squadra e firmando gli strappi da 3-5 a 5-5 e da 19-19 a 22-19 nel primo set, da 22-22 a 24-22 nel secondo e da 5-4 s 7-4 nel terzo.
Ricardo Lucarelli – schiacciatore – 8,5
Aspettavamo con una certa impazienza, lo confessiamo, la partita contro la Lube quale affidabile cartina tornasole per capire la consistenza reale della crescita esponenziale di questo giocatore, registrata negli ultimi dieci giorni. Il campo ha dato tutte le conferme del caso, non c’è che dire. “Luca” ha dato vita ad una sfida appassionante con Leal, rispondendo alla bordate dello strepitoso giocatore cubano con la sua straordinaria reattività e velocità e con la capacità di giocare sulle mani del muro avversario. Potenza e tecnica, uniti in un atleta che non perde mai il sorriso quando è in campo, nemmeno nei momenti in cui la tensione è più alta.
In ricezione, preso di mira 20 volte su 53, ha chiuso con il 50% di tocchi positivi e 20% di perfetti, numeri di buon livello considerando la qualità dei battitori e considerando che, Leal, per citarne uno, ha chiuso con il 24%. La differenza l’ha fatta senza dubbio in attacco, dato che si è portato a casa un sontuoso 73% (11 su 15) senza errori e con tre muri subiti. Al servizio, invece, non riesce ancora ad ingranare (0 ace, 4 errori e 1 solo break).
Alessandro Michieletto – schiacciatore – 8
Come abbiamo sottolineato in altre occasioni, ogni numero e ogni valutazione va parametrata all’età di questo giocatore, che in due anni ha bruciato le tappe. Per questo se il 62% in ricezione è secondo solo al 69% di Rossini, se i due muri lo piazzano dietro al solo Lisinac, così come l’ace e i sei break point procurati ai compagni lo piazzano alle spalle del solo Nimir, non va sottovalutato il suo 46% in attacco. Di fronte si è trovato in due rotazioni su tre la mani di Simon, ha incassato un solo muro e non ha commesso alcun errore. Una prova a tutto tondo, quindi, che ha demotivato la Lube soprattutto in ricezione: nel primo set lo hanno cercato 7 volte, nel secondo 5, nel terzo 4. Insomma, meglio girare alla larga da lì, è stata la conclusione.
Srecko Lisinac – centrale – 7,5
Il suo percorso, in questa stagione, è stato parallelo a quello compiuto da Lucarelli. Dopo un’estate senza allenamenti ha dovuto fare i conti con problemi fisici, che ne hanno rallentato molto la crescita e fino ad un mese fa sembrava l’ombra del giocatorone visto all’opera nella passata stagione. Dalla tre giorni di Champions in poi ha cominciato a carburare. Ieri ha confezionato un bel 8 su 10 in attacco, agevolato dal fatto di non trovarsi mai Simon di fronte nel 1° e nel 3° set (se lo è trovato Podrascanin), costringendo di fatto Anzani a marcarlo per tutta la partita (non a caso il centrale della Lube ha chiuso a quota zero per quanto concerne i muri). Rimasto a secco in fatto di block, il serbo ha provato a rifarsi al servizio, raccogliendo però solo due break point.
Marko Podascain – centrale – 7,5
A differenza delle ultime partite, Giannelli lo innesca pochissimo (4 assist). D’altronde c’è Simon che lo guarda negli occhi ed è meglio farlo muovere il più possibile. Così il Potke si sacrifica in un lavoro oscuro, ma prezioso, pronto a piazzare qua e là qualche zampata a muro, fondamentale nel quale risulta il migliore in campo (3 punti). Al servizio, ace a parte, non crea molte preoccupazioni alla ricezione marchigiana.
Salvatore Rossini – libero – 8
Non avremmo dovuto incassare nemmeno quell’ace, l’unico realizzato da Civitanova in tre set, ha detto a fine partita il libero di Formia. Se la ricezione ha offerto una prova eccezionale è molto merito suo, dato che è lui a dirigere le operazioni e a fissare le competenze. Con il 69% di tocchi precisi e il 44% di perfetti è stato di gran lunga il migliore in campo e anche in difesa ha fatto vedere grandi cose. Ne citiamo una su tutte, quella di istinto sulla violenta pipe di Leal nel corso del secondo set, che avrebbe certamente acceso i tifosi presenti sugli spalti, per ora mestamente vuoti.