L'Itas Trentino si sbarazza di Piacenza in un'ora e 15
Le squadre che di questi tempi sono costrette ad incrociare il proprio cammino con quello dell’Itas Trentino finiscono tutte per fare un brutta fine. Non è che Modena, Civitanova e Piacenza siano state semplicemente sconfitte, sono state letteralmente investite da una potenza di fuoco contro la quale hanno potuto ben poco. Ultima vittima la squadra emiliana allenata da Lorenzo Bernardi, che ieri pomeriggio è stata mesa la tappeto in appena un’ora e 15 di gioco senza intravvedere, neppure per un attimo, la possibilità di conquistare almeno una frazione. La prima si è chiusa sul 9-5, la seconda sull’11-7, la terza sul 9-6. Quando Giannelli e compagni scappano via, riprenderli è quasi impossibile, perché non concedono alcun pertugio agli avversari, alcuna pausa di rendimento nella quale possono provare ad infilarsi. I numeri che descrivono mattanze come quella di ieri, sono abbastanza eloquenti: 70% in attacco per i gialloblù contro 44% di Piacenza, in ricezione 72% contro 33%, al servizio 6 ace a 2.
Primo set (25-16) – Un attacco stellare impedisce chiude la Gas Sales in un angolo
Si comincia con i sestetti annunciati. L’Itas deve fare ancora a meno di Kooy, l’eroe delle prime due gare del gironcino di Champions League, ma non Michieletto in campo non corre alcun pericolo, la Gas Sales deve ancora digerire il pesante lifting alla quale è stata sottoposta da metà ottobre, quando ha cambiato prima il regista (dentro Baranowicz per Hierrezuelo), poi l’opposto (dentro Finger per l’infortunato Grozer), infine un centrale (dentro Mousavi per Candellaro), conservando il prolifico Russell in banda in diagonale con Clevenot, il solido Polo al centro e la rivelazione Scanferla nel ruolo di libero.
Sul 3-3 va al servizio Michieletto e cominciano i guai per Piacenza, che si vede difeso per due volte l’attacco (primo tempo di Podrascanin e attacco di Abdel-Aziz da seconda linea) e vi aggiunge un fallo di Clevenot che stacca nei tre metri. Dopo qualche cambio palla il rullo compressore gialloblù conquista un break point ad ogni rotazione, con un paio di innocue (per Trento) eccezioni: Lucarelli fa 9-5 in attacco e 11-7 con un ace, due sassate di Nimir valgono il 17-11 e il 19-12. L’azione più spettacolare del match è quella che porta l’Itas sul 21-13: Giannelli difende un primo tempo di Polo, Michieletto alza d’istinto con due pugni la ribattuta e Lucarelli si avventa sulla sfera da seconda linea piantandola nei tre metri in posto 4. Il 22-13 è un errore di Clevenot, chiude Nimir con un servizio che merita il suo attacco break vincente.
I numeri - L’attacco trentino sfiora l’80% di efficacia, come se Giannelli fosse circondato da cinque centrali (molto bravi), Abdel-Aziz vanta un 78%, i due laterali si “accontentano” del 67%, mentre i centrali piallano tutto quello che capita davanti a loro (5 su 5). Piacenza si deve accontentare di un 46%, in assoluto non drammatico, ma nella circostanza totalmente inadeguato. In ricezione bene gli emiliani (61% contro l’Itas è roba buona), ma ottimi i trentini (67%). Gli altri dati sono solo dettagli.
Secondo set (25-21) – Nimir e i due centrali sono inarrestabili, Russell combatte da solo
Fino al 6-6 si ha l’impressione di vedere una frazione diversa dalla precedente, ma è solo perché Polo ci tiene a dimostrare di essere stati ceduto un po’ troppo frettolosamente dalla Trentino Volley e mura Lisinac, pareggiando il block di Podrascanin su Finger. Basta che Lucarelli vada al servizio, per vedere lo stesso Liske unirsi alla teoria dei muri dei centrali bloccando Clevenot, e servire per due volte in maniera rabbiosa propiziando una pipe di Lucarelli e un errore di Russell (11-7). Lorenzo Bernardi deve già usare il primo time out, ma serve a poco, perché la serie di battute di Abdel-Aziz peggiora una situazione per lui già critica, portando Trento a un ingiocabile +6, in virtù di un attacco dello stesso Nimir e di uno smash di Giannelli. Gli unici segni di vita la Gas Sales li dà sul 17-12, a set ormai compromesso, quando si porta a casa due break point grazie a un muro di Polo sulla pipe di Michieletto e a un attacco di Finger. Fra le due azioni Mousavi lascia spazio ad Antonov al servizio. L’ace di Polo su Lucarelli (20-18) crea l’illusione ottica di una vera e propria rimonta, ma appena fiuta il pericolo l’Itas scappa via con un ace di Nimir (22-28). Un errore di Podrascanin apre l’ultimo piccolo spiraglio a Piacenza (23-21), poi Abdel- Aziz chiude con un attacco e un servizio (errore di Clevenot).
I numeri – L’attacco di casa viaggia veloce, ma non eguaglia le vette della prima frazione (62%), il problema della Gas Sales è che gli ospiti si devono accontentare del 43% e che non riescono in alcun modo a mettere in difficoltà la ricezione trentina (78%). Russell (25%) e Finger (33%) stavolta steccano e Clevenot riceve un solo assist. Abdel-Aziz, di contro, fissa un esplosivo 71%, Lucarelli e i centrali il 100%.
Terzo set (25-17) – L’Itas scappa via subito e non si fa più riavvicinare
La premiata coppia Lisinac – Podrascanin confeziona l’1-0 e il 2-0 con servizi, muri e attacchi, per realizzare il primo punto Piacenza deve ricorrere al video-check, che dipana la matassa di una palla contesa fra Abdel-Aziz e Polo. Russell disfa (errore del 4-2), fa (attacco del 4-3) e disfa di nuovo (ace di Podrascanin su di lui per il 7-4). Quando Finger sbaglia (9-6) Bernardi si gioca il primo time out, ma serve a poco, perché Abdel-Aziz e Michieletto fanno il diavolo a quattro in battuta: Giannelli mura Russell, Michieletto mura Finger e poi raccoglie due ace in fotocopia battendo sul neo entrato Antonov. Il finale di set è tutto di Lucarelli, al quale Giannelli dà fiducia sia in prima linea sia in seconda linea. Lorenzetti lo toglie sul 24-15 per regalare un po’ di gloria a Sosa Sierra, ma il cubano prima sbaglia e poi si fa mirare, così tocca a Finger (servizio out) chiudere il sipario.
I numeri – Torna in orbita l’attacco gialloblù (71%), che è anche la percentuale dell’mvp Nimir Abdel-Aziz. Volano al 100% i due centrali e Lucarelli, ritmi insostenibili per gli avversari. Anche la ricezione non perde un colpo (62%), così come la battuta, che porta 3 ace (contro 0) con meno errori (4 contro 5).
Il tabellino
Itas Trentino - Gas Sales Bluenergy Piacenza 3-0 (25-16, 25-21, 25-17)
ITAS TRENTINO: Lucarelli 11, Lisinac 9, Nimir 20, Michieletto 6, Podrascanin 8, Giannelli 3, Rossini (L); Sosa Sierra, Argenta, Cortesia. N.e. Sperotto, De Angelis. All. Angelo Lorenzetti.
GAS SALES BLUENERGY: Clevenot 6, Polo 8, Finger 8, Russell 12, Mousavi 2, Baranowicz 1, Scanferla (L); Fanuli, Izzo, Tondo 2, Antonov. N.e. Candellaro, Botto. All. Lorenzo Bernardi.
ARBITRI: Zanussi di Treviso e Piana di Carpi (Modena).
DURATA SET: 22’, 25’, 28’; tot 1h e 15’.
NOTE: partita giocata a porte chiuse. Itas Trentino: 5 muri, 6 ace, 10 errori in battuta, 3 errori azione, 70% in attacco, 72% (28%) in ricezione. Gas Sales Bluenergy: 6 muri, 2 ace, 10 errori in battuta, 8 errori azione, 44% in attacco, 33% (16%) in ricezione. Mvp Nimir.