Il pagellone dopo Itas Trentino - Gas Sales Piacenza

Simone Giannelli – palleggiatore – 8,5
Rientrato in fretta e furia dopo la malattia, non gli è stato concesso un attimo di respiro. La forma non è certo quella ottimale, non solo perché gioca tanto e si allena poco, come tutti, ma anche perché gli strascichi lasciati dal Covid si fanno ancora sentire, come ci ha spiegato nella video intervista che pubblicheremo a parte. Nonostante questo, tiene il campo senza problemi, agevolato dal fatto che le sue partite ultimamente durano veramente poco. Le incredibili percentuali d’attacco delle ultime gare (ieri 70%) si spiegano con il rendimento eccellente della ricezione, ma anche con il feeling che ha creato in tempi rapidi con i nuovi arrivati Podrascanin e Abdel-Aziz. È vero che entrambi sono sempre stati molto prolifici anche con altre maglie, ma raramente con queste percentuali fissate con questa continuità.
Ieri si è anche espresso bene al servizio (0 ace, ma 4 break point), tirando forte o cercando palle corte difficili da gestire, e in difesa ha reso giocabile un primo tempo di Polo alla figura.
Nimir Abdel-Aziz – opposto – 9
Se per un centrale una percentuale di attacco del 75% è roba da leccarsi i baffi, per un giocatore di palla alta è qualcosa di straordinario, oltretutto fissato contro una squadra competitiva come Piacenza. Nimir ha chiuso la prima frazione con il 78% (7 su 9), la seconda con l’86% (6 su 7), la terza con il 71% (5 su 7), commettendo un solo errore e subendo un solo muro. Che attacchi da prima o da seconda linea cambia poco, che scelga il diagonale stretto, il mani e out o il lungolinea anche. La palla finisce sempre per terra. Il resto lo fa al servizio (7 break point con 2 ace) e al palleggio (un assist da posto-4 a posto-2 per Lucarelli). La speranza è che non abbia raggiunto il top della forma troppo presto.
Ricardo Lucarelli – schiacciatore – 8
Con tutti gli atleti alla prima stagione in Italia ha pagato il dazio dell’adattamento ad un livello di gioco mediamente molto alto, ma gode anche del vantaggio di non essere molto conosciuto dagli avversari. Le sue incredibili diagonali spesso sorprendono la gabbia muro-difesa; ieri abbiamo visto anche una pipe, dopo due tocchi miracolosi, che ha piantato nei tre metri. Anche lui in attacco vanta numeri strepitosi (71% senza errori e con un solo muro subito), solo buoni in ricezione (57%), non a caso Piacenza lo ha individuato come obiettivo prioritario dei propri servizi (21 tocchi su 46). In battuta se la cava meglio delle ultime gare (1 ace e 4 break point).
Alessandro Michieletto – schiacciatore – 7,5
In attacco è meno efficace del solito, dato che trasforma in punto 3 assist su 8, rendimento che rischia di sfigurare accanto a quelli decisamente fuori scala dei tutti i compagni. Il punto a suo favore è proprio questo, ovvero che in un contesto tanto produttivo anche se non realizza molti punti (non commettendo alcun errore) non è un problema, dato che Giannelli ha tutte le alternative che desidera. L’importante è che tenga botta in ricezione, dove le scelte le compiono invece gli avversari e lì è inaffondabile: 78% di tocchi positivi, 44% di perfetti e tanti saluti. Ottima anche la sua prova in battuta, che porta 7 break point, gli stessi di un certo Nimir.
Marko Podrascanin – centrale – 8-
Prova a tutto tondo per il centrale serbo, che raccoglie due muri (secondo solo a Polo) e mette a terra 5 attacchi su 6, commettendo un errore. Si trova nella rotazione in cui a marcarlo c’è quasi sempre l’esperto ma abbastanza lento Mousavi, per questo Giannelli lo serve poco: fare muovere l'iraniano diventa molto più produttivo. Al servizio ha all’attivo 1 ace e 4 break point, niente male in tre set.
Srecko Lisinac – centrale – 8
Riesce a fare addirittura meglio di Podrascanin in attacco (89%), toccando tre palloni in più. A muro va a segno una sola volta, ma sul piatto mette anche due ricezioni su battute molto corte, che agevolano la vita degli schiacciatori, e un servizio che vale 5 break point. Con il lievitare della forma fisica le prestazioni sono aumentate esponenzialmente.
Salvatore Rossini – libero – 8,5
Un’altra prova di sostanza del libero laziale, che tocca positivamente l’86% dei palloni che gli capitano in zona, metà dei quali sono catalogati come perfetti. In difesa lavora molto bene e nel primo set ci mette anche una salvataggio di piede da calciatore professionista, che avrebbe meritato di più. Accanto a Michieletto costituisce oggi probabilmente la più forte coppia di ricevitori del campionato italiano.