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Divisioni provinciali

Coppa Triveneto: solo delusioni per le nostre

Coppa Triveneto amara per le nostre due portacolori, Argentario Metallsider e Argentario Falcofloor. Al PalaTrento ed al PalaBocchi, infatti, i sestetti di casa nostra portano a casa appena un set in quattro partite disputate, con il successo finale che è andato alle squadre vicentine di Rosà nel maschile e di San Vito nel femminile. Ko i friulani del Volleyball Udine e le conterranee del Talmassons Udine.

LA COPPA TRIVENETO MASCHILE. Successo senza se e senza ma per i vicentini del Rosà, che hanno fatto percorso netto. Il match inaugurale fra i cognolotti di Dianti ed i vicentini ha avuto ben poca storia. Con Segala e compagni andati male a muro ed in battuta, praticamente mai in partita. Ed in parte il copione non è cambiato nemmeno nel secondo match, contro i friulani del Volleyball Udine trascinati dall'ex scuola Sisley Kete, dal buon regista De Vit ed in generale da una palla alta funzionata molto meglio rispetto a quella di casa, rimasta in campo praticamente con lo stesso sestetto per ambedue i match. Tanto che Segala, unico sbocco offensivo per lunga parte del match, ha chiuso con il 42% in attacco (15 su 36), mentre Bernabè (36%, 4 su 11) e Lorenzi (14%, 1 su 7) hanno faticato non poco. Sedici i palloni attaccati, poi, da Zendri e Decarli al centro (8 a testa) con una sola palla a terra per l'ex posto-3 di Bolghera, Tridentum e C9 Arco Riva e tre per l'ex Trentino Volley. Senza storia i primi due set, molto meglio (e soprattutto più convinti) nel terzo set i cognolotti bravi a strappare dal 17-15 il break che ha permesso loro di portare a casa l'unico set dei sestetti trentini di casa nostra. Nella gara conclusiva, quella per l'assegnazione del titolo, fra Udine e Rosà sono bastati due set. Ambedue nettamente vinti dai veneti per chiudere il discorso Coppa Triveneto.

LA COPPA TRIVENETO FEMMINILE. Successo vicentino anche in campo femminile, con San Vito che prima piega in tre set l'Argentario e quindi batte 2-1 le friulane del Talmassons. Match inaugurale fra le "pantere rosa" della collina e le "arancioni" venete con poca storia, con l'Argentario sempre ad inseguire e che ha palesato la mancanza di una banda. Sala manca molto, Castelli ed Emer ci stanno mettendo impegno ed entusiasmo ma sono ancora molto giovani, Facenda rende di più al centro e la sola Marconcini non può essere unico sbocco in posto-4. In tre set passati sempre ad inseguire oltre ai tanti errori (da ambo le parti, ad onor del vero), s'è vista una buona prova di Leveghi (42%, 5 su 12), Fontanari (2 muri, 1 ace e 27% in attacco, 3 su 11) e di Marconcini (34%, 11 su 32). Dopo un buon avvio al centro Facenda in posto-4 ha faticato, chiudendo con il 25% in attacco (5 su 20) e soprattutto 6 errori diretti. Incassato il ko con le vicentine nel pomeriggio Foresti e compagnia schiacciante si sono difese bene contro Udine. Dopo aver perso il primo set, l'harakiri si completa nel secondo: avanti 19-13 in una P6 le ragazze di Napolitano si bloccano. Incassando il sorpasso delle friulane. A nulla sono valsi i due time-out ed i cinque cambi chiamati da Napolitano in quella sola rotazione. Nel terzo set, ormai, la testa delle cognolotte era altrove ed il match si è chiuso facilmente. Bella e combattuta, infine, la "finalissima" fra friulane e vicentine, con queste ultime brave a spuntarla dopo una gara molto tirata.

ORGANIZZAZIONE. Molto buona l'organizzazione messa a punto dal Comitato Trentino della Fipav, cui sono giunti i ringraziamenti e complimenti da veneti e friulani. Un duro lavoro organizzativo per il Comitato di Piazza Fiera che però ha regalato una giornata di sport interessante e ben riuscita.

IL PUBBLICO. Una cosa sola, insomma, è mancata in questa giornata. Da Vicenza, sia maschile che femminile, sono arrivati due pullman da 50 posti e alcune auto con squadra, società e tifosi. Avete mai visto tamburi e cori in C ultimamente da noi? Bene, per loro è una regola. Tante auto e persone anche dal Friuli. E dal Trentino? Solo una manciata di spettatori. In una giornata nella quale il resto del volley non c'era sono mancati le grandi affluenze di pubblico proprio dei nostri giocatori, dei nostri tecnici, del nostro piccolo grande mondo. Pochi "aficionados" e pochi "addetti ai lavori", mentre la gran parte del mondo pallavolistico di casa nostra ha preferito passare altrove la Pasquetta.

ARBITRI. Per il primo anno esperimento interessante per gli arbitri del Triveneto. Sul seggiolone, infatti, si sono alternate tre coppie provenienti da Trento, Vicenza e Udine. Tre coppie in odore di possibile promozione in B che hanno cosi potuto iniziare ad arbitrare fuori regione ed a prendere contatto con manifestazioni di un certo livello. Una esperienza questa che si ripeterà anche nei prossimi anni.

IL FURTO. Ma l'aspetto peggiore di questa Pasquetta sottorete, purtroppo, è arrivato per motivi extra-sportivi. Al PalaBocchi, infatti, durante l'ultimo match in programma quello decisivo per il titolo fra Talmassons Udine e San Vito Vicenza, ignoti sono riusciti a penetrare negli spogliatoi delle ragazze ospiti rubando pantaloni, scarpe ed oggetti personali delle due squadre. Alle ragazze, una volta scoperto il furto, non è rimasto altro da fare che segnalare l'accaduto alle forze dell'ordine con l'elenco di tutto quello che è stato rubato. Non è, purtroppo, la prima volta che accade una cosa del genere e sempre e solo al PalaBocchi. Ovvio, la sua posizione centrale e la sua vicinanza con il parco di Santa Chiara agevolano l'ingresso di persone che con lo sport non hanno davvero nulla a che fare dall'ingresso posteriore del palazzetto. E da lì è facile, poi, quando non c'è nessuno raggiungere gli spogliatoi indisturbati. Era successo all'Ata alcuni mesi fa, era accaduto poi ad una squadra di basket e quindi l'ultima volta alle ragazze del San Giacomo durante il derby con il Torrefranca. Se proprio proprio mettere delle telecamere è impossibile e impensabile, che Asis e amministrazione comunale pensino ad una cosa semplice semplice come il dire al bidello di chiudere a chiave dall'interno la porta che da l'accesso agli spogliatoi. Non sembra una soluzione impraticabile...

I RISULTATI
Maschili: Argentario Metallsider - Volley Rosà Vicenza 0-3
(18-25, 19-25, 12-25)
Argentario Metallsider - Volleyball Udine 1-2
(14-25, 15-25, 25-17)
Volleyball Udine - Volley Rosà 0-2

Femminili: Argentario Falcofloor - San Vito Vicenza 0-3
(20-25, 21-25, 16-25)
Argentario Falcofloor - Volley Talmassons Udine 0-3
(21-25, 23-25, 16-25)
Volley Talmassons Udine - San Vito Vicenza 1-2

Di seguito il tabellino del match fra Metallsider e Udine e quello della gara fra Falcofloor e San Vito Vicenza.

ARGENTARIO METALLSIDER - VOLLEYBALL UDINE 1-2
PARZIALI: 14-25, 15-25, 25-17
ARGENTARIO: Radice 1, Segala 16, Bernabè 4, Lorenzi 2, Zendri 1, Decarli 4, Carlino (L); Bruni 2, Lorandini. Ne: Greco, Vivaldi, Calliari. Allenatore: Gianfranco Dianti.
UDINE: De Vit 2, Kete 9, Guglione 13, Gimona 10, Graunar 2, Tonello 10, Colpi (L); Del Zotto 1, Stera. Ne: Spina, Nadalutti. Allenatore: Massimo Stera.
ARBITRI: Pitzalis di Trieste e Silli di Udine
DURATA SET: 19', 19', 23'.
NOTE- Argentario: 1 ace (1 Segala), 4 muri (1 Radice, Bruni, Lorenzi e Decarli), 3 errori in battuta, 17 errori di gioco. Udine: 4 ace (2 Gimona, 1 Guglione, 1 Tonello), 6 muri (2 Tonello, 1 De Vit, Del Zotto, Graunar e Kete), 13 errori in battuta, 11 errori di gioco.

ARGENTARIO FALCOFLOOR - SAN VITO VICENZA 0-3
PARZIALI: 20-25, 21-25, 16-25
ARGENTARIO: Foresti, Leveghi 5, Marconcini 12, Castelli 3, Facenda 5, Fontanari 6, Casalini (L); Armatura 2, Emer, Senter, Abram. Ne: Sala. Allenatore: Maurizio Napolitano.
SAN VITO: Nichele 2, Molin 9, Ruaro 17, Dal Bosco 2, Zanotelli 5, Abalotti 2, Mori (L); Dalla Vecchia 8, Fabbian 3, De Marchi 1, Rondon, Peron. Allenatore: Luigi Sesso.
ARBITRI: Boscarato e Lorenzin di Vicenza.
DURATA SET: 20', 23', 19'.
NOTE- Argentario: 2 ace (1 Marconcini e Fontanari), 2 muri (2 Fontanari), 4 errori in battuta, 22 errori di gioco. San Vito: 1 ace (1 Molin), 4 muri (2 Zanotelli, 1 Fabbian e Molin), 6 errori in battuta, 18 errori di gioco.

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