I playoff dell'Itas Trentino iniziano con una battaglia
L’Itas Trentino inizia i playoff con un successo, mantenendo fede al pronostico nel primo delicato match casalingo, che in un turno al meglio delle tre partite presenta sempre grandi rischi e pochissimi margini di recupero se si sbaglia l’approccio. Piacenza ha giocato una gara orgogliosa, mettendo in campo tutte le risorse di cui dispone, e per due set e mezzo, nel secondo, nel terzo e fino a metà del quarto, ha messo a dura prova la capacità di resistenza dei gialloblù, che alla fine sono usciti dai guai grazie al servizio di almeno quattro giocatori (Giannelli, Lucarelli, Lisinac e Abdel Aziz), alla regolarità di Michieletto e Nimir in attacco e a qualche sbavatura in meno rispetto agli avversari. Si è trattato comunque di una battaglia assai diversa dalle due sfide viste in regular season, che la Gas Sales ha approcciato in maniera più determinata, aiutata da alcuni cambi indovinati da Bernardi. Domenica si replica al PalaBanca, dove gli emiliani si giocano tutto.
Primo set (25-18) – Piacenza scatta bene, poi viene travolta
Nessuna sorpresa nello starting seven degli emiliani, che puntano sulle diagonali Baranowicz – Grozer, Russell – Clevenot, Polo – Mousavi, mentre nelle file trentine il ballottaggio in posto-4 questa volta premia Michieletto, preferito all’altalenante Kooy delle ultime partite.
La partenza della Gas Sales è assai decisa: uno 0-3 con un attacco e due muri di Grozer su Abdel-Aziz, che non riesce a caricare il colpo. Poi, però, l’Itas Trentino entra nel match e lo fa con i servizi di Lucarelli, ma anche con i primi errori degli ospiti (Muosavi e invasione di Russell), che generano l’immediata parità (3-3) e caricano a dovere i gialloblù, i quali cominciano a giocare bene, raccogliendo un ace di Lisinac e uno e mezzo (tocco di Giannelli e punto diretto) di Nimir, che lanciano l’Itas Trentino sull’8-5. Il cambio palla di casa funziona come un orologio, altrettanto non si può dire di quello ospite, che si aggrappa ai centrali e a Clevenot, ma non basta. Sul 15-12 torna sui nove metri Nimir e sono altri dolori per la Gas Sales, che incassa un attacco break di Michieletto e di Russell (pipe out) per il 17-12. Il set è in cassaforte, Podrascanin si esalta (attacco e muro per il 20-13), poi i cambi palla rimbalzano da una parte all’altra fino al 25-18.
I numeri – I padroni di casa archiviano il set con un sontuoso 76% in attacco contro il buon 53% di Piacenza e con una superiorità altrettanto netta in ricezione (50% - 35%). La conferma del buon lavoro svolto dai due attacchi arriva anche dall’esiguo numero di muri (2-1 per la Gas Sales).
Secondo set (23-25) – Russell e Grozer decollano, Abdel-Aziz non passa
Piacenza sa che deve reagire subito, per non rendere troppo presto la sfida una missione impossibile e alza l’asticella del proprio rendimento, in particolare nella capacità di leggere e contenere gli attacchi di Abdel-Aziz. Sul 2-4 gli ospiti hanno già realizzato due break point, il secondo grazie ad un errore di Nimir, ma Trento rientra subito in carreggiata con il turno in battuta di Michieletto, nel corso del quale Baranowicz commette un fallo al palleggio e Grozer sbaglia (9-7). Non si tratta affatto, però, di un nuovo inizio di fuga, perché Piacenza reagisce subito rabbiosamente con un ace di Clevenot su Rossini e poi, sul 10-10, due brutte alzate di Giannelli danno la possibilità alla Gas Sales di ricostruire con Russell e di murare con Grozer (su Nimir). Il 10-12 dà energia ai biancorossi, che vanno a prendersi un altro break con lo scatenato Russell (12-15), salvo poi vedersi annullate tutte le fatiche da un murone di Michieletto su Grozer (14-15) e da un attacco di Lucarelli (16-16). Si va verso un finale equilibratissimo di frazione. Grozer ha il braccio caldo e firma sia il 16-18 (pallonetto) sia il 17-20, Lucarelli scuote i suoi con un ace (20-21), ma poi non arriva più alcun break, dato che Trento sbaglia due servizi di fila e Clevenot realizza i punti numero 24 e 25.
I numeri – La netta superiorità trentina in ricezione (64%-45%) non si traduce in miglior rendimento dell’attacco (59%-57% con 16 punti per parte). Parti gli errori e gli ace, la differenza la fanno il muro in più a favore di Piacenza (1-2) e il modesto 29% di Abdel-Aziz in attacco.
Terzo set (22-25) – Tutti fila liscio fino al 18-14, poi entra in gioco il fattore Antonov
La sterzata data da Piacenza rende chiaro all’Itas Trentino che non si tratta di una partita “facile”, come lo erano state le due di campionato, ma di una battaglia, e se il concetto non fosse ancora chiaro ci penserà questa frazione a chiarire ogni dubbio. Fin dall’avvio, rappresentato da due muri vincenti consecutivi di Grozer (su Lucarelli e Abdel-Aziz), ai quali comunque l’Itas pone rimedio con un bel turno in battuta dell’olandese, che dà il la a una comoda ricostruzione affidata a Podrascanin e a un muro a tre su Grozer (5-4). Le due squadre si equivalgono nella capacità di rigiocare, ne esce un match divertente, nel quale non c’è nulla di scontato. Un break di Clevenot viene annullato da uno di Michieletto contro il muro a tre (10-9), ma non c’è un attimo di respiro per i trentini, che vedono schiantarsi sul muro di Russell le speranze di allungare almeno di due lunghezze. Anzi, Piacenza costruisce i contrattacchi vincenti di Mouosavi e dello stesso Russell e sono gli ospiti ad andare sul 10-12. Servirebbe una sterzata decisa per fiaccare l’intensità che Grozer e compagni hanno impresso al proprio gioco e c’è un solo giocatore in grado di farlo di punto in bianco, Nimir dalla linea dei nove metri. Così l’opposto orange, dopo un cambio palla di Michieletto, chiamato in causa con il contagocce, ma micidiale in attacco, scarica cinque siluri dei suoi verso la linea di ricezione piacentina e per Scanferla e compagni sono dolori: sulla prima la palla torna nel campo trentino e lo stesso opposto va a segno, poi sbaglia Clevenot, poi conclude Giannelli, poi Lucarelli ci piazza il pallonetto, infine Scanferla viene silurato da un ace. Sul 17-13, che diventa un 19-15, grazie ad un Nimir “on fire” il più sembra fatto, invece sul 19-16 ci pensa Lorenzo Bernardi a estrarre il coniglio dal cilindro, mandando in campo un altro ex (insieme a Russell e Candellaro), Antonov, nel turno di servizio. Oleg non ci pensa due volte a sfruttare l’occasione che gli viene concessa e inizia a tirare forte a sua volta: si succedono un ace su Michieletto, che si muove tardi, un attacco di Lucarelli sull’antenna, un attacco di Grozer e un altro ace su Rossini, che costruiscono il sorpasso. Poi entra in scena un altro ex, che con la maglia della prima squadra di Trento non ha mai giocato, Alberto Polo, per murare a Nimir il possibile controbreak e poi per mettere in difficoltà la ricezione di casa, dando l’opportunità a Grozer e Mousavi di dare il colpo decisivo alle speranze trentine di gestire il match (20-23). In seguito bastano due cambi palla per fissare il 22-25.
I numeri – Il calo dell’attacco di casa, imbrigliato dal muro e dalla difesa della Gas Sales, è evidente (39% contro 47%) e viene vieppiù sottolineato dal 5-1 a favore di Piacenza a muro e dal rendimento dei tre di palla alta: Abdel-Aziz 36%, Michieletto 33%, Lucarelli 22%.
Quarto set (25-20) – Da metà frazione Trento alza il ritmo e Piacenza non regge
È già allarme rosso in casa Itas, alimentato dall’1-3 con il quale comincia la quarta frazione. La fortuna dei padroni di casa è che possono giocarsi tante armi in battuta, così ne attivano due per mettere sotto in riottosi avversari. La prima è Lucarelli, che sul 2-3 scarica tre bordate verso la ricezione ospite valorizzate da un altro muro di Michieletto su Grozer, da un attacco di Nimir e da uno smash ancora di Michieletto (5-3). Poi i cambi palla girano a pieno regime e, nel turno al servizio di Clevenot, Grozer alza la voce in attacco e a muro (block su Lucarelli), riaprendo tutto (9-10). Allora Trento attinde ad una nuova risorsa, le battute di Giannelli, profonde e potenti: la serie viene alimentata da un palleggio falloso di Baranowicz, un muro di Lucarelli su Grozer e da un errore del tedesco (13-10). Lucarelli ci mette ancora del suo con l’ace del 15-11, al quale Piacenza riesce a rispondere solo con un muro di Muosavi sulla pipe di Lucarelli (15-13), ma poi Lisinac sfodera una bella battuta, che permette di mandare a segno Michieletto e lo stesso fa Abdel-Aziz, che fa 19-14 al termine della rigiocata. Stavolta Piacenza non ha strumenti per controbattere, si tiene il cambio palla e sul 23-20 Lisinac mura Botto. L’ultimo punto è Kooy, entrato poco prima.
I numeri – Dovessimo attenerci alle cifre nude e crude si faticherebbe a capire come abbia potuto imporsi nettamente Trento: in attacco prevale Piacenza (59%-62%), a muro e al servizio i gialloblù hanno la meglio di pochissimo (3-2 e 1-0), gli errori avvantaggiano gli ospiti (2-1). A ben vedere, però, l’Itas ha rigiocato e messo a terra molto di più, 16 palloni contro 13.
Quinto set (15-8) – L’Itas è un treno in corsa, che non si ferma più
Giusto che dopo tanti rovesciamenti di fronte tutto venga deciso al tie break. L’inizio è all’insegna del massimo l’equilibrio (4-4), poi i padroni di casa usano nuovamente le stesse armi con le quali si erano aggiudicati la frazione precedente e di nuovo sono letali per Piacenza, parliamo dei turni al servizio di Giannelli e Lucarelli: il regista comincia sul 4-4 e chiude sul 7-4, dopo che Abdel-Aziz, Grozer (errore) e Podrascanin (muro su Clevenot) hanno fatto il loro, lo schiacciatore inizia sull’8-5 e chiude sul 10-5 con un ace su Clevenot. Piacenza è piegata, si arriva rapidamente al 15-8, firmato ancora da Kooy.
I numeri – In attacco stavolta non c’è partita (71% - 38%), così come a muro (2-0) e in tema di errori (0-2). Gli attaccanti trentini mettono a terra 5 palloni su 7, quelli piacentini 5 su 13, a steccare è soprattutto Russell (33%).
Il tabellino
Itas Trentino - Gas Sales Bluenergy Piacenza 3-2 (25-18, 23-25, 22-25, 25-20, 15-8)
ITAS TRENTINO: Giannelli 4, Lucarelli 17, Lisinac 16, Nimir 21, Michieletto 13, Podrascanin 10, Rossini (L); Cortesia, Kooy 2, Sosa Sierra, Sperotto. N.e. Bonatesta e De Angelis. All. Angelo Lorenzetti.
GAS SALES BLUENERGY: Clevenot 9, Polo 7, Grozer 21, Russell 16, Mousavi 11, Baranowciz, Scanferla (L); Tondo, Antonov 5, Candellaro, Botto 2, Finger. N.e. Izzo e Fanuli. All. Lorenzo Bernardi.
ARBITRI: Curto di Gorizia e Giardini di Verona.
DURATA SET: 24’, 29’, 32’, 26’, 15’; tot 2h e 6’.
NOTE: partita giocata a porte chiuse. Itas Trentino: 8 muri, 7 ace, 13 errori in battuta, 8 errori azione, 57% in attacco, 55% (33%) in ricezione. Gas Sales Bluenergy: 10 muri, 4 ace, 15 errori in battuta, 10 errori azione, 51% in attacco, 29% (11%) in ricezione. Mvp Lucarelli.