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Il pagellone dopo Itas Trentino - Gas Sales Piacenza 3-2

Simone Giannelli – palleggiatore – 8-

A eccezione della terza frazione, in cui gli ingranaggi del cambio palla trentino si inceppano più volte, nonostante una ricezione più che sufficiente, riesce a tenere in partita tutti i compagni e a dosare gli assist a seconda dei momenti, limitando forse un po’ troppo il ricorso a Podrascanin e Michieletto, che hanno sempre fornito ottime risposte, e alla pipe, soluzione adottata con il contagocce. Letali le sue combinazioni con Lisinac, difficilissime da marcare. Ha faticato a muro ed anche al servizio fino alla terza frazione, dopo la quale è invece diventato determinante per il successo finale, dato che le sue stoccate dai nove metri hanno lanciato Trento sul 13-10 nella quarta frazione sul 7-4 nella quinta.

Nimir Abdel-Aziz – opposto – 7,5

Con l’inizio dei playoff il livello si alza e la sue percentuali inevitabilmente si abbassano, dato che i muri gli riservano un’attenzione particolare. Dopo un buon primo set finisce nella buca nel secondo (29%) e nel terzo (36% e 4 muri subiti), pagando uno scotto particolare alla marcatura di Grozer, per sua fortuna applicabile solo in pochissime rotazioni (quando il tedesco si trovava in posto-4). Complessivamente il suo 50% non è da buttare, anche se l’efficienza risente un po’ dei 6 muri incassati e dei tre errori. Al servizio fa la differenza “solo” nel primo set e nel terzo, purtroppo inutilmente. A muro non è proprio giornata. In ogni caso vince la sfida diretta con Grozer.

Ricardo Lucarelli – schiacciatore – 7+

Il posto-4 brasiliano affronta il match con grandi motivazioni, un po’ perché si tratta del suo esordio nei playoff italiani, un po’ perché vuole dimostrare il proprio attaccamento alla maglia gialloblù in un periodo in cui si discute della sua conferma. Le cose migliori le fa vedere in ricezione (82% di tocchi positivi e 59% di perfetti), infatti Piacenza cerca di evitarlo in più possibile (solo 17 tocchi), mentre in attacco soffre non poco (43%), pagando i “down” del terzo e del quarto set (22%), subendo 3 muri e commettendo 3 errori. Se la cava meglio del solito, invece, in battuta, dato che realizza 3 ace, migliore in campo, e propizia 10 break point. A muro fatica su Grozer, riuscendo comunque a fermarlo almeno una volta.

Alessandro Michieletto – schiacciatore – 8-

Angelo Lorenzetti lo preferisce a Kooy soprattutto per dare solidità alla ricezione, ma su questo fronte non brilla affatto, dato che chiude il match con il 27% di tocchi positivi e il 13% di tocchi perfetti, incassando anche 3 ace. Piacenza, comunque, non infierisce più di tanto su di lui (appena 15 tocchi) e quindi il danno per l’Itas è limitato alla terza frazione (0% e due ace subiti). Se la cava molto bene invece in attacco, ben smarcato da Giannelli con palle veloci e molto alte, adatte alla sue lunghe leve telescopiche, che gli consentono di chiudere e girare i colpi mancini in maniera spesso immarcabile. Una soluzione adottata però con parsimonia (18 assist su 119). In battuta è abbastanza “conservativo”, infatti sbaglia una sola volta, procurando comunque 8 break point, un ottimo risultato. A muro chiude con 2 punti.

Srecko Lisinac – centrale – 8-

In attacco è un arma letale. Per quanto i centrali avversari cerchino di montare su di lui una guardia attenta ad ogni ricezione positiva, fermarlo è veramente difficile, perché “Liske” va altissimo e sa colpire il pallone in mille modi. Da questa soluzione l’Itas mercoledì ha ottenuto 13 punti, come quelli dei due centrali piacentini messi insieme. In battuta ha giganteggiato nel primo set (2 ace), ma poi si è spento, commettendo anche 4 errori, a muro vanta un punto.

Marko Podrascanin – centrale – 7,5

Viene utilizzato molto meno di Lisinac come attaccante, probabilmente perché aveva sempre davanti Mousavi e quindi era preferibile fare correre l’iraniano che sfidarne la manone sul posto, ma il Potke ha comunque sfruttano bene le occasioni capitategli (70%). A muro è stato il migliore dei quattro centrali in campo (3 block), mentre in battuta non è riuscito ad incidere granché, dato che il suo turno ha fruttato appena 1 break point in 5 set.

Salvatore Rossini – libero – 7,5

Se si eccettua il primo set, nel quale comunque il suo “down” non ha causato alcun danno, lo specialista della seconda linea dell’Itas in ricezione ha disputato una buona prova, resistendo al martellamento continuo al quale lo hanno sottoposto i battitori piacentini, che evidentemente avevano ricevuto da Bernardi l’input di puntare lì il mirino (47 tocchi su 82 complessivi). Il fatto che abbia incassato un solo ace e che abbia gestito positivamente il 53% dei palloni è un buon risultato, così come il 30% di tocchi perfetti. Se il voto non abbonda è perché in difesa ha invece faticato molto di più, soprattutto perché si è trovato spesso in una posizione che non gli ha consentito di intercettare il pallone.

Dick Kooy – schiacciatore – S.V.

Ha giocato pochissimi palloni, ma ha chiuso in attacco sia il quarto sia il quinto set. Ci sarà certamente spazio per lui nel corso dei playoff, non necessariamente sempre al posto di Michieletto.

Autore
Andrea Cobbe
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