La Trentino Itas brilla ancora in Champions: 3-0 a Perugia
Sarà pur vero che la gara più importante, in questi casi, è sempre la seconda; che Perugia ha già rimediato ad un ko come quello subito ieri alla Blm Group Arena nel turno precedente, contro Modena; che sono davvero rari i casi in cui Wilfredo Leon chiude un match con il 39% di positività in attacco e un bello 0 alla voce ace, come accaduto ieri. Tuttavia alzi la mano chi si sarebbe aspettato che la sfida di andata della semifinale tutta italiana di Champions League, che ieri sera ha messo di fronte Trentino Itas e Sir Sicoma Perugia alla Blm Group Arena, si sarebbe potuta concludere con un risultato così perentorio a favore della Trentino Itas. Un 3-0 costruito in un’ora e 17 minuti di gioco effettivo attraverso una superiorità che ha attraversato tutti i fondamentali, nessuno escluso: 54% contro 49% in attacco, 44% contro 41% in ricezione, 7 muri a 6, 6 ace a 3, 4 errori a 9. Non c’è una sola voce che parli a favore degli umbri, un po’ come era successo in un’altra semifinale alla quale hanno dato vita le due formazioni in questa stagione, quella di Coppa Italia, in cui avvenne qualcosa di simile a parti invertite. In questo caso si è giocato molto di più e fino al 19-19 della prima frazione o al 15-17 della terza la Sir ha comunque potuto immaginare di andare a prendersi il set che avrebbe potuto riaprire i giochi. La cosa più significativa, a nostro avviso, è che, comunque vada a finire, è già la seconda volta quest’anno che l’Itas mette sotto Perugia, risultati che fino allo scorso anno erano dei semplici miraggi.
Primo set (25-21) – Grande equilibrio, la differenza sta in un attacco e un muro
Nessuna sorpresa nelle formazioni schierate dai due tecnici. Lorenzetti non può che dare fiducia al settetto che ha fatto fuori Piacenza in due sole partite, così come Heynen va sull’usato sicuro, continuando a proporre Ter Horst in contromano con tre, dicansi tre, opposti di ruolo relegati a fare il tifo a bordo campo: Atanasijevic, Vernon-Evans e l’ultimo arrivato Muzaj. Una galleria di posti-2 che farebbe venire l’acquolina in bocca a due terzi dei team di SuperLega, ma che, per motivi diversi, fa bella mostra di sé in panchina. Come secondo libero entrambi i tecnici scelgono uno schiacciatore (Pol Trento, Sossenheimer Perugia) per tenersi quello vero (De Angelis da una parte e Piccinelli dall’altra) disponibile a dare il cambio ad uno schiacciatore in caso di necessità.
I primi tre punti sono altrettanti errori, solo che uno, di Plotnytskyi in attacco, pesa più degli altri due al servizio. Con Michieletto in battuta la Trentino Itas si porta casa altri due break point, grazie ad uno smash di Giannelli su una difesa lunga e a un incredibile tocco con la mano sinistra di Lucarelli, che elude il muro umbro (6-3). Ter Horst è una sentenza, ogni volta che tocca il pallone lo mette a terra, anche perché il muro trentino è tutto concentrato su Leon e Travica se ne accorge. Con le battute velenose di Russo la Sir va al pareggio, siglato da un errore di Abdel-Aziz e da un muro di Ter Horst sul connazionale (8-8), ma l’equilibrio dura giusto un attimo, perché poi Trento si riprende l’iniziativa, sfruttando una bella battuta di Lucarelli valorizzata da un muro a tre su Plotnytskyi e poco dopo sfruttando un attacco out di Leon alla vana ricerca di un tocco del muro (13-10).
C’è ancora molto da fare per arrivare in fondo, infatti Perugia si ricostruisce con pazienza la parità, prima ringraziando Lisinac per un suo rarissimo primo tempo out, poi Ter Horst per un ace su Rossini, che vale il 17-17. Il finale è appassionante: ace di Nimir per il 19-17, contro break di Leon, che stavolta supera il muro a tre (19-19). Poi però Trento, con un servizio e un contrattacco dell’olandese, ne piazza un altro (21-19), al quale non solo la Sir non sa rispondere, ma sul 23-21 crolla vittima di un muro di Podrascanin su Leon e di un errore di Ter Horst: 25-21.
I numeri – Le differenze, come accennato nel titolo, sono minime: la Trentino Itas nette a terra 13 attacchi su 21, la Sir 12 su 21 (quello che manca però è un errore), a muro i locali prevalgono 2-1, gli ace sono pari (1-1) così come gli errori in battuta (5-5). Ter Horst vola (64%), ma Plotnytskyi stecca (33%) e Leon (50%) non fa la differenza.
Secondo set (25-16) – Crolla l’attacco di Perugia, che porta appena 8 punti
Ci si attende la rabbiosa reazione degli umbri, invece Ter Horst riparte bissando l’errore con il quale aveva chiuso un’ottima prima frazione, imitato poco dopo da Plotnytskyi e sul 6-3 è già tempo di time out per Vital Heynen. Serve a poco, perché poi, sempre con Giannelli al servizio, che per due volte va a pescare il centrale Russo, Podrascanin mura Plotnytskyi. Nella rotazione successiva ci pensa Lucarelli a seminare il panico nella linea di ricezione umbra: la sua serie comincia sul 9-5 e si chiude sul 14-5, grazie a due attacchi di Abdel-Aziz (sul primo viene smarcato con il muro a uno da un bagher di Rossini), ad un altro muro del Potke su Plotnytskyi, ad un errore di Leon e ad un ace su Plotnytskyi, ormai nella buca. A questo punto Heynen getta nella mischia Muzaj, ma il set è già terminato. Nimir realizza l’ace dell’impietoso 17-7, il neoentrato Ricci raccoglie il secondo e ultimo break perugino nella frazione murando Lucarelli. Si viaggia veloci verso il 25-16, frutto di un muro di Lisinac su Leon.
I numeri – Questa volta le differenze fra i due attacchi sono significative: 48% - 35%, ma soprattutto 14 palloni messi a terra contro 8 e 0 errori contro 3. Lo 0% di Plotnytskyi e il 33% di Leon dicono quasi tutto. Dall’altra faticano molto anche Abdel-Aziz (36%) e Michieletto (20%), ma Trento rigioca di più e non regala nulla. Impeccabile il 6 su 6 dei due centrali trentini.
Terzo set (25-23) - Perugia si rialza, ma i servizi di Podrascanin e un video-check la condannano
Non cambia nulla Heynen per l’ultima frazione a sua disposizione per riaprire il match. E fino a metà la scelta lo premia, perché, dopo aver incassato un ace di Nimir (3-2), i black devils riescono a portarsi in vantaggio, sfruttando due ottimi servizi di Ter Horst, che aiutano Solé a murare Lucarelli e portano un ace su Michieletto. Il solco viene approfondito da un muro di Russo su Podrascanin, unico passaggio a vuoto del serbo in un match impeccabile (7-10), ma questo inedito +3 dura poco, perché un ace di Nimir su Leon (una perla nell’angolo di posto-1) e un errore di Plotnytskyi portano il tabellone sul 12-12. Un errore in attacco di Nimir da posto-4 (nella P1) costa il 14-16 e per evitare guai Lorenzetti lo cambia subito con Kooy, che in quella posizione si trova più a proprio agio, tanto che l’olandese interrompe subito la serie di Plotnytskyi in battuta. Dopo che un’invasione di Travica ha donato a Trento il 16-17, va in battuta Podrascanin e la Trentino Itas chiude la partita: muro di Abdel-Aziz su Leon, ace su Plotnytskyi, errore di Leon e siamo sul 19-17. I locali si tengono stretti tutti i cambi palla fino al 23-22, quando Nimir deve attaccare contro un muro a tre compattissimo e ne cerca le punte delle dita: la palla finisce out, l’arbitro concede il punto del 23-23 alla Sir, ma Lorenzetti chiede la verifica elettronica, che mostra un millimetrico tocco di Muzaj. L’ultimo punto è dello stesso Abdel-Aziz. Per la rivincita basta attendere sei giorni.
I numeri - In attacco questa volta Perugia se la cava meglio (52%-57%), ma il punto in più (12 su 21 contro 11 su 21) è vanificato dall’errore in più (2-3). Così, pari i muri (2-2) sono i due ace in più per la Trentino Itas (3-1) a fare la differenza. Fra i singoli si riprendono Nimir (67%), Plotnytskyi (67%) e Ter Horst (67%), ma Leon rimane a terra (38%).
Il tabellino
Trentino Itas - Sir Sicoma Monini Perugia 3-0 (25-21, 25-16, 25-23)
TRENTINO ITAS: Lucarelli 9, Podrascanin 11, Nimir 16, Michieletto 5, Lisinac 7, Giannelli 2, Rossini (L); Kooy 1, Sosa Sierra. N.e. Cortesia, Argenta, Sperotto, Pol, De Angelis All. Angelo Lorenzetti.
SIR SICOMA MONINI: Russo 4, Ter Horst 12, Plotnytskyi 5, Solé 7, Travica 2, Leon 7, Colaci (L); Muzaj 2, Zimmerman, Ricci 2, Vernon-Evans. N.e. Piccinelli, Sossenheimer, Atanasijevic. All. Vital Heynen
ARBITRI: Mokry di Martin (Slovacchia) e Nastase di Galati (Romania).
DURATA SET: 26’, 23’, 28’; tot 1h e 17’.
NOTE: partita giocata a porte chiuse. Trentino Itas: 7 muri, 6 ace, 15 errori in battuta, 4 errori azione, 54% in attacco, 44% (27%) in ricezione. Sir Sicoma Monini: 6 muri, 3 ace, 13 errori in battuta, 9 errori azione, 49% in attacco, 41% (19%) in ricezione. Mvp Nimir.