Itas e Mezzo ko: la salvezza si allontana di nuovo
E adesso tutto torna maledettamente complicato. Dopo la bella illusione di sabato scorso con la doppia vittoria di Itas e Mezzolombardo, sabato si è "tornati all'antico" con due ko per 3-0 che avvicinano ulteriormente gialloblù e biancoblù alla retrocessione. Tanto che adesso i rotaliani hanno 9 lunghezze di ritardo dalla salvezza, mentre 8 sono quelli che separano la Diatec dal Gorgonzola.
ITAS DIATEC TRENTINO - DIAVOLI ROSA BRUGHERIO 0-3. Brutta sconfitta interna per un'Itas che ha sbagliato approccio a questo match, che non ha avuto la giusta "testa" per fronteggiare la seconda in classifica ancora in lotta per il primo posto. Ne è venuto fuori, così, un 3-0 senza storia per i milanesi che si sono così portati a casa la partita con il minimo sforzo. Contro una Diatec che ha sì ricevuto bene, ma trovando però una vera serataccia in attacco. Basti pensare che, a parte un positivo Gervasi autore di 12 punti, i tre schiacciatori alternati in campo da coach Di Pietro su 49 attacchi fatti hanno messo a terra la miseria di 7 palloni. Dopo questa sconfitta adesso l'Itas non può sbagliare più, visto soprattutto che li aspetta i match contro le tre squadre che la seguono in classifica e con quel Gorgonzola che è punto di riferimento per l'Itas.
MEZZOLOMBARDO - MOORER CASTELNUOVO 0-3. Cuore e carattere c'è tutto, peccato solo non siano serviti a portare a casa dei punti. In due set su tre, infatti, un Mezzolombardo pieno di acciacchi che ha dovuto rinunciare a Zancarli (spalla) ed a Divan nel corso del match ha trovato nelle sue "seconde linee" Ioris, Corazzola e Gadler punti di riferimento importanti per tenere testa ai veronesi. Dopo un primo set da dimenticare, infatti, solo due successi ai vantaggi hanno permesso a Castelnuovo di cogliere i tre punti per sigillare il discorso salvezza. Discorso che, adesso, per il Mezzo si fa di nuovo complicato. Staccato, adesso, di 9 punti dalla zona salvezza con 12 ancora a disposizione ormai i rotaliani non possono più sbagliare se ancora vogliono crederci.