L'Itas Trentino non si distrae e fa secca Vibo in tre set
Non si fa distrarre dall’imminente final four di Coppa Italia, l’Itas Trentino, e nel recupero della seconda giornata di ritorno, che ieri sera l’ha opposta alla Tonno Callipo Vibo Valentia, si è imposta per 3-0 senza lasciare vie di scampo ai calabresi, giunti alla Blm Group Arena motivati a portare a casa qualcosa. La reintroduzione delle retrocessioni, dopo alcuni anni in cui in coda alla classifica non si è mai respirata vera tensione, ha infatti riportato nel campionato italiano le sfide di fine stagione in cui anche le squadre di bassa classifica giocano per obiettivi importanti, anche se ieri, in verità, i giallorossi non sono riusciti ad impensierire più di tanto Trento, tornata a schierare dopo qualche settimana il settetto base, grazie al pieno recupero di Podrascanin, stavolta impiegato per l’intero match.
È stata senza la dubbio serata di Srecko Lisinac, che ha offerto una prova maiuscola in tutti i fondamentali: ha cominciato con il muro, 3 solo nella prima frazione, ha continuato con l’attacco, uno strepitoso 9 su 9, e poi ci ha aggiunto anche 3 ace, roba da 10 in pagella se non fosse che l’avversario non era proprio irresistibile. Ma questo non è colpa sua. A muoversi bene è stata comunque tutta la squadra di Lorenzetti, che ha battuto efficacemente con continuità, raccogliendo 5 ace con soli 7 errori, proporzioni inedite per questo gruppo, ha murato con ordine (10-5), ha attaccato molto meglio (57%-45%).
Con questi tre punti l’Itas Trentino mette nove lunghezze fra sé e Modena, che occupa il quarto posto. I canarini devono recuperare due partite, in casa contro Ravenna e contro Civitanova, quindi anche se facessero bottino pieno, liquidando i campioni d’Italia, Michieletto e compagni avrebbero comunque tre punti di margine da amministrare nelle ultime due sfide contro Milano (in casa) e Cisterna (in trasferta). Modena dovrà poi andare a Taranto e ospitare Padova, due squadre ancora impegnate nella lotta per la salvezza, ma le servirà un mezzo miracolo per strappare la terza piazza finale, che dà diritto ad evitare Perugia nell’eventuale semifinale scudetto e a prendere parte alla prossima Champions League qualora la quarta classificata non si qualifichi per la finale scudetto.
Primo set (25-17) - Lisinac domina la scena e Vibo stecca su palla alta
Settetto base, come accennato, per l’Itas Trentino, Vibo risponde con Saitta in regia, Nishida opposto, Borges Almeida e Fromm in banda, Candellaro e Gualberto Resende al centro, Rizzo libero. L’altissima tensione che connotò la sfida della stagione scorsa, giocata dai trentini senza entrambi i palleggiatori e con Nimir in cabina di regia, è solo un ricordo, ma i calabresi hanno comunque molto da perdere in queste ultime giornate e non sono in gita di piacere.
Tengono il passo fino al 5-5, poi il turno al servizio di Michieletto crea la prima distanza significativa fra le due squadre (8-5), anche per merito dei muri dello stesso schiacciatore e del Potke su Borges Almeida. Un ace del centrale serbo e un altro muro (di Lavia su Nishida) ipotecano la frazione sul 12-7, che diventa un 14-8 quando anche Lisinac ferma l’opposto giapponese. Non è un buon approccio il suo alla prima partita giocata alla Blm Group Arena, anche perché i gialloblù sanno sempre dove mettere le mani quando attacca lui. C’è un solo momento in cui la Tonno Callipo dà l’impressione di avere qualche carta da giocarsi ed è sul 16-11, quando va al servizio l’ex Gabriele Nelli, entrato con l’altro ex Partenio nel doppio cambio, che trova un ace su Zenger, seguito da un errore di Lavia in attacco. Il 16-13 diventa però rapidamente un 20-15, grazie ad una pipe di Michieletto e un 23-16, dopo che Lisinac si è esaltato prima con un muro su Candellaro (altro ex) e poi in primo tempo. Chiude Michieletto: 25-17.
I numeri - Ampia è la differenza fra i due attacchi (57%-39%), soprattutto perché Nishida (20%) e Borges Almeida (17%) non girano. A muro (6-1) va anche peggio per i calabresi, che realizzano un ace in più (1-2) a fronte di cinque errori in più (0-5).
Secondo set (25-21) - Nishida entra in partita, ma cala il servizio vibonese
Si riparte senza novità nei settetti. Il primo allungo è gialloblù, grazie ai servizi di Kaziyski e a un altro muro di Lisinac (3-1), ma Yuij Nishida risponde presente, firmando tutti i primi quattro punti dei calabresi (5-4). Nuovo allungo dell’Itas grazie alla verve in attacco di Michieletto (7-4), poi solo cambi palla fino al 12-10, quando Lisinac, dopo un muro su Saitta, sfodera due servizi super, che portano un ace su Fromm e un muro di Michieletto su Nishida. Sul 14-10 il set sembra già in cassaforte, ma non è così, perché sul 20-17 Vibo reagisce con due break quasi identici: Fromm batte con efficacia e Candellaro nette a terra due primi tempi per il 20-19. La suspance dura ben poco, perché dopo l’errore al servizio del tedesco Lisinac castiga il neo entrato Basic con la sua battuta e Michieletto va ancora una volta a segno in contrattacco, lanciando i suoi sul 23-19. Gli ultimi due punti sono altrettanti errori degli ospiti, per il 25-21 finale.
I numeri - Le differenze fra le due squadre sono più sottili in questa frazione: 55%-50% in attacco, 4 muri contro 3, 2 ace contro 0, ma sono tutti a favore dei trentini, che si giovano anche di un bel 4 su 4 di Podrascanin in attacco, che compensa il modesto 20% di Kaziyski. Nishida può esibire un bel 73%, ma non basta a compensare il 10% di Borges Almeida.
Terzo set (25-20) - Vibo Valentia ci crede fino a metà set, poi alza bandiera bianca
Il primo break trentino è un ace, il terzo, di Lisinac su Fromm, un delizioso servizio corto, al quale risponde Candellaro con un muro su Michieletto (4-4). Lavia, sempre più a proprio agio da posto-2, rimette le cose a posto con un contro break quasi immediato, poi si arriva sul 10-8 senza sussulti. A questo punto Matey Kaziyski decide che è ora di ritagliarsi un po’ di visibilità e lo fa in battuta, picchiando forte fino a quando il tabellone elettronico non arriva sul 14-8: oltre ad un ace si annotano due attacchi di Michieletto e un pesante primo tempo out di Gualberto, il migliore dei suoi. Non è ancora finita, perché Vibo sfrutta due distrazioni trentine (errori di Michieletto e Podrascanin), oltre a un attacco di Fromm per riportarsi un po’ a sorpresa sul -2, ma poi Trento non cede più un solo cambio palla e arrotonda con un muro di Michieletto su Nishida e un tocco dello stesso numero 5 su un’alzata fuori misura di Saitta. Sul 23-18 la partita è finita davvero. Chiude ancora Michieletto.
I numeri - Attacchi e muri tornano a viaggiare a velocità diverse (59%-46% e 2-0), soprattutto per merito si un ritrovato Kaziyski (57%) e di un affidabilissimo Lavia (71%), Vibo paga l’inconsistenza a muro (1) e in battuta (0 ace).
Il tabellino
Itas Trentino - Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia 3-0 (25-17, 25-21, 25-20)
ITAS TRENTINO: Podrascanin 6, Sbertoli 1, Kaziyski 7, Lisinac 16, Lavia 11, Michieletto 18, Zenger (L); Cavuto. N.e. D’Heer, Pinali, Albergati, Sperotto e De Angelis. All. Angelo Lorenzetti.
TONNO CALLIPO CALABRIA: Flavio Gualberto 8, Nishida 11, Fromm 11, Candellaro 7, Saitta, Borges 4, Rizzo (L); Nelli 4, Partenio, Basic, Nicotra. N.e. Condorelli e Gargiulo. All. Valerio Baldovin.
ARBITRI: Saltalippi di Torgiano (Perugia) e Pozzato di Bolzano.
DURATA SET: 24’, 28’, 25’; tot 1h e 17’.
NOTE: 1.238 spettatori, incasso di 11.888 euro. Itas Trentino: 10 muri, 5 ace, 7 errori in battuta, 5 errori azione, 57% in attacco, 48% (23%) in ricezione. Tonno Callipo Calabria: 5 muri, 2 ace, 12 errori in battuta, 2 errori azione, 45% in attacco, 33% (15%) in ricezione. Mvp Lisinac.