L'Itas Trentino sbaraglia Cuneo soffrendo solo un set
Le premesse della vigilia non escludevano affatto che si potesse assistere ad un altro incontro da cuore in gola, come quello proposto dalla BTS Arena giovedì scorso in Champions League. La perdurante assenza di Michieletto, d’altronde, tenuto ancora a riposo ma praticamente pronto per rientrare, cambia completamente l’assetto di gioco dell’Itas Trentino e avrebbe potuto offrire anche ad una squadra come Cuneo, il cui campionato è praticamente terminato con un mese di anticipo, la possibilità di portarsi a casa qualche punto altrimenti proibito. La realtà, invece, è stata molto diversa: i campioni d’Italia hanno “piallato” i piemontesi nel primo e nel terzo set, soffrendo, moltissimo, solo nel secondo, quello in cui gli errori di Faure avevano rimesso in gioco il team di Battocchio, che però non ha saputo approfittare in alcun modo dell’occasione offertagli su un piatto d’argento e alla fine se lo è fatto sfilare ai vantaggi.
La buona priva dei laterali Bristot e Ramon, autori di 29 punti in due, con 24 palloni a terra su 42 e due soli errori, ha permesso a Sbertoli di garantire una distribuzione omogenea del gioco e di evitare sovraccarichi per Faure. Il 58% in attacco dei padroni di casa contro il 49% di Cuneo racconta già molto di quello che si è visto in campo, ancora più esplicita è la differenza marcata dal muro (14-4), che la dice lunga sulla capacità di lettura del gioco delle due compagini; la distribuzione dei punti in questo fondamentale è fra il resto equilibratissima, ad indicare una omogeneità di tutte e sei le rotazioni. Nota lieta anche la prova di Simon Torwie, che si è mosso con autorità in tutti i fondamentali.
La cronaca
L’Itas Trentino si ripresenta di fronte al proprio pubblico ancora priva di Michieletto e Lavia in posto 4; l’allenatore Marcelo Mendez conferma quindi Sbertoli al palleggio, Faure opposto, Flavio e Torwie al centro della rete, Laurenzano libero e ripropone Bristot in diagonale a Ramon in posto 4 nello starting six. Cuneo risponde con Baranowicz in regia, Feral opposto, Zaytsev e Strehlau in banda, Stefanovic e Codarin centrali, Cavaccini libero.
L’avvio dei Campioni d’Italia è un po’ timido, specialmente a muro ed in attacco; Strehlau ne approfitta per guidare Cuneo avanti (4-6 e 5-7), ma è solo un attimo perché poi due muri di Flavio sullo stesso francese scatenano la fase di break point dei locali, che scappano via (11-7) con Torwie al servizio (anche un ace e una difesa). Le battute punto di Sbertoli e Ramon allargano la forbice (15-10), facendo terminare i time out a disposizione dei piemontesi; alla ripresa, però è ancora l’Itas Trentino a fare la voce a grossa, stavolta a muro e su ricostruita (18-11). L’1-0 interno arriva in fretta (20-12 e 25-16) con Ramon e Bristot in bella evidenza in posto 4.
In questa frazione la differenza fra i due attacchi è irrisoria (10-9), macroscopica invece quella fra i due muri (5-1) e i due servizi (3-1).Ramon è già a quota 5 centri.
Nel secondo set l’equilibrio dura sino al 6-6, poi Trento accelera coi servizi di Torwie e l’errore di Strehlau (8-6), ma Cuneo si rifà subito sotto (9-9 e 12-12). La fase centrale è quindi combattuta punto a punto, con i gialloblù che non sfruttano un paio di occasioni per riuscire a scappare via (15-15). Lo fanno invece i piemontesi con Feral (15-17, time out Mendez), ma Ramon rimette subito in bilico il parziale (17-17), prima che Baranowicz in battuta non costruisca un nuovo +2 esterno (17-19). I padroni di casa soffrono ed inseguono a lungo, sino al 23-24 non capitalizzando alcune promettenti occasioni in fase di contrattacco (due errori a rete di Faure). Ramon manda ai vantaggi la contesa (24-24), poi mura Feral (25-24); un fortunoso ace di Sbertoli (con l’aiuto del nastro) consegna il 2-0 sul 26-24.
L’Itas Trentino in questa frazione rischia di sprecare le superiorità in attacco (16-14), a muro (3-2) e al servizio (2-1) con due errori in più (7-5).Ramon è il mattatore con ben 8 punti all’attivo, lo segue Feral a quota 7.
Il punteggio rimane in bilico anche nella parte iniziale del terzo periodo (6-6), poi Bristot ingrana la quinta e conduce i suoi al primo strappo (9-7). Stavolta la MA Acqua S. Bernardo non riesce a replicare subito e l’Itas Trentino scappa via (12-9 e 15-11) con Torwie in evidenza a rete. Bristot firma anche il 19-15 in pipe e sembra far partire i titoli di coda, ma proprio l’ex Codarin con due ace di fila rimette in carreggiata i piemontesi (20-18). Mendez spende allora un time out e al ritorno in campo Faure (muro su Zaytsev) chiude definitivamente il discorso: 22-18 e poi 25-20 con muro finale di Sbertoli.
Le cifre di questa frazione ricordano da vicino quelle della prima, soprattutto per quanto concerne attacco (14-12) e muro (6-1). È il parziale di Feral (8 punti) e di Bristot (6 punti). 
Le nostre pagelle
RICCARDO SBERTOLI (pal) 8,5 – Ha il compito primario di non sovraccaricare troppo Faure, anche per non concedere al muro piemontese troppi punti di riferimento e lo fa al meglio, innescando il francese il meno possibile, dando fiducia a Ramon e a Bristot, soprattutto con la pipe. A rendere super il suo pomeriggio sono anche 3 muri vincenti e la serie impagabile di servizi che aiutano la squadra a rimontare dal 23-24 al al 26-24 con un fortunato ace finale sul nastro.
THEO FAURE (opp) 7 – Dopo l’enorme dispendio di energie profuso contro il Tours, con il record di 40 punti, l’opposto francese trascorre una domenica di relativo relax, cercato da Sbertoli appena 16 volte (su 69). La percentuale è buona (50%), ma i due palloni scagliati alle ortiche nel secondo set (18-20 e 19-21) avrebbero potuto costare cari. Al servizio è irrilevante (0 ace e 1 break), mentre a muro conferma tutte le proprie doti (3 block).
JORDI RAMON (sch) 8 – Giocando senza sosta dall’inizio della stagione, si corre il rischio di dimenticarsi che questo ragazzo era stato prelevato da Cisterna per coprire il ruolo di terza banda. L’emergenza Lavia lo ha trasformato nel titolare di un top team e lui da ottobre fa tutto quello che può per dimostrare di essere all’altezza della situazione, nelle ultime gare caricato addirittura del ruolo di prima banda: risposta 23 punti contro il Tours, 16 contro Cuneo. Ieri ha messo sul piatto anche 2 ace e un muro, quello del 25-24 nel secondo set. Qualcosa da rimproverargli?
ALESSANDRO BRISTOT (sch) 7,5 – Ha risposto come ci si attendeva alla pessima prestazione che aveva offerto giovedì in Coppa, quando era dovuto subentrargli Giani per evitare enormi guai. È partito a rilento, poi è decollato, chiudendo l’incontro con un sontuoso 69% in attacco e due muri. Dove ancora c’è strada da fare è nel campo dei primi tocchi, battute e ricezioni, che anche ieri sono stati per lui altrettanti punti dolenti.
FLAVIO GUALBERTO (cen) 8 – Prova super per il brasiliano, che riesce a lasciare un segno importante in tutti e tre in fondamentali nei quali è impiegato un centrale, ovvero in attacco (60%), a muro (3 block) e al servizio (5 break point apparecchiati). Una garanzia.
SIMON TORWIE (cen) 8,5 – Preferito a Bartha anche per premiarlo dopo la buona prestazione offerta contro il Tours, il giocatore tedesco non fa rimpiangere la scelta. La sua fisicità gli permette di riempire ampi spazi sopra la rete, di realizzare 3 muri e di attaccare senza alcuna sbavatura (100%). Se consideriamo che ha anche servito con efficacia (1 ace e 9 break point), la sua prova è stata da circoletto rosso.
GABRIELE LAURENZANO (lib) 7,5 – Il servizio di Cuneo non è certamente di quelli che si ricordano a lungo nella SuperLega, ma il libero calabrese comunque si fa trovare sempre pronto, benché tocchi la miseria di 9 palloni. Un pomeriggio di relax, come per Faure.