La spedizione gialloblù in Supercoppa si esaurisce in tre set
Il mese di febbraio si conclude con una battuta d’arresto in Friuli per l’Itas Trentino. Questo pomeriggio al PalaTrieste i campioni d’Italia non sono infatti riusciti a sovvertire il pronostico della vigilia, cedendo in tre set la semifinale di Del Monte Supercoppa giocata contro la Sir Susa Scai Perugia.
Si tratta di un impegno che, organizzato in una data completamente diversa (e sbagliata) rispetto a quella tradizionale posizionata ad inizio stagione, crea molti problemi alle quattro formazioni invitate, in particolare all'Itas Trentino che già doveva fare i conti con le precarie condizioni fisiche di molti giocatori logorati prima dai Mondiali e poi dalla stagione regolare. Ricordiamo che l'ipotesi iniziale di organizzare la due giorni in Arabia Saudita fu poi casata dalla Lega di serie A dopo settimane di polemiche (sollevate anche da alcuni giocatori), complicazioni organizzative e poche certezze offerte dalla Federazione Saudita.
Inevitabile che i campioni d'Italia affrontassero il match contro Perugia senza mettere a rischio le risorse (scarse) disponibili, come dimostra la rotazione completa di giocatori che Mendez ha operato in tutti i ruoli.
Dopo una partenza difficile, che ha condizionato l’esito del primo set, i gialloblù hanno provato a contendere nei parziali successivi il successo agli avversari, ma a gioco lungo hanno pagato le difficoltà palesate a rete, soffrendo le continue accelerazioni impresse da Ben Tara (best scorer con 21 punti) nei momenti importanti. Fra le fila dell’Itas Trentino unico giocatore in doppia cifra l’opposto Théo Faure (11 punti col 65% in attacco), mentre in battuta gli spunti più interessanti sono arrivati da Lavia (3 ace) e Ramon (2), che hanno avuto il merito con i loro ace di guidare il tentativo di rimonta nel terzo ed ultimo set.
La cronaca
L’Itas Trentino deve fare a meno solo di Michieletto, rimasto a Trento per continuare a svolgere il programma di recupero dall’infortunio alla schiena. L’allenatore Marcelo Mendez opta quindi per lo starting six con Sbertoli in regia, Faure opposto, Ramon e Lavia schiacciatori, Torwie e Flavio centrali, Laurenzano libero; la Sir Susa Scai risponde con Giannelli al palleggio, Ben Tara opposto, Semeniuk e Plotnytskyi in posto 4, Crosato e Russo al centro, Colaci libero.
L’avvio è tutto nel segno degli umbri (0-4), con Plotnytskyi e Semeniuk subito in palla e Ramon in difficoltà fra ricezione e attacco; Trento prova a reagire con Faure e Flavio (5-8), ma il servizio di Ben Tara consente a Perugia di doppiare gli avversari (5-10) e costringe Trento a rifugiarsi in un time out. Alla ripresa, Mendez getta nella mischia Bristot per Ramon, ma il rapporto di forza non cambia, coi gialloblù che vanno a segno in fase di break point solo con Torwie (muro su Crosato) e Lavia (ace per il 12-17); il tecnico argentino inserisce allora anche Acquarone e Gabi Garcia, avvicendando la diagonale principale. Trento arriva sino al 14-18 poi deve lasciare strada nuovamente a Ben Tara (15-21), che chiude successivamente il primo set sul 19-25.
Nel secondo set Mendez conferma in sestetto Bristot; gli attacchi del martello bellunese e i primi tempi di Flavio tengono in linea di galleggiamento l’Itas Trentino 5-5, poi Perugia accelera con Plotnytskyi (6-10). I gialloblù replicano con Lavia e approfittano di un paio di errori avversari per impattare il punteggio a quota 11. Il nuovo strappo per la Sir Susa Scai è favorito da qualche imprecisione di troppo dei Campioni d’Italia, che con le invasioni di Flavio e la fallosità di Ramon (appena rientrato in campo) lasciano scappare gli avversari (15-17 e 18-22). Il muro dello stesso spagnolo su Ben Tara accorcia le distanze, ma è l’ultimo spunto del parziale di Trento, che poi deve lasciare strada ancora all’opposto di Perugia (20-25).
L’Itas Trentino non si arrende e nel terzo set prova a mettere maggiore incisività al servizio; due ace di Ramon consentono ai gialloblù di riprendere il tentativo di fuga di Perugia (da 6-9 a 9-9), costringendo Lorenzetti a spendere un time out. Alla ripresa, la Sir Susa Scai riparte di slancio con Plotnytskyi (10-12 e 13-16); Mendez interrompe il gioco ma successivamente Trento non riesce più a ritrovare smalto e lascia che gli umbri volino verso la Finale del giorno dopo (16-22): finisce 20-25 e 0-3 per Perugia.
Il tabellino
Itas Trentino - Sir Susa Scai Perugia 0-3 (19-25, 20-25, 20-25)
ITAS TRENTINO: Sbertoli, Ramon 7 (4a+1m+2b), Flavio 3 (3a), Faure 11 (11a), Lavia 6 (3a+3b), Torwie 3 (1a+2m), Laurenzano (L); Bristot 4 (4a), Acquarone 0, Gabi Garcia 0, Bartha 3 (2a+1m). N.e. Pesaresi, Boschini, Sandu. All. Marcelo Mendez.
SIR SUSA SCAI: Ben Tara 21 (17s+2m+2b), Semeniuk 9 (5a+1m+3b), Russo 10 (7a+3m+0b), Giannelli, Plotnytskyi 17 (14a+1m+2b), Crosato 4 (4a), Colaci (L); Solé 1 (1a), Džavoronok 0. N.e. Argilagos, Ishikawa, Cvanciger, Gaggini.
ARBITRI: Goitre di Torino e Brunelli di Falconara (Ancona)
DURATA SET: 25’, 29’, 33’; tot 1h e 27’.
NOTE: 5.400 spettatori, incasso di 107.000 euro. Itas Trentino: 4 muri, 5 ace, 9 errori in battuta, 5 errori azione, 38% in attacco, 39% (17%) in ricezione. Sir Susa Scai Perugia: 7 muri, 7 ace, 13 errori in battuta, 8 errori azione, 58% in attacco, 48% (23%) in ricezione.
Verona è la seconda finalista
Nella seconda sfida della giornata alla Lube Civitanova non riesce di cogliere il terzo successo stagionale contro Verona, dato che gli scaligeri si sono imposti per 3-1 (27-25, 30-28, 17-25, 25-21).
Cucine Lube Civitanova – Rana Verona 1-3 (25-27, 28-30, 25-17, 21-25)
CIVITANOVA: Boninfante 3, Bottolo 16, Gargiulo 5, Loeppky 9, Nikolov 26, Tenorio NE, Balaso (L), Orduna, Bisotto (L), Kukartsev, D’Heer 4, Podrascanin NE, Duflos-Rossi. All. Medei.
VERONA: Christenson 2, Mozic 2, Vitelli 1, Darlan 18, Keita 24, Cortesia 5, Gironi, Planinsic, D’Amico (L), Staforini (L), Sani 6, Bonisoli, Glatz, Nedeljkovic 8. All. Soli.
Arbitri: Marco Zavater (RM) e Vincenzo Carcione (RM).
Note: durata set 29’, 37’, 25’, 28’. Totale: 1h 59’. Civitanova: errori al servizio 21, ace 12, muri 7, attacco 44%, ricezione 32% (15%). Verona: errori al servizio 24, ace 8, muri 8, attacco 57%, ricezione 31% (19%). Spettatori: 5.400