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A2 Femminile

A Montichiari non si passa, la stagione dell'Itas finisce qui

Nemmeno il tempo di entrare nel mese di aprile che la stagione dell’Itas Trentino femminile si è già conclusa. E non perché ha staccato il primo biglietto per la A1 come Talmassons, ma perché è già stata eliminata dai playoff, il terzo turno, dopo girone di qualificazione e pool promozione, di questo cervellotico campionato di A2 la cui formula va finalmente agli archivi. Diciamo subito che a decretare questo risultato, il peggiore da quando Trento prende parte a questo torneo strutturato in questo modo, non è stata di certo la partita di ieri, il match di ritorno dei quarti di finale contro la Valsabbina Brescia, vinto dalle leonesse per 2-0 (il 2-3 finale conta solo per i referti federali), ma lo sono state una mediocre prima fase, chiusa con un modestissimo bottino di punti da portare nella seconda, e una pessima seconda fase, chiusa al penultimo posto con tre vittorie in dieci incontri. Inevitabile che giocarsela con la seconda della classe avrebbe portato a questo epilogo, fra il resto impietoso nella sua dimensione numerica, visto che si parla di un complessivo 5-0 per le giallonere, fino a quando si è giocato per qualcosa.

Non si può certo rimproverare la mancanza di impegno alle gialloblù, che soprattutto questa sera hanno gettato in campo tutto quello che avevano, a differenza dell’imbarazzante match giocato domenica scorsa sul campo neutro della BTS Arena. Alla fine, però, manca sempre qualcosa, in particolare in attacco, dove la squadra finisce per dipendere da due sole atlete, Lazda e Pamio, che si fanno in quattro, ma non possono bastare contro collettivi organizzatissimi, nei quali le tre attaccanti di palla alta e le due centrali portano un contributo molto più omogeneo al gioco di squadra. Il vuoto assoluto, per quanto concerne l’attacco, che Beltrami è costretto a schierare accanto ad Alice in posto 4 (Giuliani o Ristori che siano), e l’irrilevanza dei primi tempi e delle fast di Marconato e Cosi (4 punti in due nei due set che contavano), anche a causa dell’assenza della regista Monza, che almeno con la prima aveva costruito una buona intesa, finiscono per rendere impari la lotta anche quando tutto il resto va come dovrebbe, come è stato per larga parte del secondo set, condotto anche con autorità dalle trentine fino a beffardo epilogo finale.
Giusto quindi veder già scorrere i titoli di coda su una stagione iniziata bene, ma poi proseguita all’insegna degli infortuni e delle prestazioni deludenti in ogni incontro che valeva qualcosa.

La cronaca

Confermati i due starting six visti all’opera domenica a Trento. Beltrami, sempre orfano di Monza, si affida a Guerra al palleggio, Lazda opposto, Pamio e Giuliani schiacciatrici, Cosi e Marconato al centro e Laporta libero. Matteo Solforati, tecnico di Brescia, risponde con Prandi al palleggio, Kavalenka opposto, Amoruso (in staffetta con Arici) e Michieletto laterali, Olivotto e Modestino al centro e Parrocchiale libero.

Brescia prova fin dai primi scambi a scappare con il muro di Olivotto e l’ace di Modestino (4-0), Trento entra in partita e con Pamio e Lazda (gran muro) ritrova prontamente la parità sul 7-7. L’Illusione dura però pochissimo, la difesa e le coperture lombarde fanno spesso la differenza negli scambi lunghi, soprattutto sul lungo turno al servizio di Olivotto: dall’8-7 si passa al 15-7, Beltrami inserisce Ristori Tomberli per Giuliani e l’Itas Trentino ha un sussulto, giungendo fino al -3 dopo un punto in difesa di Cosi e un ace di Lazda (15-12). Brescia fiuta il pericolo e torna a pigiare il piede sull’acceleratore con Kavalenka e Amoruso protagoniste in attacco (18-12), ma anche in questo caso Trento reagisce con il positivo turno al servizio di Guerra (21-18). Tardi, però, per rendere credibile la rimonta con Prandi che di prima intenzione firma il punto del 25-20.

Il secondo set è nel segno di Trento, che ritrova efficacia a muro (4-6) e con Pamio si spinge fino al +3 (10-13), incassando però il puntuale ritorno di Brescia (10-10). Guerra ottiene buone risposte dalle sue attaccanti (12-15), ma è sufficiente un breve passaggio a vuoto per permettere alla Valsabbina di rientrare (17-17). Beltrami si gioca la carta Andrich, l’Itas giunge fino al 23-24 proprio con uno spunto di Andrich, ma nel concitato finale è Brescia a spuntarla, con Amoruso implacabile da posto 4 (27-25).

Con Brescia matematicamente qualificata alle semifinali grazie ai due set conquistati dopo il successo pieno dell’andata, i due tecnici cambiano alcune pedine della propria squadra con Beltrami che dà spazio ad Andrich e Iob. La partenza trentina è ottima, con l'Itas che domina la scena fino all’11-16, quando Brescia rialza la testa trovando la parità sul 23-23 con l’ace di Olivotto. Lo sprint, questa volta, sorride alle ospiti, che chiudono sul 23-25 con il muro di Andrich. Grande equilibrio anche nella quarta frazione con l’Itas che risale dal 12-10 fino al 15-18 grazie all’ottima vena in attacco di Andrich e Pamio. Lo strappo si rivela decisivo, perché Cosi e Pamio tengono a distanza Brescia allungando la sfida al tie break (20-25). Sull’asse Pamio-Cosi le gialloblù costruiscono l’ottimo avvio di quinto set (7-11), Vittorini prova a tenere in scia Brescia (11-13), ma Pamio e Ristori Tomberli mettono a terra i due palloni che consegnano il successo all’Itas (11-15).
(fonte Trentino Volley)

Il tabellino dei primi due set

VALSABBINA BRESCIA – ITAS TRENTINO 2-0 (25-20, 27-25) (52-45)
BRESCIA: Prandi 1 (1a), Amoruso 12 (10a+2m), Olivotto 7 (4a+2m+1b), Kavalenka 8 (8a), Michieletto 9 (6a+3m), Modestino 8 (3a+3m+2b), Parrocchiale (L); Arici 0, Schillkowski 0, Struka 0; n.e. Vittorini, Veglia, Orlandi (L). All. Solforati
ITAS TRENTINO: Guerra 1 (1b), Pamio 8 (6a+2b), Cosi 6 (2a+4m), Lazda 13 (11a+1m+1b), Giuliani 0, Marconato 4 (2a+2m), Laporta (L); Ristori 1 (1a), Iob 0, Andrich 2 (2a); n.e. Muscetti, Colombo, Zeni (L). All. Beltrami
ARBITRI: Andrea De Nard e Raffaella Ayroldi
PUNTI: Brescia 33 attacco, 9 muro, 3 battuta - Itas 24 attacco, 7 muro, 4 battuta
ERRORI: Brescia 5 azione, 5 battuta – Itas 5 azione, 2 battuta
PERCENTUALI: Brescia 36% attacco, 75% ricezione positiva - Itas 29% attacco, 61% ricezione positiva

Il tabellino completo

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Autore
Andrea Cobbe
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