Argentario e C9, una prima da mangiarsi le mani!
Una doppia sconfitta così, all'esordio, era dura da prevedere. Portano a casa appena due set in due il Metallsider Videoframe ed il C9 Arco Riva, ambedue sconfitti per 3-1 rispettivamente a Monselice ed a Rosà. Ed un filo rosso unisce queste due sconfitte. Ambedue i nostri sestetti, infatti, più che con l'avversario devono prendersela con sé stessi. Gli arcensi con i propri tanti, troppi, errori che hanno infiocchettato questa vittoria per la matricola vicentina. I cognolotti con il proprio blackout mentale, che dopo due set praticamente vinti li hanno fatti sciogliere lasciando strada a Monselice.
MONSELICE – METALLSIDER VIDEOFRAME 3-1. Avete presente cosa vuol dire essere avanti 1-0 nel conto set e 24-18 nel secondo? Vuol dire, anche se inconsciamente, cominciare a pensare a che pizza ordinare circa un'ora dopo in pizzeria. Almeno nella stragrande maggioranza dei casi è così. Però a volte capita che dal 24-18 basta che il secondo arbitro fischi un fallo di seconda linea anziché il proprio 25esimo punto che tutto finisce. Che la luce all'improvviso si spenga e quel set che ormai era praticamente in cassaforte si riaprisse come per magia. Chiedetelo per competenza alla squadra di coach Dianti, capace di fare praticamente tutto quello che ha voluto fino a quel momento. Capace di vincere benissimo il primo set con un netto 25-19, guidando poi le operazioni anche per tutto il secondo “venticinque”, mettendo sotto una squadra esperta e che vuole puntare alla zona playoff. Invece da un momento all'altro accade l'incredibile. Quel Monselice che fino a quel momento aveva piazzato un solo muro punto trova un filotto di cinque block consecutivi, stampando gli attacchi dei trentini che sbagliano poi un paio di palloni. Morale: da 24-18 a 24-25. Ed il set che, così, sfuma a vantaggi. Per i cognolotti è una vera mazzata morale. La concentrazione e la testa lasciano Rizzo e compagni, mentre i padovani si galvanizzano sempre di più. Terzo e quarto set, così, vedono i padroni di casa fare praticamente quel che vogliono, con il Metallsider che non riesce più a giocare. Tanto nei primi due set si è battuto non benissimo ma nel modo comunque utile affinché poi muro e difesa toccassero e rigiocassero tanto, tanto e ancora tanto, nonostante l'assenza di Sabbadin ben sostituito da Tovazzi. Spuntando di fatto l'attacco avversario. Tanto nei seguenti due set la mancanza di certezze e di sicurezze di squadra si è fatta sentire, facendo sciogliere i ragazzi di Dianti come neve al sole. Un vero peccato, a Cognola ci si mangia le mani per quello che poteva essere e non è stato. Un fatto, questo, che rilancia comunque i cognolotti con grande rabbia per l'esordio interno di sabato prossimo.
VOLLEY ROSA' - C9 ARCO RIVA 3-1. Un esordio così nella Busa non se lo aspettavano di certo. Una sconfitta all'esordio giunta sul campo di un Rosà ampiamente alla portata della corazzata arcense guidata da Nicola Giuliani. Eppure in terra vicentina è andata in scena una partita nella quale Baratto e compagnia schiacciante hanno collezionato una lunga sfilza di errori. Tanti piccoli regali di Natale anticipati che hanno agevolato il compito dei padroni di casa, capaci di sfruttare appieno l'occasione ed a piazzare il classico colpo giusto al momento giusto. Senza Fino coach Giuliani ha mandato in campo Baratto alzatore con Bristot opposto, Verri e Vecchi schiacciatori, Ale Giuliani e Guerrini centrali con De Agostini libero. Un match nel quale gli arcensi hanno giocato, mettendo in campo tutto il proprio potenziale, ma restando troppo spesso prigionieri dei propri errori. Una squadra che è ancora un cantiere aperto, che sta ancora cercando di trovare la propria quadratura in campo soprattutto a livello di gioco. Qualcosa come 30 errori complessivi per Bristot e soci, venti di gioco e dieci in battuta, per guadagnare nemmeno un ace ed un solo muro proprio con Bristot. Se poi a faticare è anche l'attacco (43% di squadra contro il 51% del Rosà), allora tutto diventa ancora molto più difficile. Verri e Vecchi attaccano una infinità di palloni, 35 il bolognese e 36 il modenese, chiudendo rispettivamente con il 51% ed il 33%. Se poi Bristot di palloni ne attacca 26 chiudendo col 38% ed i tre centrali appena 17 in quattro set... allora si capisce che trovare soluzioni per Baratto non è stato facile. Primo set combattuto dall'inizio (7-8 e 16-13) fino alla fine (21-19), quando il colpo di reni giusto lo trovano i vicentini. Il secondo parziale è tutto di marca arcense, con Verri e soci che scappan via (6-8 e 12-16), limitandosi poi a controllare tutto (13-21). Ma la partita degli arcensi, di fatto, finisce qui. Terzo e quarto set vedono un Rosà in carrozza (8-5, 16-10 e 21-14 in tutti e due i parziali) che guida le ostilità, mentre il C9 è alle prese con una lunga sfilza di propri errori. Un esordio da dimenticare in fretta, girando pagina al più presto possibile.