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B1 Maschile

Triplo ko: Val di Non cada a Bastia al quinto set

Il volto più brutto di questa B1. Il sabato più amaro. Era, ormai, dalla scorsa stagione che non si raccoglievano solamente sconfitte in B1 maschile ed ora è successo anche quest'anno. Il proverbiale ghiaccio è stato rotto e, questo sabato, sono tornati a casa sconfitti sia la Val di Non Blue City (al suo primo stop della stagione) nel big match promozione di Bastia Umbra che la BCom in casa con Ravenna che la baby Itas contro Falconara. Un triplo ko che brucia.

SIR SAFETY BASTIA UMBRA – VAL DI NON BLUE CITY 3-2. Una sconfitta al quinto set giunta dopo un match tirato, combattuto ed equilibrato. Per una di quelle sconfitte da prendere e catalogare subito alla voce “di quelle che bruciano di più”. Perché che Bastia Umbra fosse una ottima squadra si sapeva, che sarebbe stata dura si sapeva anche questo, ma ritrovarsi a commentare una partita persa più per errori propri che per meriti altrui non si era certo preparati. Riesce a metà il compito della Val di Non Blue City Anaune, che per due set fa quel che vuole e surclassa i padroni di casa umbri dell'ex schiacciatore noneso Gabriele Pignatti. Ma poi, nel primo e quarto parziale, compie due harakiri che davvero non ci volevano. Due finali di set convulsi e combattuti, persi principalmente per i troppi errori propri commessi nei momenti cruciali di questi parziali. Errori banali che se commessi contro una buona squadra possono anche non pesare tanto, ma se commessi contro un sestetto esperto e solido come quello umbro allora possono pesare come macigni. E così è infatti. A Bastia Umbra i ragazzi di Willy Taborda offrono per due set e oltre un ottimo spettacolo, fatto di un gran bel gioco e di un ritmo di gara imposto ai padroni di casa. Prediligendo, così come ha fatto anche Bastia, il servizio tattico a quello di potenza i gialloblù della valle delle mele hanno poi saputo ovviare bene ad una serata non entusiasmante del proprio muro-difesa (fondamentale invece finora nel percorso netto dei nonesi) e con una buona prova in attacco. Concludendo con un Maniero assoluto protagonista con 26 punti, seguito a ruota da Lollo Bernardi a quota 22. Una sconfitta che, comunque, costa il primo posto alla Val di Non Blue City superata ora di un punto da Ravenna vittoriosa a Predazzo mentre resta di una lunghezza il vantaggio proprio su Bastia terza ora in graduatoria. Combattuto e tirato il primo parziale, nel quale si arriva dopo il 20 ancora appaiati. E dove, poi, a decidere il tutto sono gli errori nonesi fra battute sbagliate e palloni attaccati out. Dopo un secondo e terzo set dominati in lungo e in largo l'occasione propizia per chiudere giunge nel quarto parziale. Ma, ancora una volta, arrivati in fondo a braccetto fra i due sestetti è quello noneso a sbagliare l'impossibile. Tre servizi di fila sbagliati e Bastia che porta il match al tie-break. Dove trova un successo prezioso, rifilando la prima sconfitta stagionale ai nonesi.

BCOM NARDIN – MARCEGAGLIA RAVENNA 0-3. Ci provano e quasi ci riescono i fiemmesi. Almeno a portarsi a casa un set la BCom ci arriva molto vicina, contro una corazzata Ravenna che si è davvero dimostrata tale. Un passo avanti importante per i biancoblù che almeno per un set e mezzo giocano alla pari con la nuova capolista, prima di dover alzare bandiera bianca. Ma non nel risultato, visto che questa è la quinta sconfitta consecutiva dei ragazzi di Hernandez. Passati i primi due parziali sempre ad inseguire, un ottimo Foglia ed un Pizzolotto fra i migliori dei suoi guidano la BCom ad un terzo set giocato testa a testa con gli ospiti, guidati da un Sirri in ottima forma e da un Lirutti (ex Alto Adige Volley in A2) sempre punto di riferimento. Ed ora per la squadra di Hernandez diventa fondamentale la trasferta di sabato sera a Cortona, per tornare a muovere la classifica e soprattutto per cogliere quel risultato positivo utile per rasserenare gli animi.

ITAS DIATEC TRENTINO – FALCONARA VOLLEY 0-3. Se a Predazzo il tunnel dura da cinque partite, in via Fersina ormai si è giunti a sei. Ben sei partite di campionato senza vittorie, con un solo punto all'attivo. Va bene che era stata messa in preventivo una partenza difficile, per poi crescere e migliorare nella seconda parte della stagione, certo è però che perdere sempre non fa bene alla testa di questi giovani e giovanissimi. Fatto sta che Falconara, squadra zeppa di giocatori esperti e con tutte le carte in regola per attestarsi alle immediate spalle delle migliori, certo non era la cliente giusta per riuscire a stappare la prima bottiglia stagionale. Eppure contro i marchigiani, nel personalissimo derby del coach Andrea Burattini, i gialloblù giocano anche una bella partita riuscendo spesso e volentieri a tener testa ai più quotati ospiti. Per quasi due set il match è alquanto combattuto e tirato e solo una serie di errori ed ingenuità dei padroni di casa permette ai ragazzi marchigiani di portare via l'intera posta in soli tre set. Nessuno si sarebbe scandalizzato se almeno si arrivava al quarto parziale, vista anche la presenza in campo di De Paola e Leonardi “prestati” dalla serie A1. Peccati di gioventù, alti e bassi (anche all'interno dello stesso set) che sono normali per ragazzi tanto giovani. Ma che, contro squadre più smaliziate, possono costare caro. Ecco allora che dopo un primo parziale da dimentica (4-8, 10-16 e 16-21) la baby Diatec nel secondo set si rifà sotto conducendo i giochi (8-7 e 16-14). Ma solamente sino al 20 pari. Poi Falconara mette il naso fuori, si arriva ai vantaggi dove il colpo risolutore lo trovano gli ospiti. Ancora Itas avanti nel terzo set e ancora sino al 16-14, quando la luce si spegne e Falconara vola sul 18-21. E' il colpo del ko per Lanza (alternato per tutto il match con Fedrizzi) e soci. Ad una buona ricezione (76% di positiva contro il 75% degli ospiti) i gialloblù hanno fatto seguito ad una prova deludente in attacco (39% appena contro l'altrettanto non certo entusiasmante 47% dei marchigiani).

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