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Argentario e C9 Arco Riva, doppio successo pieno

Il modo migliore per voltare pagina. Dopo un esordio da dimenticare per Metallsider Videoframe Argentario e C9 Arco Riva è arrivato il modo migliore per cambiare subito le cose. Un doppio successo per 3-0 per cognolotti e arcensi rispettivamente su Pool Brenta e Volley Ball Udine, per “bagnare” nel modo migliore possibile questo loro esordio interno.

METALLSIDER VIDEOFRAME – SKILL POOL BRENTA 3-0. Ha ripreso dove aveva lasciato il Metallsider Videoframe. No, non dalla sconfitta finale a Monselice dell'esordio, bensì da quei primi due set vinti in terra padovana. Da lì ha ripreso a giocare ad un ottimo livello, tanto buono da mandare ko in soli tre set una squadra esperta e che mira in alto come il Pool Brenta. Per la squadra del roveretano Marco Martinelli, per la prima volta allenatore avversario contro una trentina a Trento, una partita da dimenticare. Ma più dei demeriti ospiti, circoscritti soprattutto nel terzo set, vanno segnati i meriti dei padroni di casa. Bravi a mettere la museruola all'attacco veneziano, con un muro-difesa di ottimo livello. Al resto han pensato un Rizzo in formato super (quasi il 60% in attacco, tre ace e quattro muri) che insieme alla buona prova in attacco dei centrali Decarli e Tovazzi hanno mandato al tappeto questo Pool Brenta. Una partita da incorniciare per i biancoblù, bravi a tenere salde in mano le redini del gioco nei primi due parziali e poi nel terzo a sfruttare i tanti errori ospiti per trovare prima l'aggancio sul 18 pari e poi andare a strappare questi tre punti. Il toccasana che ci voleva, per proseguire nel percorso di crescita e di amalgama di una squadra che quando ha ricezione buona può davvero fare molto male sfruttando una palla molto spinta in posto-4 ed un Rizzo sempre più capitano e trascinatore.

C9 ARCO RIVA – VOLLEY BALL UDINE 3-0. Importantissimo toccasana anche per gli arcensi di coach Nicola Giuliani. Nella prima assoluta del “Floriani” di Riva del Garda i ragazzi della Rocca ci hanno messo un'ora e venti minuti appena per aver ragione del Volley Ball Udine in soli tre set. Partita praticamente sempre senza storia, con il maggior tasso tecnico di Baratto e compagni che ha soffiato via i fantasmi del pessimo esordio di Rosà. Di partita vera c'è n'è stata ben poca. Troppa la superiorità, anche fisica, di Verri e soci. Migliori in attacco (56% contro il 41%) nonostante una ricezione non sempre perfetta ed a muro (12-1 il conto complessivo dei block). Il solo Celledoni non è bastato ai friulani per fare qualcosa in più, alla fine Vecchi, Verri e Bristot mettono a segno 42 punti in tre dando prova di una palla alta davvero letale quando riesce a giocare senza troppi errori. Quegli errori costati carissimo a Rosà e che invece sono ora stati limitati parecchio contro i friulani. Il primo set, vinto a 14, è una pura formalità ed a muro sono ben 7 i punti messi a segno. Anche secondo e terzo parziale seguono lo stesso canovaccio, con i rivani sempre avanti ed i friulani a cercare di tenere inutilmente il passo. Un risultato importantissimo soprattutto in chiave futura, per poter lavorare con maggiore calma e tranquillità sul proprio gioco e su quella amalgama ancora da costruire.

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