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Val di Non ok, una doppia debacle per Itas e B-Com

Tre 3-0. Ma solo uno di questi fa sorridere nel volley trentino. Gli altri due fanno mettere le mani nei capelli. Perché in questo weekend la Val di Non Blue City compie appieno il proprio dovere e piega in soli tre set il Sarmeola, chiudendo questo anno solare 2008 in vetta com'era stato dodici mesi fa. Mentre gli altri due 3-0 fanno male davvero. Perché B-Com Nardin e Itas Diatec perdono malamente i propri due scontri diretti contro Avesani Verona e San Benedetto, in due ko che rendono sempre più amara e difficile la classifica di fiemmesi e aquilotti.

VAL DI NON BLUE CITY – VERGATI SARMEOLA 3-0. Vittoria doveva essere e vittoria è stata. Un successo “da Val di Non”, ovvero imponendo con forza il proprio ritmo sin dalle battute iniziali della gara. Una vittoria costruita battendo bene e cercando di mandare in confusione un avversario che, poi, s'è scontrato contro il buonissimo muro-difesa dei padroni di casa. Nonostante tutta la serie di acciacchi fisici, da Busato a Lorenzi e Maniero, la squadra gialloblù ha stretto i denti ed ha fatto la sua ottima prestazione andando ad imporsi con autorevolezza. E, poi, incassando anche un piacevole “regalo”. Ovvero lo scivolone di Bastia Umbra, terza in classifica, sul campo di Falconara dove i nonesi saranno impegnati il prossimo 3 gennaio. Un ko che manda gli umbri ora a meno 6 dalla Val di Non Blue City, vantaggio importantissimo che dovrà essere gestito per cercare di tenere a debita distanza una pericolosa rivale promozione. Stando attenti a non scivolare mai a propria volta, cominciando proprio dall'impegno del 3 gennaio in terra marchigiana. Anche perché Ravenna invece non perde un colpo e resta lì, ad un tiro di schioppo. In casa Val di Non in questo match contro i padovani s'è visto un Maniero impressionante dalla linea dei nove metri, capace di infilare qualcosa come quattro ace consecutivi ed in grado di fare sempre malissimo alla squadra veneta. Bernardi è il solito punto di riferimento, Busato si fa vedere in ogni dove e la precisa regia di De Palma fa il resto chiamando spesso e volentieri in causa Lorenzi e Mosaner. Una vittoria netta e mai in discussione, ottenuta mettendo in campo tutto il proprio potenziale ed il proprio maggior tasso tecnico. Ed ora per tutti ci sono 5 giorni liberi per tirare il fiato, godersi il Natale in famiglia e riposare dai diversi acciacchi.

AVESANI VERONA – B-COM NARDIN 3-0. La cosa che preoccupa di più, oltre ovviamente alla sconfitta, è la caviglia di Foglia. Uscito urlando dal dolore sul finire della gara a causa di una scavigliata, per lo schiacciatore/opposto fiemmese si teme uno stop alquanto lungo. Come si dice, piove sul bagnato per la B-Com. Che già ha dovuto incassare questo stop che costa carissimo. Costa il sorpasso da parte degli scaligeri, che fatto proprio ai vantaggi il primo combattuto set poi hanno dilagato. Andando ad imporsi senza troppi patemi nel secondo e terzo parziale su una B-Com stravolta, con Foglia opposto e Pizzolotto di banda con Capra. Ma l'Avesani ha un Mazzotta in più, l'opposto ex Nuvolera (squadra del girone A della B1 che si è ritirata dal torneo) molto vicino nelle passate settimane ad arrivare in corsa in una squadra regionale che ha risolto il problema opposto ai veronesi. Che adesso diventano un pericolosissimo avversario con molte più carte da giocare per salvarsi. Quello, insomma, che non ci voleva per la squadra di Hernandez.

MAIL EXPRESS SAN BENEDETTO – ITAS DIATEC TRENTINO 3-0. Quello che non doveva accadere, invece, è successo. Mai finora nelle 12 giornate andate in archivio la matricola San Benedetto aveva vinto. Un solo punticino strappato in dodici partite ed ora, invece, questo netto 3-0 rifilato a De Paola e compagni. Una sconfitta che non ci voleva, che allontana la quota salvezza inguaiando sempre più la giovanissima squadra di Burattini, penultima in classifica. Sul campo dei marchigiani è andata in scena la classica partita dove se qualcosa poteva andare storto ci andava senza pensarci su due volte. Mostrando grossi limiti in attacco, una enorme difficoltà nel mettere a terra il pallone, con il terzetto di palla alta che non va oltre il 30% ed una percentuale complessiva di squadra del 29% in attacco. Merito del buon muro di casa e della loro maggiore esperienza, ma i tanti errori commessi hanno agevolato non poco il compito dei marchigiani. Terzo set a parte, dove i gialloblù di fatto erano già con la testa sul pullman per tornare a casa, la baby Diatec (ancora senza i due centrali titolari, per questo la palla alta ha dovuto attaccare tantissimo risultando molto leggibile) è riuscita a restare incollata ai padroni di casa solo nella prima parte dei primi due set. I finali dei due parziali sono a vantaggio di San Benedetto, che forse con questa vittoria non si salverà ma che di sicuro s'è guadagnata almeno qualche bel motivo per passare un Natale sereno.

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