Alla Val di Non un derby tirato e molto difficile
Chi si aspettava un derby con poca storia è rimasto deluso. Perché la Val di Non Blue City ha sì fatto suo il derby contro la B-Com Nardin, laureandosi così campione d'inverno, ma tutto è stato fuorché una vittoria agevole. Anzi. Il successo per 3-1 dei gialloblù sui biancoblù porta bene impressa sopra la firma di Lollo Bernardi, contro un Fiemme Fassa che tiene benissimo il campo e gioca alla pari della capolista ma che paga la maggiore inesperienza in alcuni momenti chiave della partita. E' stato rinviato al 31 novembre, invece, il match salvezza fra Itas Diatec e San Donà.
VAL DI NON BLUE CITY – B-COM NARDIN 3-1 (25-18, 21-25, 25-23, 25-19). Momento decisivo e chiave della partita che risponde al nome di finale di terzo set. Quando sul 23-23, un set pari, a far pendere la bilancia dalla parte dei ragazzi di Taborda è stata prima una invasione a rete del muro fiemmese su una pipe di Bernardi difesa da Trentin e quindi un muro di Busato su Gotsch. Da quel momento, quindi, un quarto set scontatamente a favore dei nonesi che non si sono lasciati scappare l'occasione ed hanno sigillato questi tre punti. Per la squadra della valle delle mele questo è il primo set perso fra le mura amiche di tutta la stagione, ma contro la B-Com probabilmente più tonica dell'anno poteva andare peggio. Un match che, nel complesso, ha visto i nonesi riuscire ad uscirne vincitori grazie ad una ottima prova al servizio mentre, forse per la prima o seconda volta quest'anno, a muro si è faticato non poco a chiudere. Merito di un Giovanni Daniele che, anche se spesso e volentieri la ricezione biancoblù ha boccheggiato, ha fatto alcuni numeri di alta scuola davvero. Riuscendo a dare continuità ad un attacco più leggero di quello noneso, nel quale il solo Capra è stato (dal secondo set in poi) punto di riferimento fondamentale. Ottimo il muro e la difesa dei fiemmesi, ottima la battuta e l'attacco dei nonesi. Val di Non che, dato ormai per scontato quel Bernardi che in B1 è ben più di un valore aggiunto, ha ormai un Maniero capace di trovare una grande continuità in attacco ed in battuta. Se il muro non viaggia su livelli stellari come in altre occasioni Manea e soci difendono finché posso e più che possono, con Kiossev lanciato dal primo scambio e chiamato ad inserirsi immediatamente negli schemi di gioco collaudati della squadra nonesa. Già, perché Taborda lancia dal primo scambio Kiossev schiacciatore con Bernardi visto che Busato ha anche qualche problema al gomito. Dall'altra parte della rete, invece, Hernandez opta per Pizzolotto schiacciatore con Gotsch opposto.
LA CRONACA DEL MATCH. I primi a mettere fuori il naso sono i ragazzi di Taborda (8-4). I gialloblù provano subito ad insistere al servizio, cosa che fanno anche i ragazzi di Hernandez ma collezionando diversi errori in più (20 a 15 gli errori in battuta a fine match). Ma la partita resta in equilibrio (16-14), tanto che i fiemmesi impattano sul 17-17. A far rifiatare i suoi, però, ci pensa Maniero che prende la palla in mano dalla linea dei nove metri sul 19-18 per la Val di Non e la riconsegna solo dopo un break di 6-0. Quello che ammazza il set. Nel secondo parziale la partita resta sempre in grande equilibrio (7-8 e 10-13). A recuperare le cose per la Val di Non, manco a dirlo, ci pensa Bernardi con tre punti di fila e si è di nuovo in parità (18-18). Ma stavolta il break lo fa la B-Com (18-21), prima che sul 21-22 a sigillare il parziale per gli ospiti ci pensino ben tre errori consecutivi dei nonesi. Da farsi prestare il dvd del terzo parziale, dove succedono cose bellissime ed altre bruttissime, ma sempre in un contento di partita davvero tirata e combattuta. Sull'11-11 coach Taborda toglie Kiossev, non nella sua serata migliore, ed inserisce Busato. Come detto si arriva a braccetto fino al 23 pari, quando la Val di Non esulta e la B-Com si mangia unghie, dita, mani, gomiti e avambracci per l'occasione sciupata. Atteso e normale il contraccolpo psicologico per la B-Com, subito sotto 5-2 nel quarto. Ma sull'8-8 si torna in parità, prima che una battuta sempre efficiente porti i gialloblù sul 16-11. Ormai la Val di Non guida le danze (22-15) e deve solo contenere la sfuriata finale dei fiemmesi.