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B1 Maschile

La Val di Non espugna San Benedetto, Itas ko

Il momento della rinascita e dell'allungo. L'allungo è quello della Val di Non Blue City, che in quattro set fa suo il testa-coda in casa della cenerentona San Benedetto del Tronto ma perde per infortunio Lorenzi. La rinascita, invece, è quella della B-Com Nardin che dopo una striscia negativa di 7 sconfitte di fila coglie tre fondamentali punti salvezza contro Potentino. Nulla da fare, invece, per la baby Itas Diatec piegata in tre set dal Bastia Umbra.

MAIL EXPRESS SAN BENEDETTO – VAL DI NON BLUE CITY ANAUNE 1-3
26-24, 22-25, 14-25, 18-25

Dopo sette e mezza di pullman ad andare ed altrettante a tornare la trasferta marchigiana in casa della cenerentola San Benedetto ha lasciato alla capolista nonesa un buon motivo per essere felice ed un altro per esserlo molto meno. Il buon motivo per festeggiare, oltre alla vittoria in quattro set, è l'aver guadagnato altri due punti sull'inseguitrice Ravenna, ora appaiata con Bastia a meno 7, grazie all'inattesa sconfitta al quinto set dei romagnoli a San Donà. Un grazie da Cles, insomma, al borghigiano Michele Capra per il favore. La cattiva novella arriva dall'infermeria, dove Bernardi è stato costretto ad uscire dopo due set a causa del perdurare di un problema di fascita plantare al piede, ma la notizia più brutta riguarda Lorenzi. Sul 22-12 del terzo set, infatti, ricadendo da un salto a rete il centrale rendenese si becca una brutta scavigliata: la caviglia s'è gonfiata e già lunedì mattina Lorenzi sarà visitato. In mezzo a tutto ciò una partita nella quale, primo set a parte, i gialloblù hanno dovuto sudare ben poco per avere ragione di un San Benedetto volenteroso ma poco altro. Solo nel primo parziale c'è partita vera, con i padroni di casa che vogliono ben figurare davanti al proprio pubblico ed hanno una grande fame di punti. Ecco allora che i marchigiani difendono tutto, ma proprio tutto, con i nonesi che ai vantaggi devono arrendersi. Ma tutto finisce qui. Già nel secondo parziale i gialloblù di Taborda tornano a stringere in mano il pallino del gioco, prendono un buon vantaggio e riescono a contenere poi il tentativo di rimonta finale dei padroni di casa. Bernardi lascia il posto a Kiossev, in un terzo e quarto set che diventano ben presto due passerelle per la capolista. Sempre agilmente avanti e brava nel gestire il vantaggio, andando a chiudere questa partita ed i tre punti. In un match nel quale Busato è stato protagonista, caricandosi tante responsabilità sulle spalle, vista anche la serata non esaltante di Maniero e la buona prova dei centrali Tovo, Lorenzi e Mosaner. Ai nonesi non è servito nemmeno spingere al massimo al servizio, grazie ai diversi errori commessi dai padroni di casa, ma dopo le difficoltà a muro del primo set è stato importante recuperare il proprio ritmo ai block. Tanto da chiudere con ben 17 muri in quattro set e difendendo bene, tarpando le ali all'attacco marchigiano.

B-COM NARDIN FIEMME FASSA – GOLDEN PLAST POTENTINO
25-22, 25-10, 25-19

La rinascita. Quella che, dopo sette sconfitte di fila, ci si aspettava. Una rinascita che reca in calce le firme di due portacolori del volley di casa nostra come Capra e Zancarli. Al ritorno da titolare in B1 dopo circa due anni il leone arcense ha tirato fuori gli artigli, sciorinando una grande prova in posto4 in diagonale con un Ubaldo Capra sempre più indispensabile per questa squadra. Così come indispensabile è Daniele, regista che ha potuto contare su una ottima ricezione riuscendo così a giostrare il gioco benissimo. Da una parte una squadra affamata di punti e che, in un colpo solo, ha ritrovato grinta e carattere da vendere. Dall'altra un Potentino quinto in classifica che, però, dopo aver perso il primo parziale si è brutalmente disunito ed ha mostrato una ricezione fragile ed in battuta non è riuscita quasi mai ad impensierire i padroni di casa. In campo per i fiemmesi Pizzolotto opposto con Capra e Zancarli in posto-4 e Pixner al centro al posto dell'infortunato Rinelli. Primo set equilibrato fino al 16-14, poi proprio l'ace del centrale altoatesino dà il via all'allungo decisivo (21-17). Secondo set senza storia, con la B-Com che domina così come accade anche nel terzo set. E con questi tre punti la salvezza torna ad essere distante solo 5 punti ed i fiemmesi scavalcano la baby Itas.

ITAS DIATEC TRENTINO – SIR SAFETY BASTIA UMBRA 0-3
19-25, 17-25, 19-25

Che questa fosse la partita più difficile di questa parte di stagione in via Zambra lo sapevano benissimo. E tale si è dimostrata. Perché avendo davanti l'occasione di agganciare Ravenna al secondo posto Bastia Umbra non poteva proprio perderlo questo treno, ecco allora che è arrivata in via Fersina ed in soli tre set ha portato via l'intera posta. Una partita praticamente con pochissima storia, tanto era il divario tecnico e di esperienza fra la giovanissima Trentino Volley ed una delle “tre sorelle” che si stanno giocando il campionato. Tre set nei quali De Paola e compagni si sono trovati sempre ad inseguire, a rincorrere gli umbri bravi ad imporre il proprio ritmo mettendo tanta pressione addosso ai padroni di casa. Non solo con la battuta, ma soprattutto con il muro e la difesa, murando tanto e difendendo altrettanto così da imbavagliare le potenzialità offensive della squadra di Burattini. Un attacco dove, su palla alta, De Paola ha vissuto una serata poco brillante (43%) mentre meglio è andata a Morelli (53%) e soprattutto ad un ottimo Fedrizzi (59% con 2 ace). Con una buona ricezione, dove ancora una volta Gallosti è stato autore di una ottima prestazione, il nodo del gioco gialloblù è stato in attacco dove gli errori propri ed il muro-difesa umbro hanno messo loro il bavaglio. Una baby Itas costretta a scendere in campo ancora una volta in formazione rimaneggiata, visto il problema che all'ultimo ha colpito Leonardi. Ed al centro con Valsecchi e Chiodega l'Itas ha attaccato poco, riuscendo ad essere poco concreta e facendo poggiare il peso dell'attacco soprattutto sulla palla alta. Adesso in classifica, complice la vittoria della B-Com, i gialloblù scivolano nuovamente al penultimo posto della classifica. Con la salvezza che resta distante sei punti.

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