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B2 Maschile

Inatteso tonfo del C9, Metallsider Videoframe ok

Neanche si fossero messi d'accordo nel procedere a braccetto e nel vivere sabati sempre diametralmente opposti. Fatto sta che C9 Arco Riva e Metallsider Videoframe Argentario da alcune settimane se una vince l'altra perde e viceversa e, così, in classifica restano lì appaiate. La stessa cosa che è accaduta questo fine settimana, con i rivani clamorosamente sconfitti a Udine per 3-0 mentre i cognolotti espugnavano molto bene in tre set il campo del Pool Brenta. Due risultati che riportano le due squadre biancoblù della nostra B2 a braccetto in classifica, al quarto posto, ambedue staccate di un solo punticino dal terzo posto.

VOLLEY BALL UDINE – C9 ARCO RIVA 3-0
25-13, 25-16, 25-20

La sconfitta che non ci si attendeva davvero. Che brucia. E tanto pure. Non solo nel risultato, ma anche nel modo nel quale è maturata. Impensabile ed incredibile. Contro una squadra potenzialmente inferiore, che in classifica aveva 17 punti e dieci posizioni in meno, il più brutto C9 della stagione compie l'harakiri e viene asfaltato in soli tre set. Un approccio alla partita che più sbagliato non poteva essere, un C9 Arco Riva fin troppo molle e inconsistente per essere vero. Praticamente niente in casa rivana è andato per il verso giusto. A partire da questo atteggiamento mentale, da una concentrazione venuta meno e che ha portato a questo inatteso risultato. Ma in campo gli errori sono piovuti copiosi. Va bene che Udine, affamata come pochi di punti salvezza, ha provato a spingere al servizio. Ma di sicuro una ricezione che chiude col 50% di positività ed il 33% di perfette non permette un gioco fluido e costante. Soprattutto ad un Fino tornato alzatore titolare e con Baratto in panchina (è entrato solo per uno spezzone di secondo set), che dà il meglio di sé soprattutto con palla in mano. E l'attacco è stato praticamente disastroso: 28% di squadra alla fine, contro il 45% dei friulani. Bristot opposto s'è fermato al 29%, Verri al 20% e Vecchi al 24%, cifre mai così basse per un tale terzetto di palla alta. Se poi in battuta l'unico ace della serata lo mette a segno Divan, entrato nel terzo set al posto di Giuliani con Bristot spostato centrale e Verri opposto, allora fa capire quanto nemmeno dai nove metri si è spinto a dovere. Già il primo set vede il C9 inseguire sin dalle prime battute (8-1, 16-9, 21-13) con Udine che fa quel che vuole. Non cambia il copione nel secondo set, gli errori fioccano copiosi per i rivani ed i friulani menano le danze senza patema alcuno (8-6, 16-10 e 21-14). Coach Giuliani cambia il sestetto nel terzo parziale e almeno stavolta Verri e soci partono forte (5-8 e 15-16). Il parziale è più equilibrato (21-19), ma il finale premia Udine che riesce a piazzare il break decisivo. Con questa vittoria Udine vede il proprio divario con la permanenza in categoria scendere a 7 punti. Mentre il C9 viene scavalcato dal Chioggia al terzo posto, venendo anche agganciato dall'Argentario. Un ko che brucia parecchio in casa rivana, forse più di quello di Mestre squadra che in casa sta facendo bene.

EDILMAR POOL BRENTA – METALLSIDER VIDEOFRAME 0-3
21-25, 20-25, 23-25

Se Riva piange almeno Cognola può ridere. Dopo la sconfitta interna di sabato scorso tornano subito al successo i cognolotti, riuscendo ad espugnare in soli tre set il campo dell'Edilmar Pool Brenta. Una vittoria importante in quanto permette ai ragazzi di Dianti, più che l'aggancio ai cugini rivani, di avvicinare il vero obiettivo stagionale dell'Argentario. Ovvero, il restare in vetta al “gruppone” di centro classifica, con 6 lunghezze di vantaggio sulla zona retrocessione. E considerando che questo D è il girone di B2 nel quale la zona retrocessione ha il punteggio più alto allora si capisce presto perché è importante tenere un buon vantaggio. Mettendosi al riparo da spiacevoli sorprese. Un mettersi al riparo che si ottiene solo con prestazioni come quella vista a Camponogara, nel veneziano. Dove un Metallsider Videoframe bello e preciso è riuscito ad imporsi, sfruttando una ottima prova nel suo muro-difesa. Tenendo un cambio palla alquanto regolare bravi sono stati Tovazzi e soci nel riuscire a toccare tanti palloni a muro, difendendoli e ricostruendo nel modo migliore. Un successo pieno e meritato, contro una squadra che ci ha provato fino in fondo, che aveva bisogno di punti salvezza soprattutto in queste partite interne. Ma che non è riuscita a scalfire le certezze di gioco dei cognolotti. Parte tutto dalla ricezione, se in seconda linea il Metallsider Videoframe riesce ad essere stabile allora tutto diventa più semplice perché come visto a Camponogara si attacca una palla molto spinta in banda ed al centro con Tovazzi e Sabbadin si può fare male. In avvio coach Dianti conferma il sestetto visto all'opera finora, dovendo rinunciare in panchina a Lorenzi e Segala. Il primo parziale è equilibrato fino al 16-14 per i cognolotti, bravi a cambiare poi marcia e ad allungare (22-18). Nel secondo parziale l'Edilmar prova a partire subito forte (5-1 e 10-8), ma è solo un fuoco fatuo. Ben presto i cognolotti tornano davanti (14-16 e 18-20), andando poi a chiudere bene il parziale. Devastante Metallsider Videoframe in avvio di terzo set: 8-3 e 16-5 a proprio favore. I veneziani sono spariti dal campo ed i biancoblù fan quel che vogliono. Ma compiono l'errore di rilassarsi troppo, di sedersi pensando di aver già vinto e rischiano la beffa clamorosa. L'Edilmar, infatti, rimonta sino al 22-20 e 24-23, prima che un muro di Lamprecht chiuda i giochi e faccia passare questo grosso spavento.

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