Mantova espugna il PalaBocchi, l'Ata finisce ko
La classica partita dove tutto inizia storto, continua ad andare storto e poi finisce... storto. Insomma, la legge di Murphy applicata alla pallavolo. Una Ata FinTravel mai in partita nulla può contro la fame di punti dell'Asola Mantova ed in un'ora e 9 minuti viene strapazzata dalla squadra lombarda (l'unica del girone) a caccia di punti importanti per confermarsi in B2.
ATA FINTRAVEL – STEELCOVER ASOLA MANTOVA
PARZIALI: 13-25, 16-25, 19-25
Di sicuro la differenza di motivazioni ha recitato un ruolo importante in questa partita. Da una parte, infatti, c'è una Ata che non ha più nulla da chiedere a questo campionato ed alla quale chiudere questa stagione settima, ottava o nona non cambia la vita. Dall'altra parte della rete Magri e compagne dovevano invece incamerare punti importanti e, infatti, grazie a questa vittoria l'Asola va a più 10 punti sulla zona retrocessione e si salva matematicamente a tre giornate dalla fine del campionato. Senza contare, poi, l'inevitabile stanchezza visto che in molte delle bianconere la settimana scorsa hanno partecipato al torneo di Ancona e stanno pensando in questo momento più alle finali regionali Under 18 (e successivi interregionali) che ad una B2 nella quale ormai partite vere non ce ne sono più. Una sconfitta, insomma, che non fa male. Le bianconere in campo restano sempre in balia delle ospiti, molto più efficaci in attacco delle padrone di casa. Tanto che il 21% finale d'attacco di squadra è molto esplicativo sulle difficoltà nel mettere palla a terra delle ragazze di coach Zucchelli. Se si esclude, infatti, la sola Pistolato (33% in attacco con due muri) che almeno ci ha provato ad evitare il ko il resto della squadra in attacco ha faticato davvero tantissimo: Daloiso 12%, Avancini 10%, Damonte 25% (ma ha giocato solo il primo set), Bogatec 14% e Folie 40%. Il copione dei tre set è sempre quello. Mantova prende subito un bel vantaggio, scappa via e poi gestisce. Nel primo set dal 5-8 le lombarde sprintano 11-16 e poi 12-21, andando a chiudere senza patemi. Zucchelli cambia e inserisce Avancini opposto e Pivato per Pistolato, ma il copione è sempre lo stesso: 7-8, 9-16 e 14-21. Nel terzo set torna dentro Pistolato e le cose sembrano andare meglio (8-7 e 14-16). Almeno fino al colpo di reni di Mantova che allunga 17-21 e va a sigillare questi tre punti.