Ghiaccio rotto: l'Ata batte Iseo, il Lizzana ko
E il proverbiale ghiaccio, alla fine, si ruppe. Alla terza giornata arriva la prima vittoria trentina in questa B2 femminile, la conquista l'Ata che ha ragione in quattro set dell'Iseo Pisogne. Mentre il Nardin Lizzana torna a casa con un punto agrodolce dalla trasferta in casa della baby Foppapedretti Bergamo. Bene il punto conquistato in rimonta, anche se qualche amnesia di troppo sono costate care alla squadra di Bonafede.
ATA TRENTO – ISEO PISOGNE 3-1
PARZIALI: 27-25, 16-25, 25-18, 25-17
Due partite in una. La prima è durata lo spazio di due set, quelli nei quali l'Iseo ha difeso tutto e di più ancora, giocando alla pari dell'Ata. Ed un'altra che è andata in scena nel terzo e nel quarto parziale, nella quale le bianconere delle Acquecalde hanno trovato una maggiore continuità in attacco ed una battuta di ottimo livello, doti che hanno permesso a Prandi e compagne di andare a prendersi d'autorità questi tre punti. Meritata questa vittoria dell'Ata, che comincia con il freno a mano tirato ma che a lungo andare cresce di livello, gioca meglio e riesce a schiantare una squadra che lo scorso anno vinse serie C lombarda e Coppa di Lombardia. Non si tratta di un caso che questa vittoria sia arrivata quando tutte e tre le giocatrici di palla alta delle bianconere hanno giocato su determinati livelli. Quando tutte e tre hanno messo giù palla con una certa continuità. Perché al centro il primo punto in attacco le due posto-3 lo fanno con Bogatec solamente sul 9-13 del secondo set, il resto è solo palla alta e allora servono atlete che rispondano presente. Cosa che hanno fatto egregiamente Prandi e Daloiso, le trascinatrici di quest'Ata capaci di chiudere con il 44% in attacco la pugliese (15 su 34) e con il 36% (18 su 50) l'arcense. Parte male Pistolato, sostituita da Pivato e autrice di appena 4 punti nei primi due set, ma quando poi anche il baby prodigio comincia a giocare (chiuderà con 12 punti, 26% in attacco 12 su 47) l'Ata prende, saluta tutti e se ne va. Dall'altra parte della rete l'Iseo ci ha messo parecchio del loro per agevolare il compito delle bianconere: 28 errori di gioco in quattro set più 4 errori in battuta sono davvero una enormità. Soprattutto a pesare sulla prestazione dell'interessante squadra lombarda (bello vedere ancora due bande piccoline fisicamente ma tecnicamente molto brave in questa pallavolo sempre più fisica) è il finale di primo set. Quando avanti 23-20, con Bogatec al servizio, l'Iseo commette la bellezza di quattro errori punto di fila, permettendo all'Ata di impattare e di spuntarla poi ai vantaggi. Un finale di parziale che permette alle bianconere di prendere convinzione e sicurezze, anche se nel secondo parziale un inizio ad handicap (1-5 e 2-8) permetterà alle ospiti di gestire il parziale al meglio. In avvio coach Zucchelli opta per l'assetto che potrebbe essere quello definitivo, ovvero Daloiso opposto ricevente e le schiacciatrici Prandi-Pistolato. Qualcosa da sistemare ancora con questo assetto di gioco comunque c'è, in quanto soprattutto in difesa e nelle coperture (davvero troppi i pallonetti caduti nel campo Ata) ci sono ancora automatismi da sistemare. Detto di un primo set combattuto e chiuso nel modo descritto poche righe or sono sul secondo parziale c'è ben poco da dire, visto che l'Iseo lo gestisce dall'inizio alla fine (9-16 e 11-21). Alle bianconere basta partire meglio nel terzo set (8-5, 11-8 e 14-9) per mettere alle corde un Iseo falloso. Daloiso da 21-16 ed è proprio la capitana a stampare prima il muro e quindi l'attacco che sigillano il parziale. Nel quarto parziale ancora le bianconere partono meglio (8-4 e 11-4), le lombarde sbagliano molto (16-9) ma l'Ata gioca sciolta e bene (ace di Damonte 18-9). Trento va a chiudere e si porta a casa i suoi primi tre punti pieni di questo campionato, aspettando ora un altro match abbordabile come la trasferta di Desio.
FOPPAPEDRETTI BERGAMO – NARDIN LIZZANA 3-2
PARZIALI: 25-19, 21-25, 25-12, 20-25, 15-12
Un punto e la classifica che si muove, ma il Lizzana che torna dal bergamasco ha qualche motivo per mangiarsi le mani. Perché i punti potevano essere almeno due e dall'altra parte della rete c'era sì una squadra giovane e talentuosa, ma che sarà una diretta concorrente delle rossoblù per la salvezza. Qualche alto e basso di troppo costa caro alla squadra di Bonafede. Per le lagarine una prestazione un po' troppo a corrente alternata. Soprattutto sono pesate le non eccezionali prestazioni di due importanti punti di riferimento d'esperienza come Basadonne e Lorandi, autrici di appena 7 punti a testa in cinque set. Il primo set è da dimenticare per il Nardin, mentre nel secondo parziale è Baldassarre (ancora miglior marcatrice lagarina con 21 punti) a trascinare le rossoblù. Pari e patta, ma ancora le montagne russe portano il Lizzana verso il basso in un 25-12 più che eloquente nel terzo parziale. La rinascita arriva nel quarto venticinque, un set nel quale gli errori sono pochi e la battuta viene sfruttata nel modo giusto. Si arriva così al tie-break nel quale a partire con il piede giusto sono le padrone di casa, 9-3. Da brave formichine le lagarine rimontano sino al 12-10 quando una decisione arbitrale innervosisce tutti: l'arbitro giudica out una palla di Lorandi ai più sembrata buona. La partita, quindi, finisce qui. Ora il Nardin cercherà una maggior regolarità di gioco nelle prossime partite, anche se l'impegnativo calendario di questa prima fase di campionato metterà il Lizzana sabato sera contro il Crotti Bergamo.