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Ata&Lizzana combattono ma restano a mani vuote

L'appuntamento con il diventare grandi è rimandato. Il doppio confronto fra i sestetti di casa nostra e due delle prime tre forze del campionato si chiude con una doppia sconfitta per Ata Trento e Nardin Lizzana, che tornano a casa senza nemmeno un punto in due, cosa che non accadeva in questa stagione dalla seconda giornata del 26 settembre. Nulla assolutamente di grave, la classifica resta buona per entrambe, ma forse per sognare playoff o posizioni al sole è ancora presto. Almeno questo dicono per ora i ko contro il Trecate che espugna il PalaBocchi in quattro set combattuti mentre le rossoblù lottano alla pari per due set con il Don Colleoni Bergamo prima di crollare per 3-0. Ed ora le bianconere sono seste in classifica a 5 punti dai playoff ed a più 8 sulla salvezza, mentre le lagarine occupano la nona posizione con 6 lunghezze di margine sulla zona retrocessione.

ATA TRENTO – AGIL VOLLEY TRECATE 1-3
PARZIALI: 25-17, 20-25, 22-25, 23-25

Almeno un punto per l'Ata non sarebbe stato certo fantascienza, anzi. Poteva starci visto il grande equilibrio regnato in campo. Quattro set combattuti, equilibrati, nei quali però l'esperienza e la zampata decisiva sono stati fattori che sono andati a premiare le ospiti. Le piemontesi riescono a rovesciare l'inerzia di una partita nella quale l'Ata è partita a mille ed è poi rimasta praticamente sempre in partita, senza però mai riuscire a cambiare marcia nei momenti cruciali della gara. Sempre lì lì, attaccata ad una squadra trascinata da un trio di palla alta spesso infermabile. Mo, ex Trentino Volley Rosa, opposto con Golini e Turchetto schiacciatrici fanno male all'Ata in attacco ma soprattutto in battuta, dove le piemontesi spingono per tutto il match collezionando 11 ace (5 nel quarto set) contro gli 8 dell'Ata (4 solo nell'ultimo set, quando anche le bianconere spingono a mille). In casa bianconera bella prestazione di Bogatec al centro, autrice di 14 punti con il 50% in attacco e tre ace ed anche Damonte, pur attaccando poco (solo 10 palloni in quattro set) è passata con buona regolarità (40%). Ma questa è stata una partita nella quale ci si è giocati tutto su palla alta e allora qui si è andati un po' più fra alti e bassi. Avancini opposto gioca tre set e chiude con il 25% in attacco ma due muri, mentre la diagonale Pistolato-Daloiso non vanno oltre il 27% e 25% in attacco con 9 errori in attacco in due (12 gli errori in attacco dell'intera palla alta trentina contro i 13 del terzetto ospite). In avvio di primo set l'Ata comincia subito a girare a mille (8-1). Alle bianconere riesce tutto, difendono bene ed il cambio palla arriva con regolarità mentre Trecate fatica ad entrare in partita così il set è un monologo delle padrone di casa (16-8 e 21-14). Chiuderlo è ormai un gioco da ragazzi per Casalini e socie. Ma a fare capire che il vero Trecate non è quello visto finora ci pensa l'inizio di secondo parziale, subito equilibrato (6-8). I due sestetti proseguono a braccetto (14-16), qualche errore per parte ma la partita è gradevole. Quando però la palla scotta sono le ospiti a trovare l'allungo decisivo (18-21). Lo stesso identico copione va in scena anche nel terzo parziale (7-8 e 15-16). Agostini sostituisce Gardumi in regia. Fino al secondo time-out tecnico il match è equilibrato e giocato punto su punto, ma la maggior freddezza delle ospiti poi permette loro di trovare quel colpo di reni decisivo (19-21). In avvio di quarto parziale Zucchelli cambia: fuori Avancini, Daloiso fa l'opposto ricevente ed in posto-4 va Prandi con Pistolato. Le bianconere ci mettono però qualche scambio a sistemare i nuovi equilibri e allora Trecate ne approfitta e sprinta (3-8). Il set si mette male per l'Ata, visto che le piemontesi allungano sino al 7-16. Ma quando tutto sembrava ormai finito con un break pazzesco le bianconere si rifanno sotto (18-21 e 21-23), arrivando lì lì e vedendo la possibilità del quinto set. Possibilità tramontata però con l'ennesimo colpo di reni di Mo e socie. Che restano così al terzo posto della classifica. All'Ata la soddisfazione di aver giocato alla pari con una squadra tanto forte.

DON COLLEONI BERGAMO – NARDIN LIZZANA 3-0
PARZIALI: 25-23, 25-22, 25-11

Punti zero ma la soddisfazione di aver fatto una bella prestazione questo sì per la squadra di coach Fabio Bonafede. Per due set si è tenuto testa alla seconda della classe, riuscendo a restare sempre lì ed a non mollare mai. Due parziali molto tirati, combattuti ed equilibrati, vinti in entrambe le volte dalle padrone di casa, che hanno fatto da prologo ad un terzo parziale senza tante storie. Un Lizzana che prima ancora di scendere in campo ha dovuto vedersela con un avversario in più, ovvero l'influenza che ha debilitato buona parte della rosa nei giorni scorsi. E gli effetti si sono visti in campo, visto che due a risentire maggiormente del virus sono stati due punti di riferimento come Baldassarre e Sommadossi. In queste condizioni non è stato facile fare comunque una prova di carattere e volontà, doti che nella prima parte del match hanno fatto sì che la gara non fosse così scontata. Ottima la prova di Palumbo, così come si è rivista in campo con una buona prestazione anche capitan Lorandi. Adesso per il Nardin arriva il delicato match interno contro l'Asystel Novara, squadra che dista solo due punticini dalle lagarine.

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