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Molveno corsaro a Motta, baby Itas travolta a Rosà

Prima, vera, giornata amara per il volley maschile di casa nostra che in questo sesto turno colleziona una sola vittoria a fronte di due sconfitte. Gli unici a poter festeggiare sono i grigioneri dell'Agsat Molveno, che soffre e stringe i denti ma dopo quattro set combattuti e tirati riescono a portar via i tre punti pieni dal difficile campo del Motta di Livenza. Si interrompe, invece, dopo quattro partite il “magic moment” del Metallsider Argentario che dopo una brutta prova lascia strada all'Udine in quattro set. Ed è sconfitta anche per la baby Itas Diatec, che solo a sprazzi riesce a tenere testa all'esperto Rosà Vicenza rimediando un 3-0 che fa scivolare i ragazzi di Burattini al decimo posto della classifica, a pari punti con Udine, ancora fuori dalla zona retrocessione solo grazie ad una vittoria in più rispetto ai friulani. Lassù, invece, Sarmeola, Molveno e Argentario tutte e tre a quota 12 punti occupano ancora il terzo gradino del podio alle spalle di Mestrino (che vittoria netta nel big match con Sarmeola per la capolista!) e Monselice.

MOTTA TREVISO - AGSAT MOLVENO 1-3
PARZIALI: 17-25, 30-28, 24-26, 13-25

Il modo migliore per ricominciare a correre. Una vittoria netta, meritata e piena, ottenuta anche stringendo i denti il giusto per la squadra di coach Giuliani, contro un Motta mai domo fino alla penultima palla. Una partita nella quale Fino e compagnia schiacciante sono riusciti per buona parte della stessa ad imporre il proprio potenziale fatto di battuta efficace e cambio palla regolare, ma Motta non è squadra da dare mai per morta. Dopo un primo set dominato, infatti, secondo e terzo parziale sono equilibrati e combattuti, giocati veramente palla su palla. Nel secondo set il Molveno resta avanti fino al 20-24, tutto sembra ormai chiuso e, invece, i veneti riescono a reagire prima impattando sul 24-24 e poi trovando i due punti vittoria ai vantaggi. Nel terzo parziale il copione si inverte: Motta parte sparato e l'Agsat arranca, ma piano piano da brava formichina la squadra di Giuliani rimonta ed impatta, mettendo la freccia e superando proprio nel finale di parziale. La partita, di fatto, finisce qui. Questo perché poi il quarto set è pura accademia. Ed ora nuovo big match d'alta classifica: sabato sera arriva a Molveno l'imbattuta capolista Mestrino. Una partita questa nella quale si è visto, finalmente, per la prima volta decisivo in questo campionato Nedialko Deltchev. Lo schiacciatore di scuola Sisley Treviso è stato il mattatore assoluto per i ragazzi dell'Altopiano, autore di 31 punti ed infermabile dal muro di casa. Una vittoria importante per l'Agsat, che con questi tre punti aggancia Metallsider e Sarmeola sul terzo gradino della classifica.

METALLSIDER ARGENTARIO – VOLLEY BALL UDINE 1-3
PARZIALI: 24-26, 25-23, 19-25, 21-25

Forse se i cognolotti fossero riusciti a chiudere diversamente un primo set che li vedeva sopra 23-21, forse, le cose sarebbero andate diversamente. Certo è che questa è stata una delle peggiori prestazioni stagionali della squadra di coach Dianti, che contro una squadra buonissima ma non certo stellare non trova il bandolo della matassa e, anzi, perdono con il venir meno di alcuni importanti punti di riferimento. In primis i centrali, con Decarli e Pixner protagonisti delle prime cinque partite e ieri sera davvero fuori partita, sia in attacco dove hanno attaccato poco (ma questo non certo per colpa loro) sia a muro dove al centro il friulano Menegazzo – universale di ottima tecnica capace di fare un po' tutti i ruoli – è stato fermato una volta sola e per di più nel quarto set. Se poi su palla alta Corradini fa il suo esordio da opposto titolare (al posto di un Rizzo senza allenamento e preferito a Gotsch per scelta tecnica) e gioca pure bene allora c'è qualcosa che non va in posto-4. Dove, infatti, Lasko e Divan faticano a mettere giù palla. Mettiamo tutti questi fattori insieme e allora si capisce come sia stata davvero una serata storta. La nota positiva è che per tre set su quattro, nonostante tutti questi fattori e nonostante una battuta che non ha voluto saperne di entrare se non con il baby Detassis in alcune rotazioni, la gara sia stata equilibrata e combattuta. Bastava qualcosina in più, insomma, e almeno qualche punto al tie-break sarebbe arrivato. Invece dopo quattro vittorie di fila il giocattolo si rompe, anche se in classifica 8 punti sulla salvezza sono ancora un buon margine e la zona playoff è sempre lì. Primo set equilibrato, con i cognolotti che nel finale sprecano una bella occasione avanti 23-21 e 24-23, Udine vince in rimonta e la partita prende una certa piega. Nel secondo parziale stavolta sono i padroni di casa a rompere l'equilibrio nel finale, prima di un terzo set dominato dagli ospiti. Ma è nel quarto set che la “Dianti Band” perde una bella occasione, perché avanti (e bene) fino al 13-7 poi un brusco crollo permette agli ospiti di agganciare e scappare via (15-16). Lasciando l'amaro in bocca ai cognolotti, attesi ora dalla trasferta di Biancade terzultima in classifica.

VOLLEY ROSA' – ITAS DIATEC TRENTINO 3-0
PARZIALI: 25-19, 25-23, 25-18

Potere dell'esperienza. Dell'essere una squadra molto rodata e che questo campionato lo giocano da anni. Rosà riesce ad imporsi in tre set su una baby Itas che solo a tratti è riuscita a tenere bene il campo, giocando alla pari con i vicentini. Rosà che riesce ad imporsi sulla squadra di Burattini che rispetto alle ultime prestazioni ha compiuto un passo all'indietro. La squadra di via Trener paga a caro prezzo una serata storta soprattutto nel muro-difesa, dopo un buon avvio infatti i gialloblù faticano a mettere la museruola all'attacco di casa che ha trovato nei due schiacciatori Guidolin e Mantoan e, dal secondo set in poi, nell'opposto Borsatto le chiavi di volta per portarsi a casa la vittoria. In casa Trentino Volley non è bastata la buona prova in attacco dei centrali, Coali e Valsecchi, capaci ambedue di chiudere con un ottimo 67% in attacco ma attaccando poco. Soffrendo in ricezione la battuta di casa, "arma" che invece Morelli e soci non sono riusciti a sfruttare, giocare al centro s'è fatto difficile e allora molto è poggiato sulla palla alta dove le "bocche da fuoco" Morelli (41%) e Fedrizzi (35%) non erano certo nella loro serata migliore anche perché ben marcati dal muro vicentino. Questa per la baby Itas è la prima sconfitta contro una squadra che non rientra nelle tre "top team", un campanello importante da ascoltare e non solo perché adesso la zona retrocessione è proprio dietro le spalle. Quanto perché fa capire che in un torneo tanto difficile e lungo bisogna davvero spingere al massimo ogni partita. E dire che il primo set era andato benissimo almeno fino a metà (8-5 e 16-14), parziale equilibrato fino al 21-17 di casa che rompe l'equilibrio. La stessa cosa accade nel secondo parziale, con la Diatec in partita fino al 16-15 poi però Rosà accelera (21-18) e va a chiudere. Senza storia, invece, il terzo set con i vicentini che partono forte (8-1 e 16-8), gestendo senza patemi (21-15). Diatec attesa ora dal match interno con il difficile Motta.

Vi ricordiamo che nella sezione “Campionati” che trovate sulla sinistra potete trovare tutti i risultati della giornata e, entro la serata di domani al massimo, anche i tabellini.

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