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Il derby premia il Metallsider. Oggi la baby Itas

Il derby che chiude questo 2009, ancora una volta, rovescia i pronostici come un calzino. Se l'Argentario era la grande favorita due settimane fa contro l'Itas ed hanno poi vinto i baby Diatec, questa volta era il Molveno reduce da due vittorie di fila ad avere i pronostici dalla sua su un Metallsider fresco di due sconfitte consecutive. Invece è accaduto ancora che i pronostici siano andati su per il camino, ed in campo il Metallsider si sia meritato questo successo. In attesa che la giornata trentina si completi oggi con la trasferta a Trieste dell'Itas Diatec. E da domani: sosta fino al 9 gennaio.

METALLSIDER ARGENTARIO – AGSAT MOLVENO 3-1
PARZIALI: 25-20, 29-27, 19-25, 25-19

Così come l'Itas meritò di espugnare Cognola ora, invece, il Molveno merita di non portare via punti dalla collina di Trento. Alla fine la spunta la squadra che ha giocato meglio, serata decisamente negativa per i biancogrigioneri dell'Altopiano della Paganella preda dei propri errori e, soprattutto, del non imparare da essi. Incapaci, cioè, in corso di partita di prendere le necessarie contromisure ad un gioco che Consolini ha potuto fare a proprio piacimento vista la buona ricezione avuta e la serata positiva di Rizzo, Lasko e Decarli. Mentre, dall'altra parte della rete, da registrare la serata difficile di Capra, un Deltchev a corrente alternata ed un Agazzi che i suoi punti li fa sempre nel tabellino finale ma stranamente poco decisivo nei momenti importanti del match. Nel complesso stiamo parlando di un derby nel quale il Molveno ha giocato, sbagliando però più di quello che sarebbe meglio fare, ma che ha trovato un Argentario preciso, attento e concentrato. Capace di sfruttare benissimo la battuta ed una ricezione dell'Agsat spesso e volentieri in difficoltà, prima Fino (ancora dolorante al tallone d'Achille) e poi Drago hanno dovuto davvero correre moltissimo. Cosa che ha agevolato non poco il compito del muro-difesa gialloblù, capace di stampare 15 block e di toccare e difendere tanto. Battuta che invece il Molveno non è mai riuscito a sfruttare a dovere, incappando così in questa sconfitta dovuta forse anche a fattori emozionali. L'Argentario dopo le due sberle prese finora voleva fortemente vincere ed ha avuto un approccio sicuramente più grintoso al match. Il Molveno incassa così la prima sconfitta contro una squadra alla propria portata in questa stagione, restando comunque a 3 punti dalla zona playoff, mentre il Metallsider almeno per qualche ora (fino a che non scende in campo oggi, domenica, Sarmeola) è terza in classifica. I sestetti sono quelli attesi alla vigilia, con Gotsch opposto titolare per Rizzo nell'Argentario. Il primo set è equilibrato fino al 20-20, quando un turno al servizio di Consolini decide tutto. Nel secondo parziale sono ancora i padroni di casa a partire meglio (16-13), ma Drago sostituisce Fino e piano piano il Molveno riesce ad impattare. Si va ai vantaggi ed il colpo di reni decisivo è dei gialloblù con Rizzo e Lasko. Terzo parziale più a senso unico e con direzione Molveno, con l'Argentario che sbaglia troppo e deve sempre inseguire. Nel quarto set le cose, invece, si rovesciano ed il Metallsider riesce ad andare 19-10 con la pipe di Lasko prima che un brusco calo faccia tornare sotto la squadra di Giuliani (20-18). Decidono due muri consecutivi di Pixner.

TELEVITA TRIESTE – ITAS DIATEC TRENTINO 2-3
PARZIALI: 19-25, 23-25, 25-20, 27-25, 10-15
Vittoria importantissima in trasferta per la baby Itas Diatec, che espugna al quinto set il campo del Trieste diretta concorrente per la tranquillità in classifica. Un successo conquistato in cinque set che porta in dote quei due punti che permette l'aggancio al quintultimo posto proprio al Trieste, passando davanti per il maggior numero di vittorie. Un'Itas Diatec che ha potuto contare sull'apporto anche di Gallosti e Fedrizzi per questo match delicato, con i due rientrati all'alba dalla trasferta di Latina. Itas che batte bene e che trova nel muro la chiave di volta della propria gara, batte e mura e nei primi due set il Trieste di Bassi (ex della gara) viene messo al muro. Ma dal terzo set in poi l'Itas cala ed i friulani incrementano la propria efficacia, riuscendo ad impattare il conto set portando la partita al tie-break. Ma nel quinto set, com'è sempre stato quest'anno, ottima prova dei baby gialloblù che partono subito bene e si guadagnano quel vantaggio ottimo per andare a chiudere. Protagonista con la maglia dell'Itas il centrale giudicariese Michele Chiodega, autore di qualcosa come 8 muri e la metà di questi sull'opposto friulano Corazza.

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