A Mosca si ferma la corsa della Trentino BetClic
Si interrompe a Mosca, nel primo appuntamento europeo del nuovo anno, la lunga e storica striscia di quindici successi consecutivi in CEV Champions League della Trentino BetClic. La squadra di Stoytchev ha incassato infatti stasera sul campo della Dinamo il primo ko della propria storia in Coppa Campioni; 3-1 il risultato finale in favore dei russi che in questo modo hanno vendicato il pesante rovescio subito al PalaTrento lo scorso 16 dicembre e rimesso in discussione la corsa al primo posto della Pool A, che ora vede proprio Dinamo e Trentino BetClic appaiate al comando con sette punti. In caso di vittoria domani pomeriggio a Budejovice, inoltre, anche l’Olympiacos Piraeus tornerebbe in corsa per la vetta, con una sola lunghezza di ritardo.
Per i primi tre set la gara ha regalato emozioni ed equilibrio, con le due squadre a fronteggiarsi sempre sul punto a punto e ad alternarsi al comando dei parziali. Il primo è finito nel carniere della Trentino BetClic, brava a controllare il tentativo di fuga dei padroni di casa a metà set (16-14) e a capitalizzare poi con Kaziyski l’unica palla avuta per chiudere la frazione. I successivi hanno invece visto la Dinamo aumentare la propria incisività al servizio, l’efficienza nel fondamentale del muro e nella correlazione di questo con la difesa; grazie proprio a tali fondamentali la compagine di Cherednic è riuscita a scrollarsi di dosso l’avversario nel momento decisivo, condotta per mano non solo da Dante (alla fine autore di 21 punti ed il 58% a rete) ma anche da Poltavskiy (17 palloni vincenti col 62%) e da Grankin, protagonista di una buona partita in cabina di regia. Più netta l’affermazione russa nel quarto set, quello in cui il muro (a segno cinque volte solo nell’ultimo periodo) ha inferto il colpo decisivo ai Campioni del Mondo e d’Europa: in grande spolvero in questo settore i centrali Shhcherbinin (5) e Volkov (4), che all’andata aveva faticato invece a leggere le intenzioni di Raphael.
Poco aiutato da un ricezione che ha prestato il fianco al servizio della Dinamo (molto falloso ma nonostante ciò comunque incisivo), il palleggiatore brasiliano non ha potuto così contare sulla solita incisività del trio di palla alta gialloblu, dove solo Vissotto (miglior marcatore dei trentini con 20 punti) è riuscito a superare il 50% in attacco. In particolar difficoltà Kaziyski (38%), che ha evidentemente accusato la stanchezza delle tantissime partite sino ad ora giocate in questa stagione lasciando poi posto nel quarto set ad Herpe. Le note più positive della serata moscovita vengono quindi dalla prestazione di Juantorena (48% in attacco, 50% in ricezione, un muro e un ace) e da quella di Birarelli (9 punti col 62% in primo tempo, due battute vincenti ed altrettanti block), che a metà nel quarto set ha però ricevuto un cartellino giallo per proteste rispetto ad una coppia arbitrale non sempre convincente.
“Il risultato finale è giusto e indiscutibile - ha commentato Radostin Stoytchev, a cui il ritorno a Mosca non ha portato particolare fortuna – ; la Dinamo ha giocato sicuramente meglio di noi e si è guadagnata sul campo i due punti in palio, mettendo in mostra per tutta la gara un atteggiamento molto aggressivo che alla fine le ha dato ragione. Dopo il primo set obiettivamente speravo riuscissimo a portare a casa la vittoria ma col passare del tempo siamo sempre stati meno freschi dal punto di vista fisico, pagando non solo la stanchezza dovuta ai cinque set giocati solo domenica con Piacenza ma anche il nuovo cambio di pallone, con cui nelle ultime settimane non ci eravamo mai allenati. L’aver interrotto la serie di vittorie consecutive ed essersi fatti raggiungere in classifica dai nostri avversari mi interessa relativamente; mi preme molto di più capire i motivi di questa sconfitta e tornare subito al successo sia in campionato sia in Coppa Campioni. Sono comunque contento per la prestazione grintosa di alcuni giocatori, come Juantorena, Birarelli e Vissotto. Oggi c’è mancato Kaziyski, che nelle ultime settimane è apparso stanco; spero che Matey possa recuperare in fretta la forma migliore perché un giocatore del suo calibro può farci cambiare volto in qualsiasi momento”.
La Trentino BetClic farà ritorno in Italia domani attorno a mezzogiorno e giovedì inizierà a preparare la prossima sfida di campionato che la vedrà impegnata al PalaTrento domenica sera alle ore 18 contro la Lube Banca Marche Macerata.
Ecco le dichiarazioni di alcuni giocatori della Trentino BetClic al termine della gara persa per 3-1 contro la Dinamo Mosca.
Emanuele Birarelli: “E’ stata una partita difficile, sempre in salita soprattutto per meriti specifici dell’avversario. Sapevamo che la vera Dinamo non poteva essere quella vista nel match d’andata dello scorso dicembre al PalaTrento ed infatti in questa singola occasione Mosca è stata molto brava, non solo in attacco ma in tutti i fondamentali dove ha saputo fare sempre meglio di noi. Per vincere stasera avremmo dovuto fare qualcosa di più in particolar modo dal punto di vista temperamentale, cosa che non ci è riuscita nonostante per almeno tre set la squadra sia stata costantemente in partita. Poltavskiy ha trovato una grande prestazione e ha segnato la partita in maniera importante”.
Raphael Vieira De Oliveira: “Non abbiamo mai trovato il ritmo giusto per poter sperare di vincere questa gara; abbiamo infatti compiuto alcune cose buone ma senza mai dare continuità alla nostra prestazione. La Dinamo ha giocato un’’ottima partita, tirando forte servizio ed attacco ma lavorando bene anche negli altri settori. Dobbiamo dimenticare immediatamente questa sconfitta e pensare subito alle prossime partite di campionato e Champions, dove torneremo alla ricerca del successo. Sono convinto che anche in questa circostanza il valore del gruppo ci tornerà molto utile per superare il ko. Al termine della gara in spogliatoio c’era infatti un clima positivo e sereno; siamo molto uniti e non sarà una sconfitta come quella patita questa sera a scalfire l’armonia della squadra”.
Andrea Sala: “Perdere l’imbattibilità in Champions League e una partita che forse giocando leggermente meglio potevamo portare anche a casa brucia parecchio. Dobbiamo però guardare oltre; la sfida con Macerata è già alle porte”.