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B2 Maschile

Il derby premia il Molveno su una combattiva Itas

Il derby premia l'Agsat Molveno in quattro set sulla baby Itas e, con questi tre punti, la squadra dell'Altopiano scavalca in classifica il Metallsider sconfitto a Treviso dalla Sisley. Detto, quindi, del ko dei gialloblù di Dianti in quattro set contro la giovane Sisley, veniamo ad un derby davvero dai due volti. Una partita che nei primi due set ha visto in campo solamente una squadra, solamente il Molveno con il sestetto di Burattini come sparring partner incapace però di tenere botta. Poi, nel terzo e quarto set, è partita vera e se si fosse arrivati al quinto set nessuno avrebbe gridato allo scandalo.

ITAS DIATEC TRENTINO – AGSAT MOLVENO 1-3
PARZIALI: 14-25, 14-25, 25-22, 22-25

Alla fine Fedrizzi e compagni si mangiano le mani per essere entrati tardi in partita e perché sarebbe bastato un ultimo sforzo e sarebbe stato tie-break. Alla fine i ragazzi di Nicola Giuliani possono tirare un bel sospiro di sollievo per i tre punti portati a casa, grazie ai quali e grazie al successo solo al tie-break di Sarmeola su Monselice riescono a recuperare un punticino in chiave playoff, ora distanti 6 lunghezze. Ulteriore beffa per la squadra di Burattini: la Sisley batte l'Argentario e si porta a meno 3 ma la distanza con la zona retrocessione resta sempre di 6 punti grazie alla sconfitta di Trieste. Un derby, questo giocato al PalaBocchi, che ha messo in mostra davvero pregi e difetti dei nostri due sestetti. Da una parte si è visto un Molveno capace di un gioco efficace finché le forze e la ricezione ha retto, ma che allenandosi poco durante la settimana appena il match si prolunga allora comincia a boccheggiare. E così si spiegano anche alcuni alti e bassi e l'aggrapparsi ad alcune individualità in determinati momenti della gara. Negli altri 81 metri quadrati colorati, invece, s'è vista una baby Itas che alcuni buoni numeri li ha ma che per riuscire a giocare sui propri livelli deve esaltarsi. Partendo sotto nel punteggio, dovendo inseguire si fatica a trovare il giusto atteggiamento mentale per esprimersi al meglio, cosa abbastanza normale nelle squadre giovanili. Nella sua seconda parte, nel terzo e quarto set, è stato anche un derby divertente e combattuto. Nel campo dell'Agsat il solito Agazzi c'è ma anche Deltchev per tre set su quattro s'è espresso su ottime medie chiudendo anche il secondo parziale con il 100% in attacco. La squadra dell'Altopiano c'è e crede ancora nella possibilità playoff, mentre nella metà campo della baby Diatec oltre al ritorno in campo di Aprea si salva la buona prova dei due centrali e di Fedrizzi. Due set, i primi, nei quali l'Itas fa una fatica impressionante in attacco merito anche del muro-difesa del Molveno. Quando poi una squadra sale e l'altra cala allora inizia, nel terzo e nel quarto parziale, la vera partita.

LA CRONACA DEL MATCH. I sestetti sono quelli praticamente annunciati alla vigilia: l'Itas ritrova Aprea in regia ed ha sia Gallosti che Fedrizzi, mentre nelle fila del Molveno il sempre dolorante capitan Fino va in tribuna, gioca Drago con “Mauretto” Broilo secondo alzatore in panchina. Pronti via ed è subito 1-6 con tre punti di Agazzi, Capra fa 6-11 ed il filotto decisivo arriva sul 7-15 quanto con tre muri di fila il Molveno stampa il 7-20 che ammazza il set. Il canovaccio del match non cambia nemmeno nel secondo parziale: ancora 1-6. Valsecchi sbaglia ed è 4-13, l'Itas fa una fatica mostruosa a mettere giù palloni (7-17). Deltchev (10-22) chiude un set giocato su alti livelli. Nel terzo parziale stavolta partono meglio i ragazzi in maglia bianca (5-1). La parità ritorna sull'8-8 ed i due sestetti proseguono tutto il parziale a braccetto sino al 21 pari. Quando prima Fedrizzi e poi Morelli fanno 23-21, Agazzi tiene vivo il Molveno (23-22) ma ancora Fedrizzi trova il mani-out vincente e poi Coali chiude murando l'opposto mantovano. Itas ancora avanti in avvio di quarto set (10-5) ma subito il Molveno impatta sull'11-11. Il muro di Agazzi su Baratto vale il 15-18 per l'Agsat, lo stesso Baratto (entrato al posto di uno spento Andreatta) tiene vive le speranze dei suoi (18-22) e nel finale (19-24) Fedrizzi e Coali provano il clamoroso aggancio (22-24) ma Deltchev trova il diagonale che chiude i giochi.

Nella sezione "Campionati" - serie B2 maschile - cliccando sul tasto azzurro e poi sul risultato di questa partita potete rivivere ogni punto con il nostro LIVE! oltre a rileggere il tabellino finale.

LE INTERVISTE. Alla fine può tirare un bel sospiro di sollievo Nicola Giuliani. “Contro squadre giovani – commenta il tecnico dell'Agsat – sai che è così, se parti bene e li metti subito sotto allora sei più tranquillo, ma se lasci loro lo spazio per galvanizzarsi e giocare allora si rischia. Dopo i primi due set siamo calati soprattutto fisicamente, ci alleniamo poco rispetto ad altre squadre del girone e questo ogni tanto si fa sentire”. C'è, invece, rammarico nella panchina della Trentino Volley. “Peccato perché per come si era messa potevamo arrivare al tie-break – dice Andrea Burattini – con il fatto che non ci alleniamo mai tutti insieme, intendo con Gallosti e Fedrizzi presenti, infatti più giocavano e più ci trovavamo come intese e ritmo. Adesso lavoriamo con le finali nazionali giovanili sempre come obiettivo primario ma per la salvezza ci proveremo sempre e comunque contro tutti”.

SISLEY TREVISO – METALLSIDER ARGENTARIO 3-1
PARZIALI: 25-23, 21-25, 25-23, 32-30

Il danno e pure la beffa. Il danno per la squadra di coach Gianfranco Dianti è l'inattesa sconfitta contro la baby Sisley travolta senza patemi nel match d'andata. La beffa è la scavigliata incassata da Jakub Lasko, costretto ad uscire nel quarto parziale dopo una leggera distorsione alla caviglia. Nei prossimi giorni saranno valutate meglio le sue condizioni. Quello che resta di questo match è il rammarico di una partita che poteva avere ben altro esito per i cognolotti, resta il rammarico per non aver saputo cogliere l'occasione e per aver gestito male alcuni momenti importanti della gara. Tanti errori, troppi, per poter mettere in difficoltà un sestetto che ha giocato più sciolto e senza pressioni. E, soprattutto, pesano quelle situazioni nelle quali si è statai avanti nel punteggio ma non si è riusciti a chiudere. Vedi alla voce 24-21 per il Metallsider nel quarto set diventato, poi, un incredibile 32-30 per i baby orogranata ai vantaggi. Ad un solo punto dal quinto set, dalla possibilità di spuntarla al tie-break, all'uscire invece dalla palestra a mani vuote. Passo più breve del previsto per i gialloblù, che si sono giocati la carta Rizzo solo dal secondo set in avanti e che dopo l'uscita dal campo di Lasko hanno faticato nel trovare altri sbocchi in attacco. Un match nel quale al Metallsider è venuta a mancare soprattutto la battuta, giocando spesso e volentieri con palla in mano i baby trevigiani hanno potuto, pur senza i due “prestiti” dalla serie A Sabbi e Vanin, trovare un cambiopalla alquanto regolare ed un buon gioco in attacco. Perso il primo set per i tanti, troppi errori, commessi in un parziale così equilibrato. Nel secondo parziale gialloblù sempre avanti (19-22) e bravi nel riaprire i giochi. Ancora nel terzo set, però, sono i tanti errori dei cognolotti a far pendere la bilancia verso la Sisley che poi, come detto, riesce nel quarto set a raddrizzare le cose nel finale. Lasciando al Metallsider un bel po' di amaro in bocca.

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