Tutto facile per il Molveno, Monselice batte Itas
Che una squadra sia in lotta per salvarsi o per venire promossa, ormai, di partite facili non ce ne sono praticamente più per nessuno. Adesso tutti giocano per qualcosa e, allora, match scontati non se ne trovano più. Lo hanno capito anche i nostri stessi visto che il Molveno batte sì 3-0 l'Udine ma per un set soffre parecchio e rischia, mentre il Metallsider Argentario deve darsi parecchio da fare per piegare la cenerentola Loreggia che va avanti 2-0. Niente da fare, invece, per una baby Itas capace comunque di tenere spesso testa a Monselice.
AGSAT MOLVENO – VOLLEY BALL UDINE 3-0
PARZIALI: 25-18, 26-24, 25-16
Se non fosse stato per il secondo set a Molveno questa sera ci si sarebbe annoiati parecchio. Perché il resto del match è stato davvero a senso unico, con i grigioneri di Nicola Giuliani ad imporre il proprio ritmo ed il proprio maggior tasso tecnico. Solo nel secondo parziale i friulani riescono a farsi pericolosi, a giocare alla pari con Capra e soci. Che nel resto della partita fa un po' quello che vuole, portandosi a casa il match con relativa semplicità grazie ai suoi giocatori d'esperienza. Per Agazzi e soci si tratta di tre punti importanti per continuare a credere nell'obiettivo playoff, per rimanere alla distanza di 6 punti dalla zona spareggi promozione. Il risultato migliore che poteva esserci per i ragazzi di Giuliani prima del decisivo big match di sabato prossimo in casa del Monselice, partita delicata in ottica playoff. Il solito Agazzi con 22 punti è grande trascinatore del Molveno capace nel primo set di vincere senza patemi. Nel secondo set gli ospiti rimontano due volte il vantaggio del Molveno, fino ad un 24-24 dove succede davvero di tutto: Agazzi fa 25-24, Udine pareggia ma il secondo arbitro vede una invasione in attacco, i friulani protestano e l'arbitro concede quindi di rigiocare il punto ma per il protrarsi delle proteste ospiti arriva la beffa. Ammonizione per l'allenatore di Udine e 26-24 per il Molveno. Nel terzo parziale solo nella prima parte Udine resiste, poi il Molveno allunga e va a chiudere.
TIEMME LOREGGIA – METALLSIDER ARGENTARIO 2-3
PARZIALI: 25-21, 25-20, 16-25, 13-25, 10-15
Due set da incubo e tre da paradiso. Per il Metallsider Argentario questa trasferta in casa della cenerentola Loreggia poteva finire davvero male, dopo che in avvio nei primi due parziali i padroni di casa padovani prendono in mano il pallino del gioco e volano via. Sul 2-0 arriva la reazione degli uomini di coach Dianti, che tornano al successo dopo lo scivolone di Treviso con la Sisley e guadagnano due punti molto importanti. Quelli utili per portarsi a quota 29 punti in classifica, distante ormai 9 lunghezze dalla zona playoff (con tante squadre in mezzo fra sé ed i playoff) ma di andare a più 15 sulla zona salvezza. Una gara ricca di errori, di alti e bassi su ambedue i fronti e di occasioni non sfruttate. Alla fine nel complesso saranno ben 38 errori per il Loreggia e 36 per l'Argentario. Due partite in una, con i primi due parziali nei quali il Metallsider sbaglia tutto e di più, la ricezione fatica ed in attacco si sbaglia davvero troppo. Rizzo e Lasko giocano anche se non sono in forma e si vede, si fa fatica a mettere palla a terra e Loreggia (sospinto da un tifo caloroso e da una palestra bella piena di pubblico) va avanti 2-0 giocando una partita onesta. La luce per i ragazzi di Dianti si accende dal terzo set, quando si limitano gli errori e si riesce ad attuare un gioco un po' più fluido. Vinti così in scioltezza terzo e quarto parziale nel tie-break arriva il sigillo definitivo. Rizzo, con 20 punti, è comunque il best scorer dei gialloblù che in avvio hanno presentato Gotsch schiacciatore titolare con Lasko. Mentre dal secondo set in poi è entrato Divan.
ITAS DIATEC TRENTINO – TMB MONSELICE 1-3
PARZIALI: 27-29, 19-25, 26-24, 18-25
Se quel primo set fosse andato in un modo... Non è certo con i “se” e con i “ma” che si vince o si perde, ma almeno serve per fotografare in modo perfetto questa bella occasione per la truppa di Burattini. Questo perché contro una vera e propria corazzata come Monselice di “ma” e di “se” la baby Diatec fa una buonissima figura, andando a mancare solamente nell'ultima parte di primo set. Quando davvero bastava un allungo in più.... Inutile recriminare, non basta nemmeno uno scatenato Fedrizzi (autore di 27 punti personali, anche se con qualche errore di troppo) per riuscire a spuntarla in questo match raddrizzato nel terzo parziale. Ma dopo questo risultato ora si guarda al match fra Sisley e Trieste, scontro salvezza che ha visto i baby orogranata imporsi al quinto set. Itas che, così, ha adesso questi preziosi cinque punti di margine sulla zona retrocessione. I problemi per l'Itas iniziano dopo il primo set, quando un riacutizzarsi del dolore alla spalla che già l'aveva afflitto negli ultimi giorni costringe Morelli ad alzare bandiera bianca. Senza un secondo opposto di ruolo in panchina Burattini ridisegna la squadra: dentro Santin finto opposto con Fedrizzi che va schiacciatore lontano dal palleggiatore e chiamato ad attaccare da seconda linea da posto-1 oltre che da posto-6. Ecco, allora, che il secondo set serve praticamente solo per capire come stare in campo e, così, Monselice se porta a casa senza patemi. Digeriti i cambiamenti, il nuovo assetto, nel terzo set torna ad essere battaglia palla su palla con l'Itas che riesce a riaprire il match ai vantaggi. Prima di un quarto set risolto dall'esperienza degli ospiti. E ora la Diatec sarà chiamata sabato, senza Fedrizzi e Gallosti impegnati nell'anticipo di serie A1, sul campo di Udine in un delicatissimo scontro diretto per la salvezza.
Nella sezione “Campionati” tutti i risultati, classifiche, prossimo turno.