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Trentino BetClic in salute verso la final four

Non fosse per il fatto che nelle partite di Champions League non è permesso, al pubblico, di invadere il terreno di gioco al termine degli incontri, i giocatori della Trentino Volley martedì sera avrebbero dovuto sottoporsi ad una sorta di bagno di folla. Tanta era infatti la curiosità e l’entusiasmo dei tifosi del Resovia, che per oltre mezz’ora dopo il termine del match hanno cercato di strappare un autografo o una fotografia ai campioni d’Europa, che hanno potuto ammirare, in via eccezionale, nella propria città. Trentino Volley è oggi un marchio di valore mondiale, una etichetta di prestigio, e lo si comprende frequentando i palasport stranieri prima ancora che quelli italiani, dove l’Itas Diatec è comunque la formazione che attira più pubblico, come accadeva alla Sisley fino a qualche anno fa. Non è facile scendere in campo con questa fama di invincibilità appiccicata addosso, ma i ragazzi di Stoytchev sono ormai perfettamente calati nel ruolo e più che pagare dazio per questo tipo di pressione, finiscono per giovarsene, come ha dimostrato il match di martedì, chiuso dopo pochi scambi grazie alla rapida “calata di braghe” dei giocatori polacchi.
L’aspetto curioso di questa edizione della Champions League sta nel fatto che la competitività degli avversari incontrati dalla squadra trentina diminuisce, invece che aumentare, di turno in turno. Dynamo Mosca e Olympiacos, che non sono arrivate insieme a Lodz solo perché il tabellone le ha messe una contro l’altra nei quarti di finale, sono infatti riuscite entrambe a superare i campioni d’Europa nel girone eliminatorio, deciso addirittura dal quoziente set. Poi, negli ottavi, il Roeselare, pur non disponendo di campioni, ha fatto passare brutti momenti alla BetClic, che contro il Resovia si sono concentrati in un’unica frazione, la prima disputata a Trento. Il trend potrebbe addirittura proseguire in semifinale, partita che proporrà a Raphael e compagni il Bled, un team che sulla carta appare ancora meno attrezzato di Roeselare e Resovia. Questo non significa che non opporrà resistenza, ma che sul piano delle risorse disponibili sconta un gap non indifferente.
Rispetto ad un anno fa la Trentino Volley ha dunque compiuto un cammino in crescendo, che dovrebbe consentirle di affrontare l’atto finale di questa prestigiosa manifestazione con qualche risorsa in più rispetto ad un anno fa. L’organico, infatti, appare in salute e gode di qualche arma in più rispetto all’ultimo finale di stagione, ovvero cambi del calibro di Herpe (al posto dell’acciaccato Della Lunga), Sokolov (al posto del meno affidabile Stefanov) e Riad (che ha superato i problemi al ginocchio di un anno fa), oltre a Zygadlo, consentono di amministrare le energie con maggiore perizia. Per non dire di Juantorena al posto di Winiarski e soprattutto Sala al posto Piscopo, che, per motivi diversi, offrono maggiori garanzie dei predecessori.
In campo europeo e in campo italiano tutti affronteranno la formazione trentina con il piglio di chi va in cerca dell’impresa, ma il gruppo è pronto a respingere gli assalti.

Autore
Andrea Cobbe
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